Recensione di Blaster Master: Overdrive

Copertina Videogioco Overdrive
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sparatutto
  • Costo:

     1000 Wii Points
  • Data uscita:

     18 Giugno 2010
- Un vero e proprio retrogame
- Con il giusto impegno regala grandi soddisfazioni
- Level design ineccepibile
- Granitico
- A tratti irritante
- Prodotto di nicchia che non verrà capito da molti
- Persa la vena umoristica della trama originale
- Sistema di salvataggio migliorabile
A cura di (Mauro.Cat) del
Blaster Master: Overdrive appartiene a quella recente corrente videoludica che si occupa di rinnovare (rivedere o rielaborare se lo preferite) alcuni classici del passato. Il punto di partenza in questo caso è quel Blaster Master per Nintendo Entertainment System già recensito sulle nostre pagine nella sezione Virtual Console di Wii (correte a leggervi la recensione se ancora non lo avete fatto!). L’episodio originale ci vedeva alla guida di una sorta di carro armato futuristico in un contesto adventure-platform-sparatutto di discreta fattura. L’ottimo successo del titolo passato e le richieste degli appassionati, molti specialmente in Giappone e Nord America, hanno convinto Sunsoft a proporci un vero e proprio tuffo nel passato. Blaster Master: Overdrive approda finalmente sui nostri Nintendo Wii grazie al sempreverde Canale WiiWare. Vi bastano 1000 Wii Points (dieci euro) ed il solo telecomando Wii per poter mettere le mani su questo imperscrutabile piccolo capolavoro.
Prima di addentrarci in un’analisi più dettagliata, dobbiamo dedicare un momento ad una doverosa introduzione\delucidazione. Osservando i commenti e le recensioni del Nord America, dove il titolo è disponibile da alcuni mesi, si può osservare una curiosa discrepanza di giudizi (si va da voti eccellenti a sonore bocciature) ed un parere generalmente positivo da parte degli utenti. Tale situazione è in parte legata alla struttura propria di Blaster Master: Overdrive. Lo “pseudoremake” firmato Sunsoft è in tutto e per tutto un retrogame e si porta dietro buona parte dei difetti dell’originale (picchi di difficoltà esagerati) ed una struttura volutamente sorpassata. Questa scelta, perché di scelta si tratta, può provocare reazioni molto diverse in chi joypad alla mano affronta l’avventura. Il nostro consiglio è chiaro: se odiate i retrogame o i titoli complicati lasciate perdere immediatamente, se invece siete curiosi o siete cresciuti a pane e Virtual Console allora spalancate le porte ad uno dei migliori rifacimenti del passato tra quelli transitati nel catalogo WiiWare.

C’era una volta una rana
Il primo approccio a Blaster Master: Overdrive non è dei migliori. Una volta scelto il file di salvataggio si assiste all’introduzione ed al primo, forse unico, vero “tradimento” all’originale. La trama del primo Blaster Master, legata ad una sorta di “super rana”, è stata rimpiazzata dalla solita trita e ritrita vicenda sul virus mutante alieno che sta trasformando gli animali seminando morte e distruzione. Nei panni dell’atletico scienziato Alex e di un mezzo corazzato denominato S.O.P.H.I.A. ci lanciamo nel salvataggio dell’intero genere umano. Il titolo risulta, a livello temporale, un prequel del capitolo per NES.
Strutturalmente non si segnalano particolari novità: Blaster Master: Overdrive segue le linee guida tracciate dal primo Metroid. Esplorando una sorta di mappa dobbiamo via via aprirci la strada verso ambientazioni più complesse grazie alla scoperta di nuovi “oggetti”.
Il nostro compito è quello di controllare alternativamente il carro armato e lo scienziato Alex. La fase a bordo di S.O.P.H.I.A. è strutturata come in una sorta di action bidimensionale con elementi platform. Spariamo con il cannone e passiamo da una piattaforma all’altra fino a raggiungere le porte disseminate con una certa frequenza. In questi casi premendo il tasto “-“ scendiamo dal nostro mezzo e attraversiamo il portale. Appena entrati la struttura cambia immediatamente e diventa simile a quella dei classici sparatutto dall’alto alla Mercs (il tutto è meno raffinato). Queste sezioni, che talvolta ci offrono dei save points, sono le più complicate ed in alcune occasioni ci costringono a scontri frontali con granitici boss (già il primo rappresenta un ostacolo insidioso). In questi sottolivelli si trovano utili potenziamenti dell’arma che (purtroppo) si perdono gradualmente ad ogni contatto con un nemico.
I controlli sono semplici, si usa il telecomando in posizione orizzontale, e sono incentrati su salto e sparo.

Per pochi e non per tutti
Tecnicamente siamo di fronte ad un prodotto volutamente retrò, ma non per questo sgradevole. Graficamente il tutto appare molto pulito e fluido. Anche le ambientazioni riescono a risultare varie quanto basta senza annoiare. Forse una maggiore cura dello sprite di Alex nel mondo bidimensionale, veramente minuscolo e mal animato, non sarebbe stata sgradita.
Le colonne sonore riescono sempre a ricreare un gradevole feeling con i videogame del passato. Musiche ritmate ed orecchiabili ci accompagnano in ogni situazione senza mai infastidire. Gli effetti si rifanno ancora una volta al passato facendosi apprezzare dai meno giovani.
La giocabilità è il punto più controverso. Blaster Master: Overdrive soffre a causa di un livello di difficoltà al limite del delirante, specie all’inizio quando si è “giovani e implumi”. La sola vita a disposizione, la lontananza dei save points e la difficoltà oggettiva rendono il tutto assai frustrante. Poco per volta però, tra un game over e l’altro, ci si comincia ad abituare agli standard richiesti dal titolo e si progredisce poco per volta. L’ottima risposta ai comandi della fase platform stride con il non immediato sistema di controllo degli stage sparatutto che, specie a causa di una croce direzionale poco funzionale e di una certa lentezza generale, provocheranno una diffusa frustrazione unita ad un senso di incapacità. La struttura ad incastro, tipica dei vari Castlevania, riesce talvolta ad avere la meglio sulla difficoltà e, se nel frattempo non avrete già scagliato il pad del Wii contro una parete, otterrete grandi soddisfazioni nel progredire col vostro “trabiccolo salterino”. La longevità risente evidentemente del livello di difficoltà e le ore effettive per finire il tutto non coincidono con quelle segnate sul file di salvataggio. Il tutto si può concludere comunque in circa 5/6 ore.
In definitiva Blaster Master: Overdrive è un vero e proprio retrogame che non lascia quasi nulla agli anni trascorsi e che ha proprio in questa caratteristica il vero punto di forza. Non ci sono livelli di difficoltà o altri aiuti, sarete solo voi con i vostri riflessi. Se amate i titoli ai tempi di 8 e 16 bit fatelo vostro senza remore. Dedicategli tempo e fatica e ne ricaverete grande soddisfazione. Se invece odiate questo genere di revival allora lasciate stare il titolo dov’è. Eviterete di buttare dei soldi in un prodotto di nicchia, con qualche difetto ma al tempo stesso di grande valore.
Recensione Videogioco BLASTER MASTER: OVERDRIVE scritta da MAURO.CAT Blaster Master: Overdrive non è un prodotto esente da difetti e certamente è adatto ad un ristretto numero di giocatori, ma al tempo stesso rappresenta uno dei migliori WiiWare degli ultimi mesi. Leggete con attenzione la recensione per valutare bene l’acquisto e statene alla larga se odiate i retrogame o le sfide troppo impegnative. Se invece amate il genere vi divertirete come non mai. In questa ottica Blaster Master: Overdrive va visto come un pieno successo ed una vera e propria piccola perla da non perdere per nessuna ragione. Il titolo è disponibile in esclusiva su Wii al costo di dieci euro.
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