A cura di
Michele Tinnirello (
Spoudaios) del
A fronte dei numerosissimi giochi sportivi e festaioli, il Wii non può vantare un nutrito parco titoli per quanto concerne generi più classici, come ad esempio i giochi di ruolo. Nella corsa ai titoli più casual sembra che gli sviluppatori abbiano dimenticato quei giocatori tradizionalisti, i quali preferirebbero utilizzare un controller innovativo con software più classici. Per fortuna qualcuno di buona volontà cerca di rimediare in parte a queste gravi mancanze, esponendosi coraggiosamente in prima linea e tentando di ampliare il ventaglio GDR della console Nintendo. Direttamente dall’universo PSP tornano i Valhalla Knights.
Un eroe per riunirli tutti
Valhalla Knights: Eldar Saga è un classico gioco di ruolo in terza persona ad ambientazione medievaleggiante, in cui trama densa ed intricata e personalizzazione dell’eroe sono gli ingredienti base. In puro stile tolkeniano, il protagonista dovrà riunire sotto un’unica alleanza le varie razze esistenti contro la minaccia di turno. Il gioco segue una storyline particolare ed originale, suddivisa in due grossi capitoli. Durante la prima parte dell’avventura dovrete completare una serie di quest su commissione, da vero e proprio mercenario. Le prime missioni serviranno da graduale introduzione al gameplay ed all’ambiente di gioco. La caratteristica peculiare dell’avventura è che durante la seconda parte il giocatore prenderà il controllo dell’erede dell’eroe iniziale. Come prevedibile, le scelte intraprese nel primo capitolo avranno un effetto a lungo termine riscontrabile nel secondo. Punto di forza del gioco è senza dubbio la personalizzazione del nostro alter ego, discretamente profonda e variegata. Purtroppo però il titolo non permette di godere a pieno delle sue potenzialità, letteralmente sprecate. Il gameplay è piuttosto scarno e i menù, sebbene esteticamente validi (contrariamente al resto come vedremo più avanti) risultano scomodi e macchinosi; gestire l’inventario, la mappa e le opzioni sarà tutt’altro che intuitivo. Piccola nota di merito va all’arsenale ampio e vario, grazie al quale poter sperimentare numerose armi. Il leggero pregio viene tuttavia presto vanificato da combattimenti caratterizzati da meccaniche difficilmente gestibili. Sia negli scontri ravvicinati sia in quelli a distanza avrete difficoltà nel risolvere efficacemente le situazioni a causa di controlli imprecisi e approssimativi. Oltre alla già menzionata idea di suddividere l’avventura in due grossi filoni temporali, il titolo non dimostra grande originalità, riducendosi ad una serie di missioni generalmente noiose. L’apprezzabile tentativo di integrare una modalità multiplayer è rovinato da un’instabilità dei server da primato, e dalla quasi totale impossibilità di accedere ad una lobby, complice l’esiguo numero di utenti connessi.
Grafica nascosta
L’impressione generale suscitata dal comparto tecnico di Valhalla Knight: Eldar Saga potrebbe benissimo essere di stupore, ma non per una realizzazione di prim’ordine. Sembra che gli sviluppatori abbiano lasciato i lavori quasi a metà ed abbiano voluto adottare alcuni trucchi per nascondere la povertà di dettaglio. Tutte le ambientazioni, infatti, sono permeate da un pesante effetto nebbia e da un livello di luminosità sotto la media, con un risultato che riduce la visibilità in modo molto fastidioso. Agendo sui parametri del televisore come contrasto e luminosità è possibile scorgere delle texture di qualità abbastanza deludente a fronte di alcuni modelli poligonali comunque sufficienti. Con un grosso lavoro di raffinamento il titolo avrebbe potuto raggiungere almeno la sufficienza.
La situazione riesce persino a peggiorare sul versante audio: dopo pochi minuti di gioco sarete costretti ad intervenire sul volume a causa dell’insopportabile e fastidiosissimo suono prodotto dai passi del protagonista. Un effetto potenzialmente così innocuo e semplice rende l’esperienza di gioco poco piacevole a causa di un’inspiegabile eccessiva intensità rispetto agli altri effetti sonori ed alle stesse musiche, le quali, seppur discrete, non sono godibili proprio in ragione di quanto appena detto. Se nell’immediato un difetto simile rende definitivamente ingiocabile un titolo già lacunoso sotto altri numerosi aspetti, riflettendo esso testimonia la generale fretta ed incuria con cui gli sviluppatori hanno realizzato questa versione Wii.