Recensione di Mega Man 4

Copertina Videogioco Mega Man 4
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Costo:

     500 Wii Points
  • Data uscita:

     16/04/2010
- Buona caratterizzazione dei "robot master"
- Trama di gioco piuttosto articolata
- Tecnicamente valido per essere un titolo NES
- Poche novità di rilievo
- Come al solito molto frustrante
- Qualche rallentamento di troppo
A cura di (Mauro.Cat) del
L’indissolubile legame tra il Nintendo Wii ed il robottino blu made in Capcom si rafforza ancora una volta grazie alla Virtual Console. In questa generazione Mega Man ha strizzato l’occhio più al passato che al presente, anche per quanto riguarda i due nuovi episodi pubblicati su digital delivery, e non poteva che proseguire la saga pubblicata su NES con uno degli episodi più amati e gloriosi: Mega Man 4 (o Mega Man IV, il dibattito è ancora aperto).
Il titolo, pubblicato per la prima volta in Giappone sul finire del 1991, è disponibile oggi a soli 500 Wii Points (circa cinque euro) grazie al Canale Wii Shop ed in particolare alla Virtual Console. Cronologicamente è il sesto episodio a raggiungere il Wii e, come da tradizione della serie, persiste nel suo stato di quasi totale immobilità. Mega Man nella sua forma originale ha piacevolmente mantenuto uno stile costantemente immutato e le pochissime novità inserite in questo episodio 4 potrebbero non convincere chi non ha mai amato la serie. Se odiate la rodata e punitiva meccanica di gioco statene alla larga e volgete lo sguardo verso l’ampio catalogo della Virtual Console.
Una doverosa nota all’introduzione, come da tradizione, riguarda il sistema di controllo. Mega Man 4, essendo originario del NES, è giocabile alla perfezione con il solo telecomando Wii posizionato orizzontalmente. Non è necessario procurarsi in questo caso specifico il Classic Controller.

Tre dottori e nove robot
Le novità maggiori sono legate all’insolita trama. Corre l’anno 20xx e da qualche tempo il malefico Dr. Wily pare sparito nel nulla. All’improvviso una nuova minaccia giunge inaspettata: il misterioso Dr. Cossack, uno scienziato russo, ha deciso di sfidare il pacioso Dr. Light e (casualmente…) di conquistare il mondo con i suoi otto robot master. A Mega Man non resta che partire alla ricerca dei nemici per eliminarli una volta per tutte. Non sveliamo i dettagli della “corposa” trama, ma ricordiamo soltanto come alcuni storici personaggi della serie non tarderanno a partecipare attivamente alla vicenda.
La meccanica, come già accennato, è rimasta invariata, ma va comunque descritta per chi non conosce il nostro eroe. Mega Man è un action game nel quale il protagonista deve superare otto livelli, selezionabili liberamente fin dall’inizio, presieduti da temibili robot. Ad ogni mondo superato, l’eroe blu ha la capacità di assorbire il potere del robot sconfitto e di utilizzarlo (fino all'esaurimento di una barra di energia) negli altri stage. In una sorta di morra cinese si crea una reazione a catena grazie alla quale una particolare arma si rivela idealmente perfetta per sconfiggere un determinato boss. Sta al giocatore riuscire a sfruttare al meglio questa caratteristica delle armi e a scovare gli incroci giusti. Il tutto si conclude con una serie di livelli, spesso proibitivi, all’interno di una (o più) fortezze ricche di boss e nuove insidie.
Una delle caratteristiche più interessanti della serie è legata alla originale ideazione dei boss di fine livello, che spesso finiscono per mettere in ombra lo stesso Mega Man in quanto a popolarità. Ecco gli otto nemici di Mega Man 4 in rigoroso ordine alfabetico: Bright Man, Dive Man, Drill Man, Dust Man, Pharaoh Man, Ring Man, Skull Man e Toad Man. Ogni mondo possiede caratteristiche strutturali ed estetiche identificabili con il potere del robot che lo abita.

Anno nuovo, vita nuova
Una piccola porzione di recensione va dedicata alle (poche) novità presenti. Il quarto episodio è noto per essere stato il primo a presentare Mega Buster. L’arma a carica, ideale per eliminare i nemici più imponenti con meno colpi, esordisce qui ed è stata nel corso degli anni sempre più perfezionata. Per la prima volta il giocatore può inoltre rivisitare i livelli già superati senza per questo dover riaffrontare i boss finali. Questa scelta si è resa necessaria a causa dei molti extra disponibili. Oltre alla presenza del fidato cane meccanico Rush, va segnalata la comparsa di altri oggetti, utili a rendere leggermente meno frustranti le sezioni platform e a garantire una ulteriore dose di profondità generale. Per il resto la struttura appare pressoché priva di variazioni.
Come in passato non possiamo che soffermarci sull’elevato livello di difficoltà del titolo, oggi ancor più di ieri potrebbe apparire proibitivo ai giocatori meno smaliziati. Il tutto provoca grandi momenti di frustrazione specialmente nella fase iniziale e nelle fortezze conclusive. Il nostro consiglio è quello di procedere con calma cercando di valutare al meglio le armi a disposizione e soprattutto dedicando del tempo ad imparare le sequenze di movimento dei nemici.
Tecnicamente siamo di fronte ad un episodio poco originale, ma sicuramente ben realizzato (eccezion fatta per i soliti rallentamenti). Alcuni mondi appaiono eccessivamente simili a quelli dei capitoli precedenti, ma alcuni boss sono tra i più amati di sempre. Non possiamo dimenticare Pharaoh Man che per molti appassionati rappresenta uno dei robot master più riusciti grazie anche alla particolare arma rilasciata.
La colonna sonore, anche in questo caso poco originali, risultano come sempre orecchiabili e gli effetti semplici, ma azzeccati.
La giocabilità è sopraffina ed ancora una volta il meccanismo "ci ingabbia" almeno fino alla fine degli otto livelli principali. Certamente una struttura così complessa risulterà indigesta a chi non ama le sfide eccessivamente ostiche. La longevità è legata alla singola abilità ed un giocatore di medio livello (considerando le molte ripetizioni di uno stesso stage) dovrebbe impiegare tra le tre e le quattro ore per portare a termine questo nuovo (vecchio) episodio.
In definitiva uno dei Mega Man più amati di sempre che tutti i veri appassionati della serie non dovrebbero farsi sfuggire.
Recensione Videogioco MEGA MAN 4 scritta da MAURO.CAT Mega Man 4 è il sesto ritorno dell’amatissimo robottino lanciato da Capcom. Il titolo, originariamente pubblicato su NES, ripercorre in maniera pressoché identica il cammino tracciato dagli episodi precedenti. In questo capitolo non possiamo non sottolineare una buona presenza di oggetti extra da scoprire ed un primo tentativo (evidente poi con la serie X) di rendere il tutto un po’ più profondo. Se avete amato gli episodi precedenti certamente troverete fantastico anche questo quarto capitolo e vi ritroverete intrappolati in un meccanismo che, una volta entrato in azione, vi invoglierà a proseguire fino alla fine. L’unica perplessità è legata alla difficoltà generale che rischia di rendere il tutto saltuariamente frustrante.
Per il resto, un ottimo titolo che risente solo relativamente del trascorrere degli anni e che vi consigliamo senza grosse riserve. Mega Man 4 è disponibile su Wii, esclusivamente tramite il servizio di digital delivery della Virtual Console, al costo di circa cinque euro.
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