Recensione di Raving Rabbids Party Collection

- Una serie torna a mostrarsi su Wii
- Centinaia di minigiochi ad un prezzo budget
- Folle allo stato puro
- Mancata possibilità di sfidarsi direttamente on line
- Il secondo capitolo risulta troppo ripetitivo
- A volte troppo stancante....
A cura di (Melkor) del
Quando nel lontano 2006 Ubisoft mutò radicalmente il brand di Rayman associandolo a quello del party game in pochi avrebbero ipotizzato il successo ottenuto nel corso degli anni. Grazie soprattutto al Wii ed alle sue caratteristiche uniche la saga ha infatti avuto ben tre seguiti che da multipiattaforma sono approdati stabilmente sulle console Nintendo. Per chi avesse perso parte della storia (vi è ben poco di trama alla fine) ecco arrivare in una unica confezione i primi tre capitoli che hanno divertito migliaia di utenti e che hanno fatto divenire Rabbids un vero e proprio fenomeno commerciale.
Ecco a voi Raving Rabbids Party Collection.

C'era una volta....
Riassumere in un unico articolo ben tre giochi può risultare alquanto ostico ed ecco quindi che riassumeremo nei primi tre paragrafi i pro ed i contro dei titoli contenuti all'interno della compilation.

Tutto ebbe inizio con un rapimento
Il primo episodio della saga venne commercializzato su più piattaforme ma grazie alle potenzialità del Wii Remote Ubisoft riuscì a colpire nel segno solo sulla console Nintendo, decidendo ben presto di dedicare la serie totalmente ad essa. A differenza degli episodi successivi ad essere realmente al centro dell'attenzione è ancora Rayman, il buffo uomo melanzana viene infatti rapito da un gruppo di folli conigli ed imprigionato come un gladiatore all'interno di un colosseo con l'unico obiettivo di sopravvivere ad una serie di prove che hanno dell'incredibile. Col trascorrere dei minuti ci si rende sempre più conto che a farla da padroni sono i buffi animaletti dal pelo bianco, caratterizzati alla perfezione in tutta la loro follia mentre mettono a dura prova il nostro amico che non vuole fare altro che tornare nella cella alla fine della sua giornata. Attraverso ben settantacinque minigiochi ci troveremo ad esempio a dover chiudere la porta del water in faccia ad alcuni Rabbids oppure a dover ripulire la dentatura di uno di loro oramai invasa da carie e vermi. Il più delle volte completare in maniera dignitosa la sfida costerà grandi sforzi fisici e ben presto il vostro braccio vi sembrerà pesare ben più del necessario. Come se ci trovassimo a dover affrontare i giochi olimpici degli anni ottanta ecco che per completare alcune missioni non dovremo fare altro che agitare in maniera forsennata entrambe le braccia e solo in questo modo si potrà passare al livello successivo e magari sbloccare qualche record. Una delle pecche maggiori di Rayman Raving Rabbids era la totale mancanza di funzionalità online (ci si trovava agli inizi del Wii) ed i programmatori al fine di incrementare il livello di sfida introdussero la possibilità di registrare i propri record su un apposito sito mediante l'inserimento di opportune password generate alla fine di ogni prova. La possibilità di confrontarsi con il resto del mondo riuscì a garantire ulteriore longevità al gioco ma la necessità di una connettività più immediata sembrava necessaria quanto l'aria che si respira. Era comunque tangibile che ci si trovava dinanzi ad una giovane gallina dalle uova d'oro che avrebbe sicuramente garantito un roseo futuro a quei conigli che per la prima volta invadevano le nostre case.

La conquista del Mondo inizia
Divenuto totalmente esclusiva di Wii e NDS il fenomeno Rabbids fa la sua seconda apparizione un anno dopo il primo episodio forte dell'inaspettato successo e soprattutto ricco di aspettative.
Purtroppo Ubisoft questa volta non riesce a centrare totalmente il bersaglio e se infatti le migliorie sono presenti, come ad esempio la possibilità di aggiornare direttamente ingame la classifica mondiale con i propri punteggi, alcune caratteristiche fondamentali sembrano essere state dimenticate dai programmatori. La prima grande pecca è ad esempio l'eccessiva ripetitività del gameplay che alle follie del primo capitolo contrappone uno schema uguale a sé stesso che vede i conigli sempre più folli viaggiare in giro per il mondo al fine di farne territorio di conquista. Le gare si susseguiranno ininterrottamente ma il più delle volte a farla da padrone saranno i minigiochi musicali e le fasi dove armati di spara - sturalavandini dovremo mettere a tacere gli strampalati animaletti. In generale sembra venire a mancare quel tocco di originalità (o di follia) che aveva caratterizzato la prima apparizione anche se il feeling fra Ubisoft e Nintendo sembra rafforzarsi ulteriormente in quanto vengono sfruttate nel migliore dei modi tutte le potenzialità del Wii come ad esempio il microfono sul Wii Remote o la Wi-Fi Connection. Molto divertente infine la possibilità di caratterizzare totalmente il vostro alter ego grazie ai numerosi gadget che incontrerete in giro per il mondo. Rayman Raving Rabbids 2 è alla fine un buon titolo che sebbene al momento dell'uscita, non riuscì probabilmente a risultare originale quanto il primo, merita comunque di essere provato magari assieme a qualche amico.

E dopo il Mondo ecco il Palinsesto Televisivo
Preciso come un orologio svizzero ecco arrivare nel 2008 il terzo episodio della serie e questa volta non ce n'è veramente per nessuno. Dopo la sbiadita apparizione del secondo capitolo, i conigli sembrano aver riconquistato la follia di un tempo. La compatibilità con la Balance Board e la possibilità di partecipare ad una serie di concorsi a tema mediante l'installazione direttamente sul Wii di un apposito canale fanno da cornice ad un gioco che difficilmente sarà superato come party game. La trama vede nuovamente il povero Rayman essere inseguito senza sosta da un gruppo di diabolici conigli ma proprio mentre sembra essere in salvo nella propria capanna, ecco che un fulmine colpisce gli instancabili inseguitori catapultandoli come in un film di fantascienza all'interno del televisore dell'uomo melanzana. Inizia così un vero palinsesto televisivo formato da canali a tema che non saranno altro che prove da superare da soli o assieme ad un gruppo di amici. L'originalità dei livelli torna ai fasti di un tempo e passerete in pochi minuti da sfide wrestling a gare di velocità su tosaerbe fino ad arrivare ad una versione riveduta e corretta del gioco "un due tre stella". La compatibilità con la Balance Board Nintendo si rivela essere la ciliegina sulla torta ed infatti quasi la totalità dei minigiochi ne consente l'utilizzo e non solo nella classica maniera che fino a quel momento era stata mostrata direttamente da Nintendo bensì arrivando agli utilizzi più disparati e ad esempio in alcuni livelli vi troverete a dovervi sedere sopra cercando di avanzare semplicemente muovendo il vostro baricentro. Niente di più originale considerando inoltre che Rayman Raving Rabbids TV Party fu il primo titolo di Terze Parti ad utilizzare l'allora nuova periferica Nintendo.
A restare l'unica vera lacuna della serie è comunque la mancanza di una reale modalità online la quale viene ad essere solamente abbozzata mediante la possibilità di travestire a tema il proprio coniglio al fine di farlo gareggiare settimanalmente a dei concorsi organizzati dalla stessa Ubisoft. Sembra impossibile ma la stessa software house in grado di usufruire con grande naturalezza delle potenzialità del Wii, si è ritrovata nuovamente in difficoltà nell'implementare una delle meccaniche potenzialmente più utili al fine di incrementare quasi all'infinito un titolo del genere.
Siamo comunque dinanzi al migliore episodio della saga che forse da solo vale il prezzo dell'acquisto per coloro che non hanno ancora provato l'ebrezza del mondo dei Rabbids.

Siamo infine giunti alla conclusione del nostro viaggio attraverso ben tre anni di Rabbids e non possiamo che essere più che felici di vedere riuniti in un'unica confezione la migliore serie di party game apparsa sulla console casalinga marcata Nintendo. A rendere ulteriormente appetibile l'offerta è il prezzo al quale viene venduto il titolo che dovrebbe aggirarsi sui quaranta euro. Coloro che non hanno avuto la fortuna di provare la serie non hanno più alcuna scusa e ben presto si potranno ricredere a suon di mini giochi. A restare fuori dalla compilation resta Rabbids Go Home, quarta apparizione dei conigli su Wii che tuttavia si distacca dallo spirito dei suoi precedessori avvicinandosi maggiormente ad un platform e di conseguenza giustamente lasciato in disparte.
Non ci resta che soffermarci qualche altra riga sul fenomeno di marketing che gira intorno a questi simpatici conigli che da soli riescono a passare dalle T-Shirt fino a numerose serie di statuine e che sempre di più riescono a conquistare il cuore dell'utenza. Le possibilità di vedere nuovamente una loro apparizione su Wii sono altissime e nel frattempo non ci resta che fare allenamento a suon di bracciate.
D'altra parte non possiamo immaginare cosa abbiano in mente per il futuro i Rabbids.
Recensione Videogioco RAVING RABBIDS PARTY COLLECTION scritta da MELKOR Raving Rabbids Party Collection è la scelta ideale per chi ha fame di party game e non ha ancora assaporato lo stile folle e demenziale di Ubisoft. Grazie alla presenza dei primi tre capitoli della saga avrete l'occasione di rivivere tutte le avventura che hanno reso famosi i bianchi conigli francesi e soprattutto messo da parte quasi fosse un personaggio secondario il protagonista di numerosi giochi di successo alias Rayman. Purtroppo alcune caratteristiche sembrano essere oramai antiquate e se il primo capitolo riesce a mantenere la propria originalità difficilmente avrete la voglia di inserire un vostro record mediante password on line. A valere il prezzo della compilation resta comunque Rayman Raving Rabbids TV Party, il quale centra totalmente il proprio obiettivo grazie al divertimento che è in grado di garantire unito ad una implementazione eccezionale del sistema di controllo. Un vero peccato per la totale mancanza di una modalità di gioco in rete, unica pecca e soprattutto vero ostacolo da superare per i successivi team di sviluppo. Non ci resta che augurarvi buon divertimento consigliandovi un buon allenamento di pesi onde evitare un precoce abbandono dei vostri arti superiori.
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