Recensione di The Sky Crawlers: Innocent Aces

Copertina Videogioco The Sky Crawlers
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Namco Bandai
  • Lingua:

     Inglese (testi a schermo in italiano)
  • Data uscita:

     Disponibile
- Campagna singolo giocatore divertente e varia
- Manovre tattiche facili da usare
- Buona colonna sonora
- Sistema di controllo pessimo
- Comparto tecnico altalenante
- Nessuna modalità multiplayer
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Adattare un anime per farne un videogioco è quasi sempre sintomo di intenti puramente commerciali. Questo discorso è applicabile alla stragrande maggioranza di titoli usciti nel mercato videoludico, di cui solo una piccola parte può definirsi un lavoro fatto ad hoc. The Sky Crawlers è una graphic novel ideata da Hiroshi Mori, portata in seguito nelle sale cinematografiche da Mamoru Oshii. La storia originale presenta un futuro alternativo dove le grandi industrie dell'economia bellica hanno il potere decisionale sulla guerra e alcuni ragazzi chiamati "kildren" sono cloni dall'eterna giovinezza. Questi sono impiegati come piloti nelle missioni più rischiose; proprio per questo motivo le loro vite appaiono intrise di significato, poiché sono consci del fatto che ogni missione potrebbe essere l'ultima. Lo spirito originale della serie sarà giunto intatto sull'ammiraglia Nintendo? Continuate a leggere per scoprirlo.

Another Future
Il gioco segue le vicende della matricola Lynx, nome in codice datogli dalla sua unità. Il protagonista è un pilota di caccia appartenente allo squadrone Cheetah, impegnato su diversi fronti bellici ogni giorno. Come abbiamo menzionato nell'introduzione, l'intera guerra è mossa da potenti multinazionali, le quali combinano scontri studiati a tavolino per trarne profitto. La storia è raccontata attraverso spezzoni presi direttamente dal film originale offrendo un piacevole spettacolo visivo. La durata della campagna singolo giocatore vanta ben diciotto missioni, ma non offre nessuna componente per il multiplayer. Punto a sfavore per la narrazione in game: i dialoghi sono estremamente lenti ad apparire su schermo, non c'è dinamicità nel racconto, tutto appare molto statico e farete bene a stare attenti a non premere il tasto A, poiché vi farà saltare l'intera sequenza.

All'interno dell'abitacolo
Se è vero che il sistema di controllo si presentava sulla carta interessante, una volta presi in mano Wii Remote e Nunchuk ci si rende conto che a volte le buone idee non sempre si traducono in ottimi elementi di gameplay. Nei simulatori di volo si è abituati a utilizzare una periferica solida e precisa, ma in questo adattamento per Wii ci si ritrova nella situazione opposta. Il Nunchuk è sfruttato per muoversi in ogni direzione mentre al tasto B del Wii Remote sono assegnate le armi (mitragliatrice e bombe). Non avendo una postura precisa per i movimenti si tende ad affondare in avanti quando non c'e n'è bisogno, oppure si calibrano male alcune manovre proprio per la mancanza di un punto d'equilibrio stabile. Per fortuna gli sviluppatori hanno inserito la possibilità di utilizzare il Classic Controller o il vecchio joypad del GameCube. A malincuore non possiamo che confermare la bontà dei sistemi tradizionali a sfavore dell'innovativo sistema di controllo Nintendo, che in questa situazione è stato programmato in maniera pessima. Passando ai classici controller scoprirete un buon simulatore di combattimenti aerei (prettamente arcade) capace di divertire e regalare soddisfazioni alla fine di ogni missione.

Combattimenti a cielo aperto
Il cuore del gioco è senza dubbio il cielo, l'arena degli scontri tra buoni e cattivi. Ogni missione si può portare a termine al primo tentativo: quelle più difficili richiederanno maggior impegno, ma questo dipenderà molto dal livello di difficoltà selezionato a inizio partita. La varietà di obiettivi da portare a termine trasforma ogni ricognizione in un'esperienza ogni volta differente. Ad esempio si passerà dal classico "distruggi tutti i nemici a schermo" al "sopravvivi durante una fuga disperata". Ci saranno inoltre missioni di spionaggio per scattare importanti foto, fare la scorta per gli alleati, difendere postazioni terrestri da attacchi aerei e bombardare basi nemiche. Durante la campagna singolo giocatore sbloccherete numerosi modelli di aerei diversi, dandovi la possibilità di cambiare velivolo in base alla missione che vi aspetta. Ognuno di essi gode di un design davvero affascinante, capace di riportare l'atmosfera degli anni '40 e '50 nelle vostre stanze. Come se non bastasse, potrete personalizzare gli aerei potenziandoli nella loro struttura, cambiando le armi, aumentandone la velocità, la resistenza e, se vorrete, dipingerli di colori diversi. In questo modo potreste essere spinti a terminare una seconda volta la modalità singolo giocatore per sbloccare ogni upgrade possibile.
Se fino ad ora abbiamo parlato del velivolo, è tempo di passare alle abilità del pilota. Durante le battaglie potrete inseguire il vostro nemico fino a raggiungere una distanza utile per colpirlo e abbatterlo, questo non è tuttavia l'unico metodo a vostra disposizione. Ogniqualvolta entrerete in scia avversaria con una manovra tattica, una barra a schermo formata da tre segmenti inizierà a riempirsi. Una volta riempito il primo, potrete sfruttarlo immediatamente per compiere una spettacolare evoluzione in grado di porvi direttamente alle spalle del nemico, posizione dalla quale centrarlo ed eliminarlo sarà un gioco da ragazzi. Allo stesso tempo sarà possibile attuare manovre difensive per evitare di ritrovarvi aerei avversari in coda. Entrambe queste meccaniche funzionano perfettamente all'interno del contesto di gioco, in quanto riescono a velocizzare e rendere divertenti alcune fasi "morte" dell'inseguimento. Sfruttando le manovre tattiche d'attacco riuscirete a terminare i combattimenti in meno tempo e in maniera spettacolare.
Per quanto il gioco non presenti particolari difetti a livello di gameplay, è bene considerare che mentre gli estimatori dell'opera originale lo troveranno senza dubbio apprezzabile, chi cerca un'esperienza ludica profonda ed articolata potrebbe risultare meno soddisfatto, soprattutto a causa della fallita implementazione dei sistemi di motion control.

Bellezza retrò
Essendo The Sky Crawlers un titolo ambientato a cavallo tra gli anni '40 e '50, lo stile retrò la fa da padrone. Non solo gli aerei, ma anche le divise dei piloti ci raccontano come si viveva a quei tempi. Le aree di gioco in cui sfreccerete non sono il massimo per quanto riguarda il livello di dettaglio: si ha un'ottima linea d'orizzonte, ma le ambientazioni terrestri, le montagne e le isole non convincono pienamente. Nota di merito per la colonna sonora del gioco: sempre adatta in ogni situazione, riesce a porre l'accento su ogni momento clou della storia con brani azzeccati e ispirati. Alcune musiche vi rimarranno impresse tanto da voler ripetere pezzi di giocato per riascoltarle.
Recensione Videogioco THE SKY CRAWLERS: INNOCENT ACES scritta da DR. FRANK N FURTER The Sky Crawlers: Innocent Aces è un buon simulatore di volo arcade impreziosito da una trama interessante anche se mai avvincente. Purtroppo l'implementazione del motion control rappresenta un amaro fallimento, e solo l'utilizzo dei pad classici potrà salvarvi da un prematuro scoraggiamento. Un comparto tecnico altalenante, una colonna sonora ben riuscita, una longevità discreta (anche se minata dalla completa assenza di una qualsiasi componente multiplayer) completano il quadro. Se siete amanti del romanzo originale o se vi professate appassionati di simulatori arcade, questo è il titolo che fa per voi.
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