Recensione di Pac-Man Party

Copertina Videogioco Pac-Man Party
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Party game
  • Data uscita:

     25 novembre 2010
5.5
Voto lettori:
8.7
- Buona varietà di minigiochi
- I controlli rispondono bene
- Tre giochi arcade inclusi
- Meccaniche lente e ripetitive
- Poco immediato
- Stanca presto
- Concorrenza agguerrita
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A cura di Tommaso Valentini (FireZdragon) del
Il leggendario Pac-Man, vera e propria icona dei videogiochi anni '80, arriva su Nintendo Wii per il suo trentesimo compleanno con una raccolta di tre leggendari titoli da sala giochi: Pac-Man, Dig Dug e Galaga. I tre titoli sono riproposti in maniera fedele, con controlli adattati al WiiMote e con il pieno supporto del Classic Controller, insomma una buona collezione per i fan Namco. Aspettate un attimo, c'è anche un party game di contorno...

Diamo due gambe e due mani ad una pallina e buttiamola sul tabellone del Monopoly
Dopo una breve introduzione animata, dove troveremo tutti i protagonisti di Pac-Man Party pronti a darci il benvenuto, si presenterà dinnanzi a noi un semplice e funzionale menù suddiviso in cinque sezioni. La modalità principale permetterà di affrontare in solitario la storia, competere contro altri personaggi controllati dalla CPU e ci metterà a conoscenza del background narrativo celato alle spalle di questa avventura. La mitica ricetta segreta per fare i biscotti è in grave pericolo e Mr. Biscotto ha ben pensato di spedirla per posta all'intrepido Pac-Man, l'unico, a quanto pare, in grado di metterla al sicuro. Il nostro eroe giallo non si rivela tuttavia il più inespugnabile dei caveau ed in men che non si dica i fantasmi che da sempre lo perseguitano gli sottraggono la missiva, costringendolo a partecipare ad un gioco di società che vede come premio per il vincitore proprio la mitica ricetta. Privo d'altra via d'uscita, Pac-Man si troverà suo malgrado ad accettare la sfida e la nostra avventura avrà così inizio. Gettati senza ulteriori indugi su di un tabellone reminiscente quello del Monopoly, ci troveremo a dover affrontare diversi minigiochi per proseguire. Al posto del classico tiro di dado infatti, alcuni giochi di abilità e precisione ci permetteranno di scegliere con cura su quale casella andare a finire. Ogni spazio libero su cui termineremo il nostro movimento offrirà la possibilità di edificare un castello con la nostra effige, indispensabile per accumulare in fretta il numero di biscotti totali necessari per vincere la partita. Purtroppo, essendo i castelli l'unico punto cruciale per l'attivazione delle sfide competitive, i primi giri sul tabellone verranno presto a noia, dato che finire su una casella già occupata da un avversario sarà di una rarità unica. Questo palesa una progettazione approssimativa dell'idea alla base di Pac-Man Party, poco originale e che assolutamente non si addice ad un party game, dove la parola d'ordine da sempre deve essere una sola: immediatezza. Per circa un quarto d'ora dovremo quindi girare a vuoto per il tabellone, osservare annoiati le lente animazioni di creazione dei castelli e sperare che qualche avversario finisca su una nostra costruzione. Una volta che la maggior parte delle caselle saranno state conquistate, con l'incedere di ogni turno, ci troveremo a dover attaccare o difendere questi castelli tramite una serie di competizioni basate su abilità e riflessi. Pac-Man Party, da questo punto di vista, offre una buona varietà grazie a circa una cinquantina di attività diverse: dalle più classiche sfide di tiro al bersaglio, passando da sezioni platform e minigiochi sportivi fino ad arrivare a idee originali, come il lancio dello spiedino per infilzare il maggior numero di cibarie mentre queste passano sullo schermo. Come sempre accade in questi casi, la grande varietà porta con sè alti e bassi a causa di alcuni giochi tediosi contrapposti ad altri decisamente più divertenti ma che richiedono, ovviamente, almeno altre due persone per poter essere goduti appieno.

I super biscotti, che idea geniale.
Grazie ad eventi particolari si potrà entrare in possesso di alcuni super biscotti che, se usati nel momento opportuno durante le sfide, saranno in grado di cambiare completamente le sorti delle stesse. L'aiuto derivato da questo bonus è tuttavia eccessivo, ed un suo utilizzo in partita aumenta le possibilità di vittoria vertiginosamente. Questo andrà a sminuire del tutto le abilità dei giocatori, premiando invece lo sfidante che riuscirà ad accumulare più dolciumi speciali durante il corso dell'intera sessione di gioco. Pac-Man Party è ovviamente un titolo pensato per far competere tra loro altre persone, l'intelligenza artificiale lascia a desiderare e la sfida non è quasi mai all'altezza delle aspettative. Il più grande lato negativo riguarda proprio le partite con diversi avversari controllati dalla CPU che non penseranno minimamente alle loro azioni, spesso ostacolandosi a vicenda, lasciandovi così una facile vittoria sul campo. Discorso diverso invece se a competere per la vittoria finale saranno quattro persone in carne ed ossa. Anche se un solo concorrente finisse su un castello avversario, tutti i partecipanti alla partita prenderanno comunque parte ai minigiochi. Colui che sarà finito sul castello avrà interesse a battere il possessore della fortezza, mentre gli altri due potranno spalleggiare uno dei due contendenti nel tentativo di favorire la loro posizione in classifica, o semplicemente puntare a vincere la gare, guadagnandosi così la possibilità di acquisire un altro potentissimo super biscotto. Il gameplay poteva e doveva essere alleggerito dagli eccessivi tempi morti, dovuti principalmente agli annosi caricamenti che si frappongono tra una sfida e l'altra, ed eliminando i lenti movimenti sul tabellone in favore di una struttura più leggera. Avremmo preferito inoltre una maggior influenza della sorte per quanto riguarda i movimenti, le sfide per decidere su che casella finire sono fin troppo semplici e permetteranno ai giocatori più smaliziati di scegliere con cura quale riquadro andare ad occupare con il tiro successivo, togliendo così gran parte del divertimento. Gli eventi casuali che popolano il tabellone non sono inoltre sufficienti a diversificare l'azione di gioco che, dopo solo qualche giro, tenderà a diventare terribilmente noiosa.

No Pac, no Party!
Il comparto tecnico di Pac-Man Party si assesta sulla sufficienza per le necessità di un party game: colori accesi e texture spalmate sulle superfici; discreta varietà nei cinque diversi mondi di gioco, ma senza alcuna influenza in termini di gameplay, e otto personaggi diversi da interpretare ma completamente privi di carisma. I discorsi tra i protagonisti risultano inutili ed il continuo parlottio tra gli stessi finisce per diventare addirittura fastidioso già dopo qualche battuta, a causa di un sonoro che non spicca né per il parlato, se si può definire così, né per i ripetitivi motivi di sottofondo. La buona varietà di minigiochi, la possibilità di sceglierli singolarmente grazie ad una sezione dedicata, il buon supporto al WiiMote e all'utilizzo di tutte le sue funzionalità, rappresentano un valore aggiunto ma non bastano a tenere a galla un prodotto che, senza un'ossatura convincente, non riesce nel compito più importante: divertire.
Recensione Videogioco PAC-MAN PARTY scritta da FIREZDRAGON “Le storie sono come i biscotti, alcune sono dolci, altre difficili da mandare giù”, Pac-Man Party si è rivelato un prodotto decisamente indigesto. Namco ha cercato di proporre un franchise noto, infarcirlo con minigiochi più o meno riusciti e proporlo all'utenza Nintendo come un semplice party game. Tuttavia gli eccessivi tempi morti tra una partita e l'altra e la monotonia che permea l'esperienza rendono il titolo difficile da consigliare, data anche l'enorme quantità di party game di buon livello che circolano sulla console di casa Nintendo. Potreste farlo vostro nel caso foste amanti dei titoli arcade e vi mancassero Pac-Man, Dig Dug e Galaga da aggiungere alla vostra collezione, a patto che il prezzo pieno a cui il titolo è venduto non vi spaventi.
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