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Mario + Rabbids Kingdom Battle

Mario + Rabbids Kingdom Battle

Tutta una questione di tattica

Provato
A cura di del
Uno dei titoli più interessanti in arrivo alla fine dell'estate è stato annunciato non durante lo Spotlight Nintendo bensì come titolo d'apertura della conferenza Ubisoft: con grande sorpresa di tutti i fan della grande N, Mario e i suoi amici si uniscono agli irriverenti Raving Rabbids della software house francese in Mario + Rabbids Kingdom Battle, un inedito strategico a turni con dinamiche molto simili a X-COM e tutta la carica stilistica e umoristica tipica dei suoi protagonisti.Una delle numerose esclusive Switch di quest'anno impreziosita anche dal lavoro dei ragazzi di Ubisoft Milano, responsabili della grafica del gioco, che abbiamo avuto l'occasione di intervistare.

Al riparo
In appena venti minuti di demo c'è apparso evidente come questo titolo riesca ad unire due mondi così peculiari in un unico estasiante mashup: la ricchezza di colori e la varietà delle ambientazioni di Mario si sposa perfettamente con le esilaranti scenette firmate Rabbids, mentre la spiccata personalità dei personaggi accompagna il giocatore in ogni cutscene, brevi e divertenti.
Ci ritroviamo nel Mushroom Kingdom, appena fuori dal castello di Peach, mentre viene sovrastato da uno strano portale nel cielo dal quale arrivano alcuni Rabbids che iniziano a scatenare il caos nei dintorni.
Accanto a Mario "atterrano" invece altri due Rabbids travestiti da Peach e Luigi che si uniscono all'idraulico italiano e partono con lui per andare a ristabilire l'ordine nel regno.
Una fase esplorativa molto semplice e guidata ci permette di godere delle ambientazioni raccogliendo monete e risolvendo brevi enigmi grazie ai quali raccogliere nuove armi e altro, mentre tramite dei ponti veniamo catapultati in battaglia facendo partire le fasi a turni.
La mappa solitamente si estende in forma quadrata o rettangolare ed è intervallata da alcuni muri o altri oggetti da usare come ripari, più o meno efficaci a seconda dell'altezza. I turni prevedono due azioni per personaggio e noi ne controlliamo tre, mentre i nemici non hanno un numero fisso e in alcune battaglie potrebbero anche diventare decine. L'obiettivo solitamente è eliminare i nemici ma a volta potrebbe essere raggiungere una determinata area, come nell'ultima demo dove abbiamo incontrato anche i Rabbids giganti, lenti ma fortissimi, e un Chain Chomp, la palla "carnivora" dei giochi di Mario che attacca qualunque personaggio avvisti, amico o nemico. 
I controlli sono piuttosto semplici e la fase tattica non vuole essere impegnativa quanto varia: le due azioni di movimento e attacco possono essere eseguite in qualunque ordine, la distanza di movimento è veramente ampia e permette addirittura di infliggere qualche danno extra a qualunque nemico sia a portata prima di poter raggiungere la posizione finale. Una volta sbloccate le abilità queste si possono attivare a fine turno come terza opzione, quindi un range veramente enorme di possibilità che aiuta anche i casual gamer a godersi un gameplay solitamente impegnativo e pensato per i più esigenti.
Persino il movimento può ottenere un boost significativo saltando sui propri compagni, mentre tubi e altri elementi permettono spostamenti velocissimi da una parte all'altra dell'area di gioco che spesso si evolve anche in verticale. Potenza di attacco e chance di successo sono anch'esse semplificate: 0%, 50% e 100% a seconda se chi subisce si trova dietro una copertura completa, un mezzo riparo o in piena vista, mentre i punti attacco dell'arma determinano i danni inflitti. 
Durante l'esplorazione è possibile sbloccare, comprare ed equipaggiare nuove armi ciascuna con degli effetti speciali e delle chance di critico, così da poter avvelenare o sbalzare via i nemici; di tanto in tanto, invece, delle simpatiche scenette ci mostrano i Rabbids in tutta loro follia. 

In giro per i mondi
Come ogni Mario che si rispetti, Mario + Rabbids Kingdom Battle si basa su un mondo centrale, quello provato nella demo, ovvero il Mushroom Kingdom con il castello di Peach, dal quale si accede ad altri quattro mondi dei quali non si sanno altri dettagli. I Rabbids che combattiamo non sono cattivi ma posseduti da una forza esterna dalla quale vengono liberati quando li sconfiggiamo: l'effetto warp che segue la loro "morte" infatti li trasferisce direttamente al Peach Castle, attraverso il portale nel cielo citato prima.
La modalità single player occupa una posizione principale ma il gioco vanterà anche una modalità co-op con delle sfide da affrontare sia su una singola console che collegandone due ad-hoc.
Infine non è escluso che un supporto post-lancio possa portare al rilascio di contenuti aggiuntivi, anche se per il momento Ubisoft considera il prodotto attuale come finito, soprattutto considerando un'ottima longevità assicurata dalla rigiocabilità dei mondi: proseguendo nella storia infatti si otterranno potenziamenti e poteri in grado di sbloccare zone dei mondi precedenti prima inaccessibili. 


Orgoglio italiano
Se ci fosse bisogno di un motivo in più per apprezzare questo Mario + Rabbids Kingdom Battle sarebbe la nazionalità del suo team di sviluppo: lo studio incaricato di dare vita a questo mashup dal valore storico è infatti quello di Ubisoft Milano, che in collaborazione con la divisione di Parigi lavora da oltre tre anni a portare il brand di Mario fuori dagli studi Nintendo conservandone lo stile inconfondibile.
Da un'intervista con il team di sviluppo, Marco Renso, Animation Director del gioco, ci ha spiegato l'assiduo lavoro necessario a perfezionare nel minimo particolare delle animazioni che i personaggi Nintendo non avevano mai visto nella loro storia, per evitare che apparissero estranee o non in linea con l'enorme aspettativa dei fan dell'idraulico italiano. Dall'altro lato, conservare intatto lo stile del brand mentre lo si adatta ad un gameplay inedito non è stato complicato solo nelle animazioni ma anche nelle ambientazioni, nel design dei livelli, nella fusione con il mondo anch'esso peculiare dei Rabbids, come ci ha spiegato Mauro Perini, Art Director, al quale è spettata la responsabilità non da poco di soddisfare le altissime aspettative di Nintendo: "Ci siamo sentiti su base giornaliera per verificare che lo sviluppo stesse procedendo nella direzione giusta, ma Nintendo ha dimostrato grandissima fiducia nel lavoro dello studio e ci ha sostenuto lungo tutto il percorso. E' stata un'esperienza stimolante".
Non nasconde difficoltà e soddisfazioni nemmeno Dario Migliavacca, Managing Director del progetto: "Lavorare su una console nuova è sempre una sfida, perché gli strumenti su cui sviluppare arrivano poco a poco e il team deve anche scoprire ciò che realmente si può realizzare"; "pensiamo che Switch sia la console perfetta per questo gioco: nonostante le sfide per adattarlo alla doppia modalità (docked e portatile), crediamo sia la piattaforma con le possibilità migliori per rendere giustizia al grandissimo lavoro fatto dal team di sviluppo".
Una lunga chiacchierata con i ragazzi di Ubisoft Milano non ha fatto che confermare le nostre prime impressioni: dietro Mario + Rabbids Kingdom Battle c'è tutta la passione e la dedizione di un team che ha colto la sfida e curato ogni aspetto in ogni minimo dettaglio, realizzando una delle esclusive più interessanti del 2017 e un prodotto unico, come detto prima dal valore "storico" all'interno del brand di Mario, mai approdato da uno sviluppatore terze parti.
Da parte nostra non resta che congratularci con tutta la squadra di Milano e augurare in bocca al lupo per l'uscita del gioco, prevista il 29 agosto 2017 su Nintendo Switch.

  • [+] divertente e irriverente
    [+] gameplay ricco di elementi
    [+] graficamente spettacolare
    [+] uno stile unico per un mashup inedito

Ubisoft Milano coglie la sfida e ci regala un inedito mashup tra i Raving Rabbids e il mondo di Super Mario nelle vesti di uno strategico a turni con componenti open world, un'esclusiva colorata, divertente, dinamica e innovativa in grado di accontentare tutti i fan dell'idraulico italiano e non solo.
Il lavoro del team di Milano è ricco di passione e curato in ogni dettaglio e lo dimostrano le sensazioni positive che una semplice demo di venti minuti è riuscita a trasmetterci, lasciandoci in trepida attesa della versione finale.
Il gameplay è volutamente semplice da padroneggiare ma la varietà delle mappe, dei nemici da affrontare e delle armi a disposizione promette di accontentare anche chi cerca una sfida più impegnativa.
Quello che abbiamo visto è un gioco che ci è parso senza lacune e ricco di elementi positivi: un tassello importante dentro una lineup Switch solidissima, assolutamente da non perdere già da questo 29 agosto.

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