Recensione di Mario Tennis

Copertina Videogioco Mario Tennis
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Camelot Software
  • Distributore:

     Nintendo
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1 - 4
  • Costo:

     1000 Wii Points
  • Data uscita:

     3 novembre 2000
- Molte opzioni
- Divertente in multiplayer
- Piuttosto longevo
- Ad una cifra simile si può acquistare New Play Control! Mario Power Tennis
- Potrebbe non piacere lo stile eccessivamente arcade
A cura di (Mauro.Cat) del
Il personaggio simbolo di Nintendo ha affascinato intere generazioni. Sarà la goffaggine, quel po’ di pancetta, il buffo accento italiano o forse solo quel mix inimitabile di sciattezza ed energia, ma il successo mondiale si commenta da solo. Mario era un (anonimo?) idraulico inserito in un contesto originale e timidamente ispirato al classico Alice di Lewis Carrol. Poco per volta la mascotte di Nintendo crebbe e venne partorita l’idea di renderlo una sorta di prezzemolo per i titoli della software house di Kyoto. Se non tutti ricordano le comparsate da arbitro nel mitico Mike Tyson’s Punch-Out, la maggior parte dei lettori conoscerà la passione del nostro eroe per i kart, il golf o i party. L’idea è diventata istituzione ed in pochi anni ci siamo ritrovati sommersi da nuovi marchi (fortunatamente aggiungeremmo) di buona ed ottima qualità.
Tra questi uno dei più famosi, e forse meno sfruttati, è la simulazione arcade intitolata Mario Tennis lanciata nel 2000 su Nintendo 64. In realtà un primo episodio della serie era legato al Virtual Boy, console fallimentare alla quale abbiamo già dedicato una speciale tempo fa, e per questo largamente trascurabile.
A distanza di anni uno dei titoli più interessanti di “fine del ciclo vitale” del N64 ritorna su Virtual Console al costo di circa dieci euro (1000 Wii Points). Come sempre è necessario l’utilizzo del Classic Controller che fa adeguatamente le veci del Pad “tricornuto” del 64-bit Nintendo. La relativa semplicità dei comandi rende immediato l’adattamento al nuovo sistema di controllo.

Un nuovo eroe scende in campo
Mario Tennis (in Giappone aveva un “64” aggiunto al titolo) ha un importante significato per gli appassionati del mondo Nintendo. Camelot, che ne curò lo sviluppo, con l’intento di creare un gruppo di "atleti" il più possibile bilanciato decise di ideare una sorte di antitesi del tremebondo Luigi. Dieci anni fa, era il 21 luglio del 2000, il pubblico conobbe l’amato\odiato Waluigi clone malvagio ed altrettanto sgangherato del “fratello vestito di verde”. Il personaggio non riscosse un grande successo di critica, ancora oggi non è propriamente amato, ma da qui in poi divenne una sorta di presenza fissa. Ad accompagnarlo, oltre ai protagonisti classici, se ne trovavano subito molti altri più o meno noti ed un paio sbloccabili.
Rivisto oggi Mario Tennis suscita nel giocatore sentimenti contrastanti e complessivamente appare invecchiato benino.
Le opzioni di gioco sono certamente appaganti. Si va dalla classica esibizione al torneo da giocare in singolo o in doppio ed alle gradite sfide multiplayer. A queste modalità più classiche si aggiungono il Ring Shot, dobbiamo far passare la pallina attraverso degli anelli, il Piranha Challenge, tre piante carnivore ci mettono alla prova scagliandoci contro vagonate di colpi ed il Bowser Stage, la partita va affrontata in una sorta di campo semovente e francamente irritante dopo la partita di rito.
La modalità che a nostro parere appare migliore è quella più classica. Ovviamente questa affermazione richiede una precisazione. Non aspettatevi una simulazione completa e realistica, ma la tipica rivisitazione in chiave Nintendo. Tutto è impeccabile, un particolare elogio va al bilanciamento dei personaggi che possono soddisfare davvero ogni tipo di palato, ma come sempre è lasciato ampio spazio alla fantasia. In generale si può apprezzare un sistema di controllo che funziona su più livelli risultando immediato, ma al tempo stesso appagante per chi decide di raffinare la propria tecnica.

Gli anni passano… ma?
Tecnicamente Mario Tennis si mantiene su un livello che ancora oggi potremmo definire dignitoso. Le texture non appaiono sempre impeccabili, ma tutto il resto non sfigura di fronte a certi obbrobri della moderna generazione videoludica. Animazioni sorprendenti, fluidità eccellente e colori vivaci ci accompagnano costantemente strappando anche qualche sorriso se si infila un passante perfetto o si osserva il nostro “campione” che esulta senza ritegno alcuno. Le scelte cromatiche dei campi più innovativi possono creare una leggera confusione, ma nel complesso si tratta di dettagli secondari.
Il sonoro rappresenta un elemento di minore importanza, in un titolo di tennis l’accompagnamento non deve mai risultare invadente, ma non per questo meno curato. Come sempre le vocine dei protagonisti e gli effetti garantiscono la tanto amata caratterizzazione “mariesca”.
La longevità, come già accennato, è garantita dalle numerosissime opzioni, dai molti extra sbloccabili e, grazie alla modalità multiplayer, rasenta l’infinito.
La giocabilità è sostenuta dal solito impeccabile sistema di controllo che Nintendo garantisce ai suoi prodotti.
Osservando il giudizio finale i più attenti potrebbero rimanere perplessi sul nostro voto finale. Perché un titolo complessivamente elogiato va poco oltre un onorevole 7,2? La spiegazione e semplice ed è legata al prezzo richiesto per il download. Mario Tennis è scaricabile a circa dieci euro, e fin qui niente di male vista la completezza del titolo, ma su Nintendo Wii da oltre un anno è disponibile il remake di New Play Control! Mario Power Tennis. Questo adattamento al sistema di controllo Wii del classico per Game Cube è ormai disponibile nei negozi online e nei cestoni dell’usato di buona parte dei centri commerciali e dei negozi di videogame a cifre che si aggirano proprio sui dieci euro. Ora analizzando questa possibilità riteniamo sconveniente, se non per puro spirito collezionistico\didattico, scaricare il primo Mario Tennis (tecnicamente inferiore) ad una cifra pressoché analoga.
Nel complesso quindi Mario Tennis è un discreto prodotto, divertente ed invecchiato bene, ma se proprio cercate un titolo arcade di tennis il nostro consiglio è quello di scegliere ad una cifra grossomodo equiparabile il ben più evoluto New Play Control! Mario Power Tennis.
Recensione Videogioco MARIO TENNIS scritta da MAURO.CAT Mario Tennis è ancora oggi considerato uno dei titoli più amati del Nintendo64. L’analisi di questa simulazione arcade, rigiocata a distanza di dieci anni, non può che confermare la complessiva qualità del prodotto. Molte opzioni, sia in singolo sia in più giocatori, un comparto tecnico ancora all’altezza e la solita precisione maniacale nel sistema di controllo rendono onore al tutto. La nostra unica, e forse determinante, perplessità riguarda il prezzo richiesto. Ad una cifra equiparabile potete portarvi a casa il ben più evoluto New Play Control! Mario Power Tennis. Se avete amato alla follia Mario Tennis ai tempi dell’uscita scaricatelo e non vi deluderà, se invece siete indecisi optate senza indugi per il remake Wii dell’arcade tennistico già apprezzato su Game Cube.
Mario Tennis è disponibile su Nintendo Wii, grazie al digital delivery della Virtual Console al costo di 1000 Wii Points.
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