Recensione di Rygar

Copertina Videogioco Rygar
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Tecmo
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1 - 2
  • Costo:

     600 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Struttura di gioco divertente
- Ben ventisette stage
- Livello di sfida crescente...
- Musica troppo ripetitiva
- Troppi rivali nel suo genere
- ...ma anche mal bilanciato
A cura di (Melkor) del
Se leggendo il titolo di questo gioco avete subito pensato al titolo uscito recentemente per Nintendo Wii oppure all'action 3D nato per PS2 nel lontano 2002, allora avete fatto un parziale buco nell'acqua.
Stiamo infatti parlando di Virtual Console Nintendo e per la precisione dell'originale versione arcade dell'omonimo prodotto.
Anche se infatti il successo arrivò con il NES ben pochi conoscono la vera origine del gioco che, come in moltissimi casi, nasce inizialmente su cabinato e riesce in questo modo a conquistare una buona fetta di fan.
Il mondo è nuovamente in pericolo ed un antico eroe è stato risvegliato per l'occasione...

La lunga maratona
Coloro che hanno provato il titolo in passato o che comunque hanno intenzione di acquistarlo su Virtual Console (al prezzo di 600 Wii Points) sicuramente ricorderanno ben poco della trama ed infatti proprio sotto questo aspetto i programmatori non avevano perso molto tempo. Si parla infatti semplicemente di un malvagio che brama, tanto per cambiare, il mondo interno e solamente chi è riuscito ad entrare in possesso del libretto originale aveva avuto la possibilità di ottenere ulteriori informazioni come ad esempio l'identità del cattivo: Ligar. Per contrastare tale minaccia ecco quindi arrivare Rygar, guerriero deceduto da tempo ma che torna in vita in quanto l'unico a poter fermare Ligar grazie al Diskarmor, leggendario scudo spinato dalla capacità di estendersi a proprio piacimento rivelandosi più che letale per chiunque abbia la sfortunata idea di ostacolarne la strada. Ecco quindi che l'avventura prenderà vita e vi troverete a dover affrontare ben ventisette livelli i quali si distribuiranno in una maniera alquanto originale rispetto allo stile classico dei titoli di azione. I suddetti stage infatti non presenteranno alcuno stacco ed in pratica sarà come affrontare una lunga maratona nella quale i nemici diventeranno sempre più ostici e gli unici luoghi dove potrete trovare ristoro verranno rappresentati da delle stanze dove il punteggio verrà aggiornato lasciandovi qualche secondo per respirare.
Altro fattore che sicuramente è restato nella memoria di molti è il crescente grado di sfida che, una volta raggiunto il ventesimo livello, vi costringerà a perdere meno vite possibili in quanto i classici continue saranno azzerati e di conseguenza una volta terminato il vostro "bonus" vi troverete inesorabilmente a dover rivivere la totalità dei livelli. Una soluzione definita da molti drastica, che riusciva in questo modo a garantire un buon livello di sfida ed allo stesso tempo un adeguato numero di monetine dagli sventurati giocatori. Fortunatamente inizialmente i nemici vi ostacoleranno in piccoli gruppi e questo faciliterà di molto il vostro compito consentendovi di avanzare adeguatamente all'interno dell'avventura. Alcuni potenziamenti saranno inoltre sparsi nel gioco ed in questo modo la vostra eccezionale arma subirà notevoli cambiamenti come ad esempio la possibilità di eliminare contemporaneamente più di un nemico oppure di incrementare la propria estensione in modo da riuscire a restare maggiormente al sicuro. Interessante inoltre è la possibilità di far roteare la Diskarmor su se stesso in modo da sventare contemporaneamente l'attacco dei nemici che non esiteranno dal minacciarvi su più fronti contemporaneamente. A venirvi in aiuto vi saranno anche alcuni power up momentanei che ad esempio causeranno un forte danno agli avversari oppure vi doneranno una rarissima quanto temporanea invulnerabilità. Unica pecca risulta lo scontro finale. Alquanto semplice, che in questo modo non riesce quasi mai a generare la giusta sensazione di soddisfazione nel giocatore. Nel complesso il titolo risulta ancora interessante e tutto questo non farà altro che rendere l'azione divertente portando anche coloro che non amano il genere a passare qualche ora in allegria rivivendo un classico che forse non ha mai avuto il successo che meritava.

La maledizione della colonna sonora
Dal punto di vista tecnico Rygar, nonostante gli anni, riesce comunque a farsi valere nel suo piccolo grazie alle atmosfere che caratterizzano le varie ambientazioni ed a una buona varietà di nemici. Lo sprite del protagonista come quelli dei nemici sono ben realizzati ed anche l'interfaccia di gioco è molto semplice e presenta come sempre sulla parte alta i punteggi mentre sulla banda nera in basso vite e potenziamenti vari. Le interazioni con i nemici ed i vari oggetti sono ben realizzate e come sempre la Virtual Console Nintendo riesce nell'intento di emulare alla perfezione il gioco grazie anche alla possibilità di utilizzare tutte le modalità di controllo previste. Vera e propria scelta insensata è sicuramente il comparto sonoro in quanto è quasi umanamente impossibile affrontare ben ventisette livelli con nelle orecchie un singolo quanto ripetitivo ritornello. Ben presto infatti vi troverete ad accendere la radio o comunque preferirete ascoltare un gatto miagolare nella notte piuttosto che continuare in quella che sembra essere una tortura cinese.
Quasi un paragrafo a parte meriterebbe inoltre la discussione sulla scala di difficoltà di Rygar. Se inizialmente infatti vi troverete facilmente a sventare l'attacco di più nemici, con il tempo (forse troppo) noterete un improvviso quanto inaspettato incremento del cosiddetto fattore sfida che vi porterà più di una volta a dover ricominciare la sezione dall'inizio e che culminerà con la già citata impossibilità di tornare indietro negli ultimi sette livelli.
Una decisione degli sviluppatori che sembra non essere molto coerente e che riesce in questo modo a distaccarsi sia dai classici titoli mangia-monetine sia dalle versioni casalinghe dei classici più da intrattenimento.
Un aspetto che comunque nel bene o nel male rende l'opera Tecmo da provare almeno una volta, in particolar modo per i giocatori di vecchia data, mentre per tutti gli altri consigliamo l'acquisto solo se davvero appassionati della serie.
Recensione Videogioco RYGAR  scritta da MELKOR Rygar è un titolo sicuramente "particolare" sia sotto l'aspetto della realizzazione tecnica e sia per quanto riguarda il gameplay a causa della strana quanto anomala curva di difficoltà che presenta al giocatore. Nonostante vi siano tantissimi altri titoli che forse meritano più attenzione del lavoro made in Tecmo i più nostalgici non riusciranno probabilmente ad evitare di impugnare la Diskarmor ed affrontare nuovamente la lunga avventura verso la vittoria. Tecnicamente il titolo non mostra particolari da evidenziare in positivo mentre totalmente negativa è la colonna sonora fin troppo ripetitiva quanto a varietà. Consigliamo comunque il gioco sia per coloro che amano il genere ma anche per tutti quelli che magari sono stati incuriositi dalla recente apparizione su Nintendo Wii e vogliono rivivere anche solamente per qualche minuto la prima avventura di questo particolare eroe. Il prezzo di 600 Wii Points sembra lievemente esagerato rispetto agli altri store ma fatte le vostre considerazioni sarete pronti anche questa volta a salvare il mondo?
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