Recensione di Virtua Tennis 4
WII

Copertina Videogioco
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Sega
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 4 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     Disponibile X360/PS3/WII
6.0
Voto lettori:
N.P.
- Graficamente discreto
- Buona varietà di eventi
- Online promettente...
- Motion control utilizzabile in una sola modalità specifica
- Controlli tradizionali scomodi
- Nessuna differenziazione importante tra i tennisti
- ...ma in questo caso sprecato
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A cura di Michele Tinnirello (Spoudaios) del
Anche quest’anno SEGA ripropone una delle sue più famose serie legate al brand Virtua su Wii, quel tennis tornato di recente in voga tra gli appassionati videogiocatori-sportivi di tutto il mondo. Il motivo di tanto rinnovato e fresco interesse non può che essere la carrellata di controlli alternativi ormai a disposizione di tutti, perfettamente adatti ad uno sport in cui è necessario saper lavorare di braccio. Il capostipite di questa generazione di giochi “faticosi”, lo sappiamo bene, è il Wii di Nintendo, vediamo dunque come si comporta Virtua Tennis 4 sulla console da cui tutto è iniziato...

Virtua Board Game
Chi ha già letto la nostra recensione della versione HD del titolo noterà subito che sulla piattaforma Nintendo avremo ben poche differenze dal punto di vista contenutistico, pertanto procederemo ad una disamina piuttosto scorrevole e meno approfondita del solito, ma pur sempre necessaria per amor di completezza. Il menù principale, molto chiaro ed intuitivo, evidenzia immediatamente le modalità disponibili tra cui scegliere, il Tour Mondiale (la carriera principale), l’Esibizione (per partite veloci da soli o tra amici), l’Allenamento, il Party Mode (minigame a base di tennis), la sezione Motion Play (di cui parleremo più avanti) e la voce dedicata alla Nintendo Wi-Fi Connection per le sfide online. Ovviamente la modalità centrale attorno cui ruota tutto il resto è la carriera, organizzata pittorescamente come un enorme gioco da tavolo attraverso cui procedere con il proprio tennista-pedina. Una volta creato e personalizzato il proprio campione, ci verrà chiesto di muoverci sul tabellone per intraprendere la via verso il successo e la fama, dovendo sempre mantenere un pizzico di tatticità e ragionamento necessari per tenere d’occhio la stanchezza e le stelle guadagnate; sul bilanciamento di questi due parametri si basa infatti l’esito del vostro percorso. Tutto sommato questa impostazione aggiunge un pizzico di originalità alla classica carriera, preferendo un approccio ragionato ad una altrimenti semplicistica e noiosa successione di eventi. Come quella di ogni tennista che si rispetti, la nostra vita sarà dedicata anche agli allenamenti costanti necessari a mantenere in forma il nostro personaggio, la cui fatica verrà ricompensata (una volta sbloccate le relative lezioni) con particolari abilità tecniche denominate "stili", da utilizzare in campo. Uno dei modi di assicurarsi la vittoria è infatti la sapiente gestione del Match Momentum System, barra riempita dall’utilizzo dei suddetti stili ed utile, una volta colma, a sferrare potenti attacchi vincenti.
Fanno da contorno, come anticipato, altre modalità consuete quali l’arcade, l’esibizione, l’allenamento ed i mini-game. Questi, otto in totale, possono rappresentare un diversivo discretamente piacevole a breve termine in grado di spezzare per un po’ la routine del gioco tradizionale; non si tratta tuttavia di un’attrazione in grado di riunire gli amici davanti la TV - a quello ci pensano già Wii Sports e Wii Party. Presente, ribadiamo, la possibilità di sfidare tennisti virtuali provenienti da tutto il mondo tramite Nintendo Wi-Fi Connection, utilizzando il proprio beniamino opportunamente personalizzato in partite prive di lag o rallentamenti di sorta.

Gomito del tennista? Pericolo scongiurato
Nel menù principale fa la sua comparsa, accanto alle suddette voci, una sezione che su Wii lascia un po’ sorpresi: si tratta della voce Motion Play. Evidentemente influenzati dalle versioni HD del titolo, i ragazzi di SEGA hanno deciso di non utilizzare il controllo di movimento come controllo standard. Ora, passi questa scelta sulle console concorrenti in quanto Move e Kinect sono soltanto alternative al controller tradizionale e pertanto non tutti i giocatori li possiedono, ma su Wii, sinceramente, è inspiegabile. Giocando sulla console Nintendo ci si aspetta, come lecito, un comparto tecnico per forza di cose inferiore ed una modalità online magari non perfettamente all’altezza delle concorrenti, ma almeno che si possa giocare brandendo il Wii Remote come si faceva già con Wii Sports. Iniziando una partita a Virtua Tennis 4 invece, scopriremo la necessità di tenere il telecomando del nostro Wii in orizzontale e dunque il dover giocare utilizzando la croce direzionale (per sua natura meno precisa e sensibile di un qualsiasi stick analogico) e i piccoli tastini a disposizione; i programmatori hanno infatti escluso anche la possibilità di utilizzare il Nunchuck. Il risultato è un controllo appena sufficiente nella precisione, ma molto scomodo parlando di ergonomia. Per questo motivo, sotto il profilo della qualità dei controlli e della giocabilità il titolo SEGA delude profondamente, sentenza resa ancor più difficile da digerire considerando che nella striminzita sezione Motion Play l’utilizzo dei sensori di movimento è implementato discretamente e il tracciamento (quasi) 1:1 della racchetta avviene in modo convincente. Questo, riteniamo, è già da solo un valido motivo in grado di orientare i fan del tennis virtuale su Wii verso altri titoli.

Ehi, quello lo conosco!
A fronte di un’inspiegabile incuria dei programmatori in merito ai controlli, emerge un aspetto tecnico sufficiente. Esteticamente sia i campi sia i tennisti sono realizzati abbastanza bene, soprattutto per quanto riguarda i volti di questi ultimi. I fan del tennis potranno riconoscere facilmente i campioni più famosi, ma soltanto per come appaiono purtroppo considerando la quasi assenza di caratterizzazioni tecniche individuali. Proprio in questo senso infatti si nota come le animazioni dei tennisti siano tutte uguali tra loro e poco naturali, trattandosi di concatenazioni di movimenti precalcolate. La sensazione generale migliora quando si gioca in Motion Play, grazie ad una efficace visuale in prima persona in grado di regalare rinnovata immersività al tutto e grazie alla quale potremo notare una buona gestione fisica della pallina, almeno per quanto concerne un titolo spiccatamente arcade come questo. Il comparto sonoro non rappresenta alcunché di eccezionale, con effetti assolutamente nella norma sufficienti al loro scopo e forse qualche musica di sottofondo che stona leggermente nel contesto.
Recensione Videogioco VIRTUA TENNIS 4 scritta da SPOUDAIOS Prendete un comparto tecnico abbastanza soddisfacente, condito da un buon numero di modalità, un’originale carriera principale e la possibilità di divertenti sfide online... e rovinatelo con un metodo di controllo inspiegabile su Wii, relegando l’utilizzo dei sensori di movimento del Wii Remote ad una sola, minuscola modalità. Ecco ottenuto Virtua Tennis 4. Proprio non comprendendo le scelte dei programmatori, non capiamo neppure il motivo per cui un possessore della console Nintendo dovrebbe avvicinarsi a questo titolo quando sono disponibili concorrenti in grado di regalare esperienze imparagonabili. Rivelandosi tutto sommato sufficiente, risulta allo stesso modo una grande occasione sprecata ed i fan del tennis virtuale farebbero bene a rivolgersi altrove. Peccato.
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