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Mario Kart 8 Deluxe

Mario Kart 8 Deluxe

Al meglio non c'e' mai fine

Video Recensione
A cura di Matteo “Buddybar” Bussani del 25/04/2017
Il tempo è un agente erosivo spietato in grado di rovinare i migliori ricordi videoludici della nostra infanzia. Quante volte è capitato di recuperare un gioco vecchio di anni e ritrovarlo sotto i nostri occhi impacciato e brutto, quasi irriconoscibile. Fortunatamente ciò non capita sempre: tante volte un gameplay illuminato e una direzione artistica ispirata sono in grado di mantenere un titolo fresco e giovane anche ad anni dall’uscita. 
A partire da entrambi i casi, comunque, si è finiti con il considerare e poi realizzare remake e remastered in grado di riabilitare lo status e la memoria di questi giochi. Mario Kart 8 Deluxe, nonostante la simile natura, si allontana molto da ciascuna delle due situazioni, poichè il ritorno in questa nuova veste del titolo Wii U del 2014 aveva ben altre motivazioni alla sua base. L’obiettivo principale, in questo caso, era quello di portare Mario Kart 8, un gioco eccellente e poco sfruttato, sulla nuova generazione Nintendo, ovvero quella console di nome Switch che ce ne è sembrata fin da subito la sua perfetta controparte hardware.



Piccolo ripasso
La serie di Mario Kart, per chi non lo sapesse, ha ben 25 anni di storia alle spalle e vanta ben 9 capitoli, includendo nel conteggio anche quest’ultimo. Dal primo esponente su Super Nintendo, il successo non le è praticamente mai mancato, tanto che a più riprese le aziende concorrenti hanno percorso la via dell’emulazione, anche con ottimi risultati, ma non sufficienti a eguagliare quelli del maestro. Maestro che ciclicamente è tornato con un nuovo capitolo a ogni generazione di console, secondo una consuetudine oramai consolidata dei brand Nintendo più importanti. Il gioco è un arcade-racing, dove non soltanto bisogna segnare i tempi migliori driftando a destra e a manca, ma si deve fare i conti con power-up in grado di cambiare il posizionamento in pista da un momento all’altro. Il gioco che ne è derivato è sempre stato molto complesso da padroneggiare, ma al contempo molto facile da prendere in mano, comunque sempre in grado di divertire tutti. E' stato così fino a Mario Kart 8 e vi confermiamo, senza ulteriori giri di parole, che la situazione non è cambiata con la versione Deluxe, perchè il cuore del gioco è esattamente lo stesso, nonostante le opportune evoluzioni e cambiamenti che vi riporteremo.





Torniamo ai giorni nostri
Sul fronte dell’immediatezza non possiamo che confermare fin da subito la bontà del titolo, che senza fronzoli inopportuni ci mostra un menù chiarissimo e che in pochissime schermate ci porta dritti in gara: il primo livello di selezione è quello dedicato al numero di giocatori, il secondo alla tipologia di gara, il terzo alla difficoltà per passare infine a quelli di personaggi, veicoli e circuiti. L’unica cosa che potrebbe rallentarci sembra essere la mole di contenuti tra cui scegliere. Al di là delle parti dei veicoli, che si sbloccano assieme alle monete recuperate durante le corse, tutto il resto è disponibile già da subito, compresa la modalità di difficoltà 200cc.
In totale si contano 42 personaggi, molti dei quali disponibili con un’ulteriore scelta cromatica, 48 circuiti suddivisi in 12 trofei, 8 arene per la modalità battaglia, che insieme vanno a definire quello che è ad oggi il Mario Kart contenutisticamente più imponente di sempre. Forse troppo, per il neofita che fin da subito potrebbe addirittura trovarsi addirittura spaesato dall'offerta ludica.
Capire in che modo le diverse caratteristiche dei personaggi si combinano con i veicoli, per esempio, potrebbe non essere una pratica immediata all’inizio dell'avventura con Mario Kart 8 Deluxe. Per fortuna, però, in suo aiuto possono accorrere la sezione dedicata nel menù di gioco e le diverse opzioni, come la guida assistita, che possono facilitare il controllo del mezzo, per esempio, impedendo al giocatore di uscire di pista. Ognuno può quindi gareggiare come preferisce, impostando gli aiuti di cui ha bisogno, senza il rischio di ritrovarsi in difficoltà a seguire le traiettorie dell’amico più navigato.
Le tipologie di partita sono le stesse dell’originale ovvero: Gran Premio (nelle diverse categorie di potenza), Prove a tempo, Corsa Sfida e Battaglia. Soprattutto per quanto riguarda quest’ultima, a spingere l’acceleratore sul fronte dei contenuti, troviamo anche quattro nuove modalità, di cui ho parlato nell’anteprima dedicata, che vanno a fare compagnia all’unico esponente nella versione per Wii U, ovvero la Battaglia Palloncini. Anche in questo ambito, individualmente o a squadre, in compagnia o da soli, ce n’è davvero per tutti i gusti, e si possono modificare anche tutti i parametri di durata, difficoltà e tanto altro, per limare alla perfezione ogni gara su qualunque esigenza.



Niente cambia, tutto cambia
Al di là dei contenuti, noti o inediti che siano, il cuore pulsante di Mario Kart 8 è il gameplay: un semplice insieme di meccaniche da applicare al level-design sensazionale dei circuiti. Stare in pista è il primo passo verso il perfezionamento della guida, a cui seguono l’apprendimento delle scorciatoie e la limatura del tempo sul giro. Tutto ciò avviene gara dopo gara, trofeo dopo trofeo, tanto che il modo migliore per imparare a giocare è proprio il giocare stesso. 
Per questo motivo, anche quelli che pensavano di aver raggiunto lo stato dell’arte della guida in Mario Kart 8 dovranno ricredersi una volta presa in mano la sua versione Deluxe. L’aggiunta del terzo livello del turbo e dell'uso di un secondo power-up, pronto per sferrare un sorpasso o un attacco, donano infatti un ulteriore livello alla stratificazione del gioco, così da dover rimettere in pista tutte le tattiche consolidate dei giocatori più impostati. A queste due piccole rivoluzioni dobbiamo aggiungere anche due nuovi power-up tra cui la Piuma e Boo: la prima ci farà saltare più in alto così da evitare banane e gusci, mentre il secondo ci renderà invisibili e totalmente intangibili, mentre nel frattempo potremo anche rubare un oggetto a un avversario. 
Al di là dell’apparente limitatezza di queste aggiunte, la loro area di influenza è tale da cambiare totalmente la dinamica delle partite, sempre più imprevedibili nelle posizioni arretrate, oltre che del meta del gioco.

Tanta tecnica
Mario Kart 8 Deluxe, alla luce di quanto detto, ha messo in mostra un lavoro sui contenuti molto curato che ha saputo unire quantità e qualità sotto lo stesso tetto. Lo stesso possiamo dire del comparto tecnico, anch’esso frutto di un lavoro di trasposizione certosino e maniacale. Il gioco oltre a essere migliorato graficamente, ha infatti messo in piedi una struttura per il multiplayer online e locale davvero sorprendente ed efficace. I 60fps a cui gira Mario Kart 8 Deluxe tornano in una forma ancora più smagliante e nella configurazione casalinga di Switch sono abbinati alla risoluzione 1080p. Textures e sistema di illuminazione sono stati impreziositi per merito della maggiore potenza della nuova console e hanno reso l’impatto grafico, frutto anche di un art-design cartoonesca invidiabile, esplosivo e coloratissimo, in grado di far impazzire i giocatori sia sul piccolo sia sul grande schermo.
Tornando al multiplayer, non possiamo dimenticarci di come Mario Kart 8 Deluxe e, più in generale, l’intera serie possiedano una forte vena competitiva, che riemerge costantemente appena preso in mano il Joy-Con o joypad che sia. Avere un sistema che permetta agilmente di sfidarsi indipendentemente dalla configurazione, dal numero di controller che ci si è portati dietro e dal numero di console disponibili, è qualcosa che non può che innalzare il valore del gioco. 
Il massimo numero di giocatori che si può raggiungere è 8 per le partite in locale e 12 per quelle online online, un valore ragguardevole e sufficiente a soddisfare le esigenze di qualunque tipo di sfida, che sia quella più caciarona della domenica pomeriggio oppure quella più seria di una competizione ufficiale. Purtroppo, mentre in locale abbiamo potuto giocare con altri giornalisti e verificare di persona le funzionalità del sistema, online abbiamo faticato a trovare giocatori e ci riserviamo la possibilità di scrivere a riguardo in futuro in caso di eventuali problemi.
Dobbiamo poi riportare che, relativamente ai controlli, la configurazione con un solo Joy-Con potrebbe essere scomoda per chi non ha le mani piccole e, per un utilizzo prolungato, consigliamo le altre disposizioni possibili. Infine concludiamo con un piccolo accenno alla compatibilità con gli amiibo, decisamente ampia in termini di statuette ma limitata sul fronte delle ripercussioni in-game, poichè servono semplicemente a sbloccare alcune tute per i nostri mii, dedicate ai rispettivi personaggi.
  • + Una marea di contenuti
    + 4 modalità battaglia in più
    + Piccole ma importanti rivoluzioni del gameplay
    + Tecnicamente ineccepibile
  • - Non è un nuovo capitolo
voto
9

Mario Kart 8 arriva anche su Switch, per rinascere nella forma Deluxe più grande, più bella e più divertente di sempre. Non mancano infatti migliorie su ogni fronte, quello contenutistico su tutti, dove fanno la loro comparsa i personaggi e i circuiti dei vari DLC, più altri inediti, e ben quattro ulteriori modalità battaglia. Il gameplay non manca di riformarsi tramite piccole ma importanti novità come i due nuovi power-up, il terzo grado del turbo e la possibilità di utilizzare contemporaneamente ben due oggetti. Tecnicamente il lavoro è impeccabile e il risultato a schermo parla da sè, così come suona l'inossidabile colonna sonora dai piccoli altoparlanti della console portatile.

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