Rubrica Va(le) Pensiero

A cura di (BigV) del
Da un po’ di tempo si è notato, anche piuttosto palesemente, un cambiamento di rotta in una certa direzione in termini di assimilazione del videogioco da parte del pubblico. Mi riferisco alla sempre più maniacale attenzione, al limite del morboso, per gli aspetti tecnici di un videogioco. Anti-aliasing, pop-up delle texture, teraflops, effetti particellari: questi termini, insieme a molti altri, sono entrati nel linguaggio comune del videogiocatore medio.
È una storia che conoscete sicuramente (perché probabilmente voi siete tra questi), e stavolta non voglio lamentarmi troppo di questa situazione, ma vorrei condividere con voi quello che è un pensiero che, negli ultimi mesi, credo che possa riassumere perfettamente la situazione.
Con la diffusione di termini e metodi di approccio al videogioco un tempo relegati al mondo PC (e neanche così tanto), si è creata secondo me una scissione dell’utenza videoludica in due parti nette: gli appassionati di videogiochi, e gli appassionati di tecnologia.



L’effetto “wow” della next-gen

Tutto inizia, col senno di poi, quando si comincia a parlare delle macchine che dovranno sobbarcarsi l’eredità della cosiddetta generazione PS360. Con un po’ di fiuto già all’epoca si iniziava a sentire che qualcosa stava cambiando, perché le discussioni sull’hardware partivano dagli stessi produttori di console.
Nel giro di qualche mese, Sony e Microsoft promettevano di portare al mondo delle console in grado di emulare quasi alla perfezione l’esperienza del PC, in particolare in termini di fluidità.
In relativamente breve tempo, i sessanta frame per secondo diventeranno un suffisso di uso comune, anche per chi fatica a capirne il significato. Quei due numeri e tre lettere, spesso insieme a “1080p”, diventeranno sempre più frequenti anche nelle notizie provenienti dalla stampa di settore.
Fermatevi un attimo a pensare a quante volte avete letto cose come “Pinco Pallino girerà a 60fps”, oppure “Tizio afferma che LOL Simulator non girerà a 60fps”, e vi ritroverete davanti a un disagio simile a quando, da un momento all’altro, riflettete su tutte le figure barbine fatte negli ultimi anni della vostra vita. Ed è anche “colpa” nostra, in un certo senso, l’aver fomentato questa situazione. Ma di fatto, non per discolpare me o i miei colleghi, una notizia è una notizia, e se il capo dello sviluppo del gioco più importante dell’anno fa dichiarazioni simili, non ha alcun senso non riportare l’informazione seguendo una chissà quale etica giornalistica improbabile ed inventata sul momento.
Sta di fatto che, e questo non devo certo spiegarvelo, da qualche anno a questa parte la console war esplode nella maggior parte dei casi con la miccia corta dei 60fps.
Gli schieramenti difendono le proprie posizioni basandosi unicamente su fattori tecnici. La mia console è più fluida, la mia ha la RAM che gira in verticale e quindi carica di più, noi abbiamo il cloud gaming, noi i processori segreti da sbloccare con l’allenamento nella Stanza dello Spirito e del Tempo, e così via.
La stampa, ma anche i produttori di console pensano a gettare benzina sul fuoco, perché le esclusive non ci sono, le console escono in beta e si sviluppano dopo anni, e quindi qualche carta buona bisognerà pur tirarla fuori.
Fatto sta che, nel 2017, siamo allo zero comico assoluto. Mentre i titoli in esclusiva come Uncharted 4 e Horizon Zero Dawn, sviluppati da team imponenti e decisamente non alle prime armi come Naughty Dog e Guerrilla Games, fanno i salti mortali per rimanere sui 30fps relativamente stabili, qualcuno inaugura come nuova frontiera della console war il 4K (un livello di dettaglio che richiede cifre ed hardware ben superiori) e l’HDR, in questa continua corsa a sembrare sempre di più dei produttori di PC.
Non voglio passare per il complottista di turno che grida “SVEGLIA!!1!!1”, ma credo che sarebbe almeno il caso di fare una buona colazione ogni tanto, ecco. Non è molto edificante ridurre il medium videogioco a una bolgia del genere fatta di schede tecniche e numeri. Neanche nel cinema succedono cose così, seppure ci siamo sempre più sedicenti esperti di fotografia e montaggio che neanche al DAMS, ma quello è un altro discorso. Ci sono voluti quattro anni, dal 2013, per iniziare a vedere qualcuna di quelle promesse di allora finalmente mantenuta, e per continuare a provarci servono delle console addirittura “nuove”. La tecnologia ha fallito, è evidente, ma per fortuna i videogiochi rimangono.
E adesso parliamo di Nintendo Switch.



Ed è… scaffale!
Vi sarete stancati di sentir parlare di Switch dopo l’ultimo fine settimana, ma il lancio di una nuova console (soprattutto Nintendo) è sempre una grande fonte di studio antropologico. Proprio con l’ultima arrivata della casa di Kyoto si è visto ancora una volta tutto il carrozzone di cui parlavo prima. L’unica differenza è che, vista la grande esposizione mediatica e social di Switch, tutto è stato amplificato a dismisura.
Parliamo delle critiche quindi, e che critiche. Vado a raffica e un po’ a memoria cercando di ricordare le migliori che ho sentito e letto negli ultimi mesi: il mio S7 Edge ha più RAM; lo schermo portatile è 720p, scaffale; se Switch cade si rompe (come se tutto il resto dell’elettronica di consumo fosse fatto di gomma); la batteria dura solo tre ore (chissà su S7 Edge quanto dura?); non c’è Netflix al lancio (messaggio scritto da un device dei duecento che hai a casa che te lo fa vedere); e l’ultima, la mia preferita di sempre, ovvero che Nintendo Switch fa le stesse cose che fa un tablet cinese con Android.
Critiche sempre sul lato tecnologico, perché di questo parliamo, che mirano per la maggior parte a ricercare le solite cose: 1080p e 60fps. Se non c’è, allora scaffale. Ad onore di cronaca, va detto che Switch è stata generalmente ben accolta, e le critiche non è che non siano venute anche per altri fattori, come la lineup di lancio e la poca maneggevolezza dei Joy-Con, per dirne due.
E vi dirò di più, state pronti per lo “Shyamalan-twist” perché una parte di queste critiche viene da gente del settore, esperti di tecnologia o influencer sedicenti tali (no, non ve lo dico chi).
Chi è appassionato di videogiochi, pur non apprezzando per qualche motivo Nintendo e ci sta, non può non riconoscere in Switch l’importanza che questa console avrà, ed ha già avuto per certi versi. In un momento in cui dal lato console l’offerta si uniforma ogni giorno sempre di più a quella PC, Nintendo porta ancora una volta innovazione ed idee nel mercato (seppure alcune cose si potevano fare oggettivamente meglio). Gli altri, invece, si fermano alla risoluzione del portatile, a leggere le schede tecniche.
Appassionati di videogiochi, ed appassionati di tecnologia. Non c’è niente di male a far parte della seconda categoria, ma difficilmente le due filosofie possono coesistere, secondo me. Se preferite la risoluzione all’emozione, cercate di capire cosa cercate dai videogiochi. 
Recensione Videogioco VA(LE) PENSIERO scritta da BIGV Ad ogni grande evento videoludico l’utenza si polarizza in due categorie sempre più distinte, che divido comodamente in “appassionati di videogiochi” ed “appassionati di tecnologia”, chi guarda i panorami e chi vede l’anti-aliasing. Sono due tipi di pubblico tremendamente diversi, secondo me, con un approccio diametralmente opposto al medium. I videogiochi sono tecnologia di fatto, vero, ma non riesco a vedere un punto d’incontro tra chi si ferma a vedere dei Boblin che vanno a caccia di cinghiali sullo sfondo in Breath of the Wild, ed un tech-addicted che boccia Switch per l’assenza di Netflix, ma magari sbaglio io. E allora vi chiedo: voi che tipo di utente siete?
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  • nel_burundi
    nel_burundi
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    Ciò che viene segnalato e descritto in questo articolo è ciò che spinge le persone dotate di senso comune a non commentare mai su questi forum (nulla togliere a Spazio, che seguo sempre e da sempre con grande piacere). Non è possibile scatenare e/o rispondere a delle guerriglie fra utenti scatenate da un commento incompreso dai geek. Ad ogni modo, approfondire questo argomento non è semplice. Semplicisticamente mi viene da dire che analizzare oggettivamente un videogioco significa dare la medesima importanza al comparto tecnico così come allo sviluppo narrativo. Ma viverlo è tutta un'altra cosa. Un gamer (a mio avviso, quindi non linciatemi) non dà eccessiva importanza al comparto tecnico, agli FPS, alla cache delle ombre, al vertical sync, agli effetti particellari e chi più ne ha più ne metta. Sono un videogiocatore di vecchia data. Nasco insieme al fidato SNES e si può dire che "la grafica" all'epoca non fosse esattamente uno splendore. Non saprei dire se sia una questione anagrafica o una inclinazione personale, ma credo di essere un gamer autentico. Ed esserlo, per me, significa appunto vivere un videogioco. Osservarlo, introdurmi al suo interno, empatizzare con i protagonisti e comprendere gli eventi. Sorridere o fare smorfie di tristezza. Scatenarmi con il gameplay. Fermarmi un attimo quando c'è qualcosa che non capisco e riprovare. Portarlo a termine, possibilmente al 100%. E non per i trofei, ma per poter dire di aver vissuto un'esperienza e aver dato il mio supporto agli sviluppatori e a chi ha creato quest'opera. Il videogioco è oramai (sempre secondo me) da paragonarsi a un'opera d'arte, come un romanzo o un film al cinema, come un dipinto o un'installazione. Può non essere perfetta da un punto di vista tecnico, ma la cosa più importante in assoluto è che un'opera ci parli. Ci trasmetta qualcosa che, nella migliore delle ipotesi, rimarrà con noi.
  • Roche
    Roche
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    Originariamente scritto da blackinmind

    Eh, che posso dire...ero li che guardavo intorno, inseguivo farfalle, evitavo piante che mi sputavano semi, e ho preso la strada sbagliata
    ahahah grande
  • blackinmind
    blackinmind
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    Originariamente scritto da Roche

    ahah ma poi esce l'icona sulla mappa, impossibile perderlo
    Eh, che posso dire...ero li che guardavo intorno, inseguivo farfalle, evitavo piante che mi sputavano semi, e ho preso la strada sbagliata
  • Roche
    Roche
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    Originariamente scritto da MrSkellington

    Eh lo immaginavo, hai letteralmente girato attorno alla montagna! XD
    ahah ma poi esce l'icona sulla mappa, impossibile perderlo
  • Erny89
    Erny89
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    "i processori segreti da sbloccare con l’allenamento nella Stanza dello Spirito e del Tempo" Cioè questa farse è un qualche cosa, è ironica ma allo stesso tempo fa capire tutto il senso dell'articolo
  • MrSkellington
    MrSkellington
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    Originariamente scritto da blackinmind

    Ho scoperto ieri sera perchè non avevo trovato il cavallo...ero arrivato letteralmente dalla parte opposta del villaggio
    Eh lo immaginavo, hai letteralmente girato attorno alla montagna! XD
  • Ricky 89 Ktm
    Ricky 89 Ktm
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    Bellissimo articolo! Hai detto bene, il mondo dei videogiochi si divide in 2: gli amanti dei videogiochi e gli amanti della tecnologia. Questa continua ricerca della perfezione nella grafica, del 1080p e 60 fps, on line, aggiornamenti, Dlc... ha inevitabilmente abbassato la qualità generale del VIDEOGIOCO. Ognuno scelga quello che vuole, io mi son dato al Retrogaming, e ho riscoperto tantissimi titoli da pelle d oca, quando l importante erano le storie, i personaggi, l atmosfera e la storia. Certo che vedere un titolo come Breath of the Wild, mi fa venire voglia di comprarmi uno Switch
  • blackinmind
    blackinmind
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    Ho scoperto ieri sera perchè non avevo trovato il cavallo...ero arrivato letteralmente dalla parte opposta del villaggio
  • Jackie Le...
    Jackie Le...
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    Originariamente scritto da Mugico
    Premesso che io credo che i voti massimi vadano dati perché ci sono giochi che in un determinato momento storico, ad esempio, segnano una via, raggiungono lo stato dell'arte o ridefiniscono parametri. Anzi ritengo propio ipocrita e priva di realismo la tesi per cui la perfezione non esiste. Della serie, sì, ok Achille non raggiungerà mai la tartaruga, ma si dà il caso che viviamo in un mondo leggermente diverso. Tutto ciò premesso, dicevo, condivido in minima parte il tuo discorso sulla tecnica. E' da ieri che gioco a Zelda su Wii U. Sono a circa 6 ore di gioco credo. L'impatto è quello che è. Vengo da mesi di gioco su PS4 e PC e quindi l'occhio ce l'ho tarato sulla pulizia grafica, che è tra l'altro un mio pallino personale. Insomma, l'inzio dopo che esci all'aria aperta si fa notare effettivamente per i rallentamenti, per una pulizia grafica altalenante e soprattutto per una mole poligonale degli elementi sullo sfondo (gli alberi ad esempio) che non è certo ai livelli di The Witcher 3. Sono arrivato al santuario lì vicino e niente mi sono ricreduto. Avevo quel senso di apnea che di solito mi viene davanti alle grafiche più belle. Di recente questo effetto me lo ha dato Shadow of the colossus (che in generale secondo me è una delle fonti di ispirazione di questo nuovo Zelda). Cosa intendo dire: dopo pochi minuti ci fai l'occhio. Capisci che probabilmente quell'albero lì sullo sfondo poteva essere fatto molto meglio, ma non è necessario. E' lo stile grafico che giustifica tutto. Ed è lo stile di Zelda. Siamo dentro ad un cartone animato, un anime. Probabilmente tra qualche anno, con Switch 2 o chissà cosa avremo una remastered che sistemerà la pulizia degli elementi sullo sfondo. Sistemerà il popup (che comunque io non trovo invadente) ed il frame rate. Ma fine. Il resto è già tutto lì. I colpi al cuore della palette cromatica. Il disegno di una pianura con il vento che smuove un po' di polvere, il sole che indora una collinetta e si specchia sull'acqua, mentre tu avanzi con l'erba che ti arriva quasi alle ginocchia (e reagisce ai tuoi movimenti, non voglio flammare ma qualcuno si prenda la briga di andare a vedere in quanti giochi recenti c'è questo tipo di interazione SPOILER: c'è in Uncharted 4, ma non è un openworld... e se non ricordo male in The Witcher 3). Insomma, quello che voglio dire non è che la grafica non sia importante, anzi io sono contrario a questa teoria, ma che è molto più importante il lato artistico, ovvero funzionalizzare la grafica in senso tecnico a ciòc he si vuole esprimere. Mi viene in mente Wind Waker che nella sua versione GC è ancora bellissimo da vedere. Tu stesso hai scritto che se lo guardi oggi Super Mario World non sembra poi così brutto. Ed è proprio questo il punto, la cura, la caratterizzazione. Io ancora oggi ho un tuffo al cuore quando vedo Okami, resto sempre ammaliato da Flower e Rez, e non riesco a restare serio davanti ad un Sackboy. E sono i primi titoli che mi vengono in mente. Tornando a BOTW, ripeto, certi difetti li dimentichi subito. Anzi spesso stupisce il dettaglio del muschio su un muro, della ghiaia vicino al letto di un fiume, il senso di materialità di un barile di ferro. Ma ci vuole anche intelligenza. Ad esempio, spesso in BOTW si nota come per evitare quell'effetto del caricamento delle texture mentre ci si muove (adesso mi sfugge il nome, ma riguarda la draw distance e di solito fa una sorta di effetto onda molto netto), siano stati sfruttati tanto la palette cromatica (che smussa tutto) quanto lo stile e i dislivelli del terreno. Ma dicevo della pulizia dell'insieme. C'è. Le scalettature sono più evidenti per gli elementi sullo sfondo, è vero, però bisogna anche ricordare che giochiamo su console. Personalmente io sto ad almeno un metro e mezzo da un pannello 40" e a quella distanza non noto le scalettature. Di recente, ad esempio, ho fatto questo esperimento con Deus Ex Mankind Divided. Se mi metto vicino noto l'aliasing, c'è è evidente. Anche le tanto decantate texture sempre in hi-res anche su console non ci sono (non sempre intendo). Se ti avvicini noti le magagne. Ma basta sedersi alla distanza che ho detto e scompare tutto. Il gioco sembra una cartolina. E cito questo titolo sia perché su console (PS4) ha dei palesi cali di frame-rate nelle zone all'aperto (ad es. a Praga di giorno), sia perché gli sviluppatori hanno avuto l'accortezza di disegnare menù e hud abbastanza visibili anche a distanza (siamo al limite). Così anche BOTW, ha cali di frame rate che noti la prima volta. Però Zelda ha anche delle scritte enormi, i menu sono visibilissimi anche a due metri di distanza. Insomma, si nota che è un gioco pensato per console. Infine, ci tengo a dire che una cosa su tutte mi ha colpito di questo Zelda e si riassume in una parola che ho sentito usare poco (anzi si sente usare sempre meno spesso in generale) ed è la giocabilità. Siamo ai livelli di uno Zelda in 2D. Quell'immediatezza e immersività. Come ha detto già qualcuno, una cosa la pensi e la fai. Questo è qualcosa di notevole, anche perché si tratta spesso di un punto dolente degli openworld. Crea feeling. Quindi tutti gli altri discorsi fatti, sulla fisica, sulle regole riscritte, sulle sorprese e le cose che scopri con semplicità da sole, sono giusti ma sono conseguenze. Questo Zelda è bello da giocare. E' proprio bello sentire che in primo luogo sei padrone dei movimenti e della telecamera, è bello arrampicarsi, planare, esplorare, tagliare un albero, prendere una freccia comune avvicinarla ad una fiamma e dare fuoco a qualcosa. Quello che sorprende è la naturalità con cui avviene. E tutto questo un tempo si riassumeva nella parola giocabilità, che è un aspetto tecnico, strettamente tecnico, di un videogioco
    Sono completamente d'accordo con te. Anzi, direi che il termine "Grafica" è forse fuorviante nella valutazione di un gioco. Forse sarebbe più appropriato utilizzare "Estetica". Aggiungendo anche il parametro del "Comparto tecnico".
  • Jackie Le...
    Jackie Le...
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    Posso solo dire una cosa su questo articolo: BRAVISSIMO! Non se ne può più dell'utenza capricciosa, perennemente indignata e generalista che parla, senza la minima competenza, di cose che non conosce. La genesi di questo nuovo status sociale, secondo me, è da attribuire agli strumenti di divulgazione dell'informazione. Non più riviste, giornali, siti o qualsiasi cosa di specializzato nel settore. Bensì ai nuovi canali social/media. Ora lo youtuber di turno ha un un bacino d'utenza molto più ampio e seguito di un sito competente nel settore o un qualunque altro "esperto". Io sono sicuro che una notizia relativa alla risoluzione video di un gioco, il suo sviluppo ecc. venga data da voi (o qualunque sito di videogame) in modo dosato e con il senno di ciò che si sta trattando. Un normale divulgatore del web, come potrebbe trattare l'argomento? Semplice, il più delle volte con un "X ha 1080p di risoluzione, Y ne ha 900p, quindi Y fa schifo!". E giù di indignazione da parte di pubblico, utenza ecc. Con i risultati che tutti conosciamo. Sviluppatori e case di distribuzione influenzati da queste tendenze (e lo sono per forza, perché sono un ampio bacino d'utenza e, di conseguenza, un potenziale acquirente) e quindi giochi adattati alle esigenze di questo pubblico informato in modo amatoriale e caciarone. Non voglio dire che siano tutti così. D'altronde il web è pieno di bellissime altre realtà (come ad esempio un sabaku). Ma la maggior parte di loro opera una critica al mondo videoludico, avendo come elementi di analisi semplicemente la loro esperienza personale o il loro gusto. "Non è molto edificante ridurre il medium videogioco a una bolgia del genere fatta di schede tecniche e numeri. Neanche nel cinema succedono cose così, seppure ci siamo sempre più sedicenti esperti di fotografia e montaggio che neanche al DAMS, ma quello è un altro discorso." Questa è la parte migliore. Vedo sul web gente, con un grosso pubblico al seguito, che parla e recensisce film senza sapere nulla. Li senti parlare di sceneggiatura, fotografia, regia.. Così! Senza saper distinguere ciò che piace a loro da ciò che una cosa è di per se. Il problema di fondo, secondo me, è tutto li. Ovvero la distribuzione dell'informazione che non è più un settore specializzato (quindi studiato, approfondito, seguito ecc.) ma alla portata di tutti. Con tutto ciò che ne consegue.
  • Roche
    Roche
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    Originariamente scritto da MrSkellington

    Sono andato a controllare, oltre a questo con il link di smash ottieni epona, con link classico, di wind waker e di ocarina dei costumi speciali, con sheik la sua maschera. Se hai questi val la pena usarli
    dai allora uno sguardo ce lo do' ahah
  • Mugico
    Mugico
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    Originariamente scritto da fireradeon

    L'età non conta fino ad un certo punto, l'età fa cmq esperienza, io sono nato e cresciuto con videogiochi e console, li ho visti evolversi e cambiare (spesso in peggio), ho avuto PC, Console, Amiga etc. caricavo i giochi dalla cassetta a nastro (tipo le musicassette hai presente?). Quindi l'ho visto l'andazzo in peggio e so perfettamente che Zelda non può che contribuire a migliorare l'attuale situazione ludica, però proprio perchè sono nato e cresciuto con i videogiochi e la tecnologia, amo l'innovazione e guardo sempre avanti pur apprezzando sempre il passato (ho rigiocato poco tempo fa i primi due monkey island ad esempio). Per il sistema dei voti è un mio modo di vedere, può non essere condiviso ma ti spiego meglio una cosa, tanti anni fa uscì un super mario (se non erro era Super Mario World per il SNES del 1990) prese mi pare o 98 o 99 su 100 ma per l'epoca era tecnicamente all'avanguardia, cioè graficamente il top o quasi (lo guardi oggi, non sembra nemmeno tanto brutto) ma non arrivò mai al massimo perchè cmq qualche difetto lo hai sempre ed è difficile raggiungere la perfezione o quasi su tutti gli aspetti. Zelda ad esempio tecnicamente non è al passo con i tempi, c'è poco da dire è un difetto e lo è chiaramente senza pregiudizi di sorta (tanto è vero che lo giocherò cmq ma non posso non dire la verità su una cosa palese). Poi sarà un capolavoro e di sicuro sarò anche io uno dei massimi estimatori (come per me è bellissimo ICO anche se graficamente non il top), però bisogna essere obiettivi a mio avviso, poi ad ognuno la sua rispettabilissima opinione.
    Premesso che io credo che i voti massimi vadano dati perché ci sono giochi che in un determinato momento storico, ad esempio, segnano una via, raggiungono lo stato dell'arte o ridefiniscono parametri. Anzi ritengo propio ipocrita e priva di realismo la tesi per cui la perfezione non esiste. Della serie, sì, ok Achille non raggiungerà mai la tartaruga, ma si dà il caso che viviamo in un mondo leggermente diverso. Tutto ciò premesso, dicevo, condivido in minima parte il tuo discorso sulla tecnica. E' da ieri che gioco a Zelda su Wii U. Sono a circa 6 ore di gioco credo. L'impatto è quello che è. Vengo da mesi di gioco su PS4 e PC e quindi l'occhio ce l'ho tarato sulla pulizia grafica, che è tra l'altro un mio pallino personale. Insomma, l'inzio dopo che esci all'aria aperta si fa notare effettivamente per i rallentamenti, per una pulizia grafica altalenante e soprattutto per una mole poligonale degli elementi sullo sfondo (gli alberi ad esempio) che non è certo ai livelli di The Witcher 3. Sono arrivato al santuario lì vicino e niente mi sono ricreduto. Avevo quel senso di apnea che di solito mi viene davanti alle grafiche più belle. Di recente questo effetto me lo ha dato Shadow of the colossus (che in generale secondo me è una delle fonti di ispirazione di questo nuovo Zelda). Cosa intendo dire: dopo pochi minuti ci fai l'occhio. Capisci che probabilmente quell'albero lì sullo sfondo poteva essere fatto molto meglio, ma non è necessario. E' lo stile grafico che giustifica tutto. Ed è lo stile di Zelda. Siamo dentro ad un cartone animato, un anime. Probabilmente tra qualche anno, con Switch 2 o chissà cosa avremo una remastered che sistemerà la pulizia degli elementi sullo sfondo. Sistemerà il popup (che comunque io non trovo invadente) ed il frame rate. Ma fine. Il resto è già tutto lì. I colpi al cuore della palette cromatica. Il disegno di una pianura con il vento che smuove un po' di polvere, il sole che indora una collinetta e si specchia sull'acqua, mentre tu avanzi con l'erba che ti arriva quasi alle ginocchia (e reagisce ai tuoi movimenti, non voglio flammare ma qualcuno si prenda la briga di andare a vedere in quanti giochi recenti c'è questo tipo di interazione SPOILER: c'è in Uncharted 4, ma non è un openworld... e se non ricordo male in The Witcher 3). Insomma, quello che voglio dire non è che la grafica non sia importante, anzi io sono contrario a questa teoria, ma che è molto più importante il lato artistico, ovvero funzionalizzare la grafica in senso tecnico a ciòc he si vuole esprimere. Mi viene in mente Wind Waker che nella sua versione GC è ancora bellissimo da vedere. Tu stesso hai scritto che se lo guardi oggi Super Mario World non sembra poi così brutto. Ed è proprio questo il punto, la cura, la caratterizzazione. Io ancora oggi ho un tuffo al cuore quando vedo Okami, resto sempre ammaliato da Flower e Rez, e non riesco a restare serio davanti ad un Sackboy. E sono i primi titoli che mi vengono in mente. Tornando a BOTW, ripeto, certi difetti li dimentichi subito. Anzi spesso stupisce il dettaglio del muschio su un muro, della ghiaia vicino al letto di un fiume, il senso di materialità di un barile di ferro. Ma ci vuole anche intelligenza. Ad esempio, spesso in BOTW si nota come per evitare quell'effetto del caricamento delle texture mentre ci si muove (adesso mi sfugge il nome, ma riguarda la draw distance e di solito fa una sorta di effetto onda molto netto), siano stati sfruttati tanto la palette cromatica (che smussa tutto) quanto lo stile e i dislivelli del terreno. Ma dicevo della pulizia dell'insieme. C'è. Le scalettature sono più evidenti per gli elementi sullo sfondo, è vero, però bisogna anche ricordare che giochiamo su console. Personalmente io sto ad almeno un metro e mezzo da un pannello 40" e a quella distanza non noto le scalettature. Di recente, ad esempio, ho fatto questo esperimento con Deus Ex Mankind Divided. Se mi metto vicino noto l'aliasing, c'è è evidente. Anche le tanto decantate texture sempre in hi-res anche su console non ci sono (non sempre intendo). Se ti avvicini noti le magagne. Ma basta sedersi alla distanza che ho detto e scompare tutto. Il gioco sembra una cartolina. E cito questo titolo sia perché su console (PS4) ha dei palesi cali di frame-rate nelle zone all'aperto (ad es. a Praga di giorno), sia perché gli sviluppatori hanno avuto l'accortezza di disegnare menù e hud abbastanza visibili anche a distanza (siamo al limite). Così anche BOTW, ha cali di frame rate che noti la prima volta. Però Zelda ha anche delle scritte enormi, i menu sono visibilissimi anche a due metri di distanza. Insomma, si nota che è un gioco pensato per console. Infine, ci tengo a dire che una cosa su tutte mi ha colpito di questo Zelda e si riassume in una parola che ho sentito usare poco (anzi si sente usare sempre meno spesso in generale) ed è la giocabilità. Siamo ai livelli di uno Zelda in 2D. Quell'immediatezza e immersività. Come ha detto già qualcuno, una cosa la pensi e la fai. Questo è qualcosa di notevole, anche perché si tratta spesso di un punto dolente degli openworld. Crea feeling. Quindi tutti gli altri discorsi fatti, sulla fisica, sulle regole riscritte, sulle sorprese e le cose che scopri con semplicità da sole, sono giusti ma sono conseguenze. Questo Zelda è bello da giocare. E' proprio bello sentire che in primo luogo sei padrone dei movimenti e della telecamera, è bello arrampicarsi, planare, esplorare, tagliare un albero, prendere una freccia comune avvicinarla ad una fiamma e dare fuoco a qualcosa. Quello che sorprende è la naturalità con cui avviene. E tutto questo un tempo si riassumeva nella parola giocabilità, che è un aspetto tecnico, strettamente tecnico, di un videogioco
  • MrSkellington
    MrSkellington
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    Originariamente scritto da Roche

    mmm, immaginavo fossero una sorta di aiuto. ho preferito lasciarli disattivati.. thx
    Sono andato a controllare, oltre a questo con il link di smash ottieni epona, con link classico, di wind waker e di ocarina dei costumi speciali, con sheik la sua maschera. Se hai questi val la pena usarli
  • Roche
    Roche
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    Originariamente scritto da MrSkellington

    Link lupo ti fa apparire un lupo che ti accompagna e ti aiuta, gli altri dovrebbero darti materiali vari. Nn so il boboklin e il guardiano
    mmm, immaginavo fossero una sorta di aiuto. ho preferito lasciarli disattivati.. thx
  • MrSkellington
    MrSkellington
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    Originariamente scritto da Roche

    scusate la mia ignoranza, nelle opzioni puoi attivare gli amiibo, sapete a cosa servono?
    Link lupo ti fa apparire un lupo che ti accompagna e ti aiuta, gli altri dovrebbero darti materiali vari. Nn so il boboklin e il guardiano
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