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Le Specifiche Tecniche di Nintendo Switch

Le Specifiche Tecniche di Nintendo Switch

Scopriamo qualche dettaglio in più

Speciale
A cura di Paolo “DjPralla” Gimondi del 31/01/2017
Tramite il sito ufficiale di Nintendo arrivano delle nuove informazioni per quanto riguarda le caratteristiche tecniche di Switch. Purtroppo non si parla di frequenze, banda passante o qual si voglia riferimento stretto alle prestazioni computazionali della console, ma si tratta di uno sguardo più analitico alla struttura fisica e alla dotazione di input e output.

La Console
Per cominciare abbiamo le dimensioni della console in sé, 102 mm x 239 mm x 13,9 mm che arrivano 28,4 mm nel punto più spesso, dalla punta degli stick analogici alle protuberanze dei pulsanti ZL/ZR. Se andiamo quindi a paragonare la nuova console con la precedente di casa Nintendo, e più nello specifico il solo GamePad (135 mm × 259 mm × 23 mm), si nota come ci sia stato un grande lavoro di ingegnerizzazione perché, là dove c’era solamente un controller costruito per lo più in plastica, ora risiede l’intera console, con tanto di ventole di raffreddamento e un corpo completamente in metallo. Anche il peso è a favore della console convertibile che si ferma a 398 grammi, mentre il controller di WiiU arrivava fino a 491. Scorrendo le altre caratteristiche è possibile notare un WiFi che supporta fino allo standard AC, che assicura quindi la possibilità di collegarsi alla rete tramite la banda di 5 GHz e di conseguenza uno scambio di dati ad alta velocità, in modo da poter sfruttare al meglio le connessioni su fibra ormai in propagazione. Per chi invece non vuole rinunciare alle prestazioni del cavo, potrà collegarsi tramite Lan, ma solo con un adattatore acquistabile separatamente. Per il bluetooth è presente il supporto fino al 4.1, ma non è specificato se potrà essere utilizzato per collegare delle cuffie wireless o verrà impiegato esclusivamente per l’interconnessione con i Joy-con. Restando sul versante audio si segnala l’assenza di un’uscita ottica, in quanto tutto il flusso passerà solamente tramite HDMI. Interessante notare come la descrizione del foro per le cuffie riporti “Per collegare cuffie, auricolari o microfoni comunemente in commercio” in quanto Nintendo ha sempre lasciato intendere che la chat vocale passerà esclusivamente tramite l’applicazione per smartphone, mentre la presenza dell’ingresso compatibile anche con i microfoni fa ben sperare che sia presente anche una forma più standard di comunicazione in gioco. All’infuori delle dovute precisazioni su come sia possibile utilizzare solamente le cartucce per Nintendo Switch e non quelle di altre console, in fondo alla lista spunta la capienza della batteria che è di 4310 mAh, poco sotto alla media dei tablet attualmente in commerci, che infatti può garantire sei ore di utilizzo in gioco, che scendono a 3,5 giocando a The Legend of Zelda Breath of the Wild. Il tempo necessario per fare da zero al massimo della carica, inoltre, è di 3 ore, dove si sarebbe potuto sperare molto meno visto che USB Type-C è diventato noto negli ultimi anni soprattutto per la funzionalità di ricarica rapida. Ultima nota negativa, ma necessaria al fine di avere un prodotto dal look molto più high-tech rispetto ai suoi predecessori, la batteria non è rimovibile e quindi sostituibile; nel caso in cui doveste avere problemi negli anni, sarete costretti a spedire la console a Nintendo che provvederà a sostituire la batteria a pagamento.

La Base
Per quanto riguarda invece la base, che altro non è che un hub USB-C con un involucro che sostiene la console, ci sono due porte USB 2.0 laterali, utili solo per la ricarica del controller Pro, mentre bisogna aprire il retro per rivelare la altre tre porte: la prima è ovviamente un’altra USB-C che questa volta andrà a collegarsi alla presa di corrente, poi c’è una porta HDMI capace di far passare immagini ad un massimo di 1080p a 60 fotogrammi per secondo, mentre per ultima c’è, di nuovo, una porta USB. Quest’ultima sarà 2.0 nel momento in cui estrarrete la base dalla confezione, ma Nintendo pianifica di farla diventare 3.0 con futuri aggiornamenti. Questo significa che gli ingegneri della grande N stanno comunque pensando a un passaggio dati consistente tramite questa porta, lasciando quindi speranza per l’eventuale possibilità di scaricare i giochi su di un hard disk esterno che funzioni così da archivio dal quale attingere i giochi che si vuole portare con sé e lasciare quelli inutilizzati.

I Joy-Con
Anche per i Joy-Con la lista delle caratteristiche tecniche non lascia trasparire grandi novità, ma sottolinea quanto le dimensioni di questi controller siano contenute. All’infuori della dotazione ormai classica di tasti, il Joy-Con sinistro presenta il così detto “Pulsante di cattura” che stando alle informazioni ufficiali servirà a catturare immagini di gioco. Curioso come in questo passaggio non venga ribadito il fatto che in futuro sarà anche possibile catturare video, oltre che alle semplici immagini, visto che sia per quanto riguarda le SD che le USB è stato ben specificato l’arrivo dei nuovi supporti tramite aggiornamento software. Specularmente, sul Joy-Con destro il posto è preso dal tasto Home che, come su WiiU, si illuminerà qualora dovessero arrivare delle notifiche. Oltre a HD Rumble e alla meno chiacchierata telecamera a infrarossi, le specifiche indugiano sulla batteria e sulle relative prestazioni: all’interno dei Joy-Con risiede una batteria da 525 mAh, un quantitativo più che sufficiente a garantire le 20 ore d’autonomia dichiarate, tenendo conto che la maggior parte degli smartwatch garantiscono più di una giornata di lavoro, con batterie poco più piccole e con schermi costantemente accesi. Nonostante la bassa capacità, anche qui i tempi di ricarica paiono particolarmente dilatati, in quanto la carica completa avverrà dopo 3,5 ore. Come già detto per la console, anche per i Joy-Con non è possibile accedere alla batteria e si dovrà quindi fare affidamento direttamente a Nintendo.





I Laccetti e il Grip
Proseguendo la dotazione presente all’interno della confezione, troviamo i laccetti da porre ai Joy-Con quando vengono utilizzati staccati dalla console, in modo tale da evitare di scagliarli contro i televisori come gli albori di Wii ci hanno insegnato. Oltre a una mera funzione di prevenzione, questi laccetti tornano utili perché danno una forma più facilmente raggiungibile ai tasti SR e SL. Per riconoscere velocemente il destro dal sinistro, potrete fare riferimento ai simboli “+” e “-“ posti nella parte alta, che andranno ad affiancarsi alla controparte presente sui Joy-Con. Per ultimo in confezione troviamo il Joy-Con Grip, accessorio nel quale inserire i due Joy-Con al fine di aumentarne l’ergonomia. Oltre alla possibilità di collegare un laccetto nella parte posteriore, purtroppo le specifiche tecniche finiscono qua, in quanto questo Grip non ha una batteria e quindi non ricaricherà i Joy-Con; per questo sarà necessario l’acquisto di un secondo Grip appositamente pensato per la ricarica dei controller.

Manca un mese ormai alla data d’uscita ufficiale di Nintendo Switch e con questi nuovi dettagli forniti direttamente da Nintendo è possibile farsi un’idea di come si potrà posizionare nei nostri salotti, risolvendo qualche dubbio e ponendo interessanti possibilità per il futuro. Per avere un’infarinatura più dettagliata sulle varie specifiche vi consigliamo di vedere il video di discussione che abbiamo creato per voi.

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