Recensione di Mario Sports Mix

Copertina Videogioco Mario
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sportivo
  • Distributore:

     Nintendo
  • Lingua:

     Completamente in italiano
  • Giocatori:

     1 - 4
  • Data uscita:

     28 Gennaio 2011
7.5
Voto lettori:
7.7
- Gameplay semplice ed immediato
- Comparto online presente e funzionante...
- Tecnica e sonoro più che discreti
-... anche se poco approfondito
- Intelligenza artificiale insufficiente
- Posizione delle telecamere discutibile in alcuni sport
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A cura di Marco Pellini (Dr. Frank N Furter) del
L'icona Nintendo per eccellenza, l'idraulico Mario, negli ultimi anni si è cimentato in ogni competizione sportiva conosciuta nel nostro pianeta. Le corse, il calcio, lo sci, l'hockey, la pallavolo, il basket, lo slittino, il tennis, il baseball e potremmo andare avanti ancora per qualche riga. All'annuncio di una compilation sportiva in molti hanno storto il naso in virtù anche della saturazione di titoli proposta dalla stessa Nintendo. Ciononostante Mario Sports Mix ha dalla sua un'arma decisamente potente: il gioco online. Questa importante feature dei giorni moderni è stata spesso dimenticata nei precedenti party game e sportivi arcade della grande N, per questo motivo la sua introduzione potrebbe giovare alla nuova produzione dandole quella longevità che molti aspettavano.

Quattro discipline Mario Sport Mix è composto da quattro sport molto differenti tra loro: pallavolo, basket, dodgeball e hockey. Ognuno di essi vi offrirà la possibilità di sfidare gli amici in partite uno contro uno o in doppio cooperativo e competitivo. Oltre alla classica modalità amichevole è presente l'immancabile Torneo, nel quale affronterete diverse competizioni ad eliminazione diretta: vincerle tutte sbloccherà un livello di difficoltà maggiore in grado di dare un significato alle sfide contro la CPU. In questo senso troverete estremamente facile sbaragliare le squadre avversarie anche senza costruire un team equilibrato che offra le migliori prestazioni in termini di potenza, tecnica e velocità. Questo perché l'intelligenza artificiale avversaria non mostra propensione alcuna per la costruzione di tattiche e strategie in grado di mettervi in seria difficoltà. Tornando a parlare dei tornei c'è da segnalare una novità rappresentata da percorsi alternativi posizionati sul tragitto verso l'ambito trofeo. Il tabellone abbandona le usuali vesti grafiche per diventare un piccolo mondo con una struttura identica a quella vista in New Super Mario Bros. Wii dove le tappe della vostra scalata al successo sono rappresentate dalle sfere rosse pronte a divenire verdi per festeggiare la vittoria. Completare i tornei sbloccherà nuovi campi da gioco e personaggi extra, di solito figure di secondo piano del mondo Nintendo, ma in questo caso verranno sostituiti da icone della software house giapponese Square Enix, incaricata dello sviluppo del gioco; ecco dunque che negli stadi arriveranno Moguri, maghi neri, ninja e così via. Un gradevole diversivo dal solito roster di personaggi cui ormai il pubblico è abituato.

Formula di gameplay
I quattro sport presenti condividono un sistema di controllo semplice ed immediato da assimilare. Le configurazioni disponibili sono due: WiiMote+Nunchuk e WiiMote posizionato in orizzontale. Peccato per il mancato supporto al Classic Controller anche se non di fondamentale importanza vista la semplice mappatura dei comandi. Tra le due scelte disponibili abbiamo trovato più comoda la prima, innanzitutto perché l'analogico è molto più preciso per spostarsi, inoltre non si rischia di premere per errore il tasto B e cambiare personaggio senza volerlo, cosa che può accadere con la seconda configurazione. La comoda impugnatura del Nunchuk è più adatta per sessioni di gioco prolungate.
Ogni disciplina ha i suoi pregi e difetti, alcune sono più riuscite di altre, andiamo a vedere nel dettaglio le differenze. La regina tra le quattro è senza dubbio la pallavolo, in doppio o in un team da tre il gameplay veloce e appassionante rende le sfide contro giocatori umani delle vere e proprie battaglie all'ultimo punto. Come accade anche negli altri sport, sul terreno di gioco appariranno casualmente dei pannelli raffiguranti il blocco del punto interrogativo, tipico della saga "mariesca". Camminandoci sopra si otterrà un oggetto utile per distruggere le difese avversarie, utilizzabile sia da terra sia quando il giocatore sta per schiacciare: cambiando il tasto d'attacco l'oggetto si sostituirà alla palla andando quasi sempre a punteggio. Inoltre, sempre nell'area di gioco, appariranno delle monete che, una volta raccolte, andranno ad accumularsi accanto all'indicatore del punteggio; nel momento in cui segnerete un punto a vostro favore tutte le monete accumulate verranno sommate al totale dandovi una spinta considerevole nella corsa allo score più alto. Queste meccaniche sono comuni a tutte le discipline, tranne che per il Dodgeball, dove gli oggetti che rinverrete da terra saranno spesso gusci verdi utili a incrementare la vostra potenza di tiro per facilitare l'eliminazione dell'avversario. Questa disciplina non gode comunque del fascino delle altre e per vari motivi non riesce ad entusiasmare, probabilmente anche a causa della scarsa tradizione di un gioco simile a palla avvelenata. Il Basket e l'Hockey, d'altro canto, condividono una scelta discutibile nella posizione della telecamera. La visuale orizzontale avrebbe permesso un maggior controllo dell'area, la telecamera verticale invece è costretta a seguire continuamente l'azione tagliando fuori dal raggio visivo una grossa fetta di campo, non riuscendo, per giunta, a seguire i veloci rovesciamenti di campo tipici di questi due sport. Inoltre quando si gioca a basket molte volte l'area sotto canestro si farà affollata e siccome questa si trova molto vicino alla telecamera, il gioco è costretto a creare un effetto trasparenza del canestro lasciando gli esiti dell'azione alla confusione del momento. Ciononostante, il Basket riesce a offrire divertimento grazie alle folli schiacciate e a spettacolari tiri da centrocampo, essendo inoltre molto fisico e caciarone, perfetto per la bolgia collettiva. L'Hockey è forse il titolo più deludente, in parte rovinato dalla telecamera; inoltre nella modalità singolo giocatore presenta un'intelligenza artificiale talmente bassa da annullare la presenza in campo degli avversari.

Mario online
Finalmente un titolo sportivo Nintendo si arma del tanto richiesto gioco online, difatti Mario Sports Mix si affida completamente a esso. Nonostante la presenza dei famigerati codici amico, potrete sfidare degli avversari casuali non presenti nella vostra lista amici. Purtroppo le modalità di gioco online sono ridotte all'osso, un vero peccato se si pensa alla pulizia del codice, risultato completamente esente da LAG, tanto da sembrare una partita in locale. Vincere le partite vi farà guadagnare punti, utili per salire di livello così che potrete identificare facilmente giocatori della vostra stessa abilità; da sottolineare la mancanza delle classifiche online, sostituite da un libricino in cui sono registrate le statistiche di gioco per ogni disciplina. In sostanza la natura di questa compilation risiede proprio nel gioco competitivo e cooperativo, che sia gomito a gomito con un amico o con avversari virtuali, questo aspetto va ricordato e fa da monito per tutti gli utenti poco inclini al gioco di gruppo.

Aspetto tecnico
Dal punto di vista prettamente tecnico non ci si discosta dai tanti titoli sportivi dedicati a Mario già visti su GameCube e riproposti anche su Wii anni or sono. Gli stadi sono sempre colorati e pieni di animazioni atte anche a disturbare il gioco vero e proprio. Ad esempio durante gli incontri di pallavolo, nel castello di Peach, la rete è composta di inferriate decorate che nascondo getti d'acqua pronti a diventare un muro impenetrabile, oppure gli stessi rettangoli di gioco possono essere formati da zattere mobili che spostandosi alternano i confini del campo. Piccole chicche che caratterizzano lo spirito goliardico della produzione Nintendo. L'accompagnamento sonoro è un campionario di versi ed effetti classici della tradizione "mariesca" che svolgono egregiamente la loro funzione di sottofondo musicale senza mai disturbare. Per variare la formula di gameplay proposta sono presenti anche dei minigiochi ispirati ai quattro sport presenti. Anch'essi danno il meglio se giocati in compagnia. In ultimo due parole sulla longevità, ribadendo il concetto esposto poco sopra: l'esperienza singolo giocatore è quanto mai breve a causa di un basso livello di sfida e un numero esiguo di modalità da affrontare, mentre se sfrutterete la componente online e la naturale devozione al multiplayer del titolo passerete parecchie ore davanti alla TV.
Recensione Videogioco MARIO SPORTS MIX scritta da DR. FRANK N FURTER Mario Sport Mix rappresenta un importante passo in avanti di Nintendo per quanto riguarda la componente online nei suoi titoli sportivi. La tanto aspettata evoluzione di questa filosofia di gioco sembra essere arrivata anche se in notevole ritardo rispetto alla concorrenza. L'esperienza multiplayer è dunque impreziosita da un gameplay semplice ed immediato, adatto a tutti senza limiti d'età, a questo si aggiunge un comparto online che, nonostante pecchi in varietà, funziona egregiamente senza soffrire di LAG. Il nostro consiglio d'acquisto è rivolto a tutti quei videogiocatori felici di passare sfrenate sessioni in compagnia di amici e parenti, o che amano la competizione anche online. Chi invece volesse un'esperienza in solitaria rimarrà deluso anche a causa di un'intelligenza artificiale molte volte deficitaria, non comparabile con la presenza di un compagno fisico al proprio fianco.
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