Recensione di Indiana Jones' Greatest Adventures

Copertina Videogioco Indiana Jones
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Costo:

     800 Wii Points
  • Data uscita:

     23/04/2010
- Ripercorre tre splendidi film
- Colonna sonora maestosa
- Graficamente ancora valido
- Ritmo altalenante
- Alcuni problemi strutturali
- Si perde nel catalogo della Virtual Console
A cura di (Mauro.Cat) del
A inizio anni '90 LucasArts ottenne un discreto successo con la pubblicazione per Super Nintendo delle riletture videoludiche di Star Wars nella sua Trilogia Classica. I tre episodi, già recensiti ed apprezzati su Spaziogames nella sezione Virtual Console, vennero seguiti a ruota da un nuovo adattamento legato ad un altro importante marchio cinematografico. Factor 5, al posto di Sculptured Games che aveva curato Guerre Stellari, sviluppò una sorta di trilogia dedicata all’eccentrico Professor Jones. I tempi erano però stretti, ci troviamo nel 1994 e la nuova generazione era alle porte. Il Super NES era ormai agli sgoccioli e per questo si pensò di sviluppare un unico episodio e di intitolarlo Indiana Jones’ Greatest Adventures. Il titolo prodotto insieme a JVC fu ideato e realizzato anche per Sega Mega Drive, ma cancellato a pochi giorni dal lancio. A distanza di circa sedici anni, ancora una volta grazie alla spinta commerciale data dai tre divertenti episodi “gemelli” di Star Wars, “Indy” ritorna a disposizione del pubblico grazie alla Virtual Console di Wii. Le avventure classiche di Indiana Jones sono scaricabili al prezzo di otto euro e sono usufruibili grazie al Classic Controller (il solo telecomando non è utilizzabile). Come sempre nei casi di titoli originari del Super Nintendo non possiamo che sconsigliare il non propriamente ottimizzato controller del Game Cube.

Tre al prezzo di uno… non sempre conviene
Indiana Jones’ Greatest Adventures è un action game che ripercorre in maniera piuttosto fedele i primi tre film della serie. Ventotto livelli, alcuni brevissimi, ci accompagnano lungo tutte le più famose vicende viste nelle pellicole. A rendere ancora più saldo il legame con i tre capitoli cinematografici ci pensano brevi sequenze d'intermezzo, di ottima fattura specie in considerazione del periodo di pubblicazione, le quali riproducono in maniera sorprendente porzioni di film. Le premesse sono davvero stimolanti e, forti dell’esperienza degli Star Wars, si prende volentieri in mano il joypad per ripercorrere tutto d’un fiato la "più grande avventura". L'impatto con la schermata delle opzioni pare evidenziare una certa cura generale. Tre livelli di difficoltà, un sistema di password (con cinque possibilità di continuare) ed un comparto sonoro di gran classe ci introducono nella celebre ambientazione della prima memorabile scena. Le sensazioni iniziali di gioco non lasciano entusiasti, ma si prosegue senza sosta superando uno stage action piuttosto anonimo. Il tutto si riduce all’eliminazione di qualche nemico a colpi di frusta e a qualche breve fase platform. Appena giunti al secondo “spezzone” di stage, giusto dopo aver recuperato un prezioso reperto ed azionato una terribile trappola, ci si scontra con una struttura di gioco che fin da subito mostra qualche evidente lacuna. Il masso che ci insegue schiacciandoci inesorabilmente occupa una porzione di schermo spropositata e rende il tutto più casuale che divertente. I successivi livelli, affascinanti per le ambientazioni e le situazioni familiari ai fan del film, finiscono con il risultare sempre più problematici. Presto ci si scontra con qualche scelta strutturale assurda e con scelte assurde legate ad una incerta implementazione dei comandi di gioco.

Caccia al vampiro?
Strutturalmente, con accettabili licenze, gli sviluppatori hanno pensato di prendere più di uno spunto dal mai troppo celebrato Castlevania. È così che il nostro Professore, armato con la fedele frusta, si trova a combattere svariate tipologie di animali più o meno feroci e comprimari umani raramente pericolosi. A questo si aggiungono tediose fasi di scalata, rese possibili dalla frusta e dalla capacità atletica di Indy, piccoli scontri armati e gli immancabili livelli alternativi. Questi stage, vere mine vaganti, invece di garantire la varietà necessaria affossano sempre più il tutto. Fuggire da un palazzo in fiamme o scendere su un carrello di una miniera non è mai stato così tedioso. Spesso non si capisce neppure come proseguire nel modo corretto e l’intelligenza artificiale non convince quasi mai.
Negli stage ambientati al Cairo, giusto per fare un esempio, si devono spostare dei grossi vasi in modo da raggiungere luoghi più alti (qui lo stile è più ispirato ai vari Prince of Persia). A volte basta tornare indietro un attimo per non trovare più il vaso appena mosso che, animato da chissà quale forza magica, se n'è tornato beatamente al punto di partenza. Questo esempio apparentemente banale evidenzia una certa mancanza di cura nelle meccaniche di gioco. Le collisioni della frusta sono assai imprecise, così come la risposta dei comandi che non sempre appare immediata. Tutto risulta un po’ troppo pretenzioso e finisce col non accontentare nessuno. Tecnicamente siamo invece di fronte ad un prodotto di gran classe che, nonostante una certa sofferenza sui televisori di moderna generazione, offre ancora oggi una buona qualità generale. Animazioni convincenti e, soprattutto, un ottimo impianto sonoro (sostenuto dal celebre motivetto ripetuto all’infinito) fanno il resto. La giocabilità soffre dei difetti precedentemente citati. In realtà con una certa forza di volontà, spinti dalla voglia di rigiocare le scene più famose, si riesce a proseguire, ma i cali di ritmo e le ingenuità segnalate limitano troppo il divertimento. La longevità è discreta, i ventotto livelli presenti offrono una buona sfida, ma sono piuttosto brevi e non devono trarre in inganno. In alcuni casi praticamente non ci si rende neppure conto di cambiare stage. Bastano poche ore (due o tre) ed un giocatore di medio livello in grado di vincere la noia può portare tranquillamente a termine l’avventura.
Recensione Videogioco INDIANA JONES' GREATEST ADVENTURES scritta da MAURO.CAT Indiana Jones’ Greatest Adventures è un action game che pesca a piene mani da altri classici del genere senza riuscire realmente a convincere. Un ritmo di gioco altalenante ed un level design minato da alcune imperfezioni compromettono il risultato finale. Rivivere le avventure di Indy ripercorrendo tre classici del cinema è un'occasione realmente ghiotta, ma la delusione, joypad alla mano, rischia di farci abbandonare troppo presto il tutto.
Un prodotto ambizioso, ottime le scene di intermezzo ed in generale l’impianto tecnico, riuscito solo a metà il quale potrebbe divertire unicamente i fan più estremi del Professor Jones. In definitiva un prodotto invecchiato male che non riesce quasi mai ad eguagliare il divertimento garantito dai precedenti action “gemelli” dedicati a Guerre Stellari.
Ricordiamo infine che il titolo firmato Factor 5 è disponibile a otto euro esclusivamente su Nintendo Wii tramite il servizio di download della Virtual Console.
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