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Splatoon 2

Splatoon 2

L'inchiostro non è mai abbastanza

Provato
A cura di del
Una delle più belle sorprese di questa generazione è stata Splatoon, la nuova IP di Nintendo che ha mostrato a tutti un nuovo modo di interpretare gli sparatutto. Questo titolo da solo è riuscito ad aumentare considerevolmente le vendite della console Wii U in Giappone; non stupisce dunque la scelta di puntare su un sequel, Splatoon 2, come uno dei titoli portanti di Nintendo Switch.

Ferisce più l’inchiostro che la spada
Splatoon 2 per Nintendo rappresenta l'opportunità di puntare a un pubblico competitivo, come già lasciato intuire dalla compagnia stessa durante il primissimo reveal della nuova console. L'infrastruttura di rete per il gioco online ha infatti bisogno di titoli importanti che possano invogliare il giocatore a iscriversi all'abbonamento mensile, da ora necessario.
Durante l’evento Treehouse Live, dove abbiamo avuto la possibilità di vedere più da vicino il gioco, la compagnia ci ha tenuto più volte a ribadire come, per migliorare un gioco che già aveva riscosso i favori di pubblico e critica, era necessario ascoltare i suggerimenti della community. Le modifiche che saranno fatte ad alcune armi sono dunque frutto di attente analisi, volte a soddisfare i giocatori e migliorare il bilanciamento del metagame; l'unica arma che hanno dichiarato non essere stata toccata minimamente è lo Splattershot (Sparacolore), l’arma “standard” del gioco; una scelta fatta per dare ai giocatori veterani un'arma con cui sentirsi immediatamente familiari, fornendo allo stesso tempo una scelta facile da usare per i nuovi arrivati.

Nuove armi, nuove strategie
Nella versione dimostrativa, fra le armi principali ne è stata mostrata solo una nuova, le Splat Dualies: si tratta di due pistole, una per mano, molto rapide e che consentono al nostro Inkling di poter rotolare in qualunque direzione vogliamo. Questa nuova feature permette non solo di ricalibrare la nostra mira, che diventa meno precisa a seconda di quanto stiamo sparando, ma anche diventare imprevedibili durante uno scontro 1 vs 1. Un’arma che è stata pubblicizzata molto e di cui il team è evidentemente soddisfatto, al punto da mostrarne una replica sul palco durante la presentazione dello Switch. Sono stati mostrate anche nuove armi speciali: l'Inkjet, che permette all'Inkling di sorvolare per un periodo di tempo lo scenario e sparare dall'alto, per poi riportarlo alla posizione originale una volta terminato (dunque attenzione a potenziali camping da parte degli avversari); lo Sting Ray, che spara inchiostro attraverso tutta l’area circostante, perfino attraverso i muri; lo Splashdown, un salto che ricopre la zona intorno al nostro Inkling di inchiostro, utilizzabile anche a mezz'aria e durante un super salto (quando ci teletrasportiamo vicino ad un alleato); infine i Tenta Missiles, una serie di missili che vanno dritti addosso agli Inklings avversari e molto difficili da poter evitare. Il gameplay ci è sembrato lo stesso di sempre, nonostante le piccole limature, così che chi ha familiarità col gioco non dovrebbe avere particolari difficoltà a integrarsi col sequel.
La particolare struttura di Wii U e quindi la configurazione di comandi disponibile nella versione originale hanno imposto delle modifiche marginali e all'atto pratico poco invasive sulle dinamiche di gioco. 
La mappa, per esempio, che nell'originale appariva solo su Gamepad, sarà visualizzabile solo a seguito della pressione di un pulsante; non sembra infatti esserci una minimappa su schermo e si continuerà a tenere gli occhi lontano dall'azione, seppur non più abbassando lo sguardo verso un altro schermo.
Sul discorso contenutistico, a parte il netto ampliamento del numero degli elementi per la personalizzazione così come delle armi e dei gadget, utile per rendere più dinamico l'ecosistema delle partite online, sappiamo che è stata riproposta una modalità single-player di cui non sappiamo molto se non che la storia si svolgerà due anni dopo l’originale e che rivedremo i personaggi più conosciuti direttamente dal primo capitolo.

La nostra prova con Switch (a cura di Matteo "Buddybar" Bussani)
Splatoon 2 è stato il nostro primo contatto con Switch durante la prova effettuata a Londra per l'evento di presentazione ufficiale della console. Abbiamo provato il gioco nella configurazione Handheld, con i controlli impostati di default con la mira tramite giroscopio e accelerometro.
Senza troppe indecisioni abbiamo selezionato direttamente la coppia di pistole come arma principale, e ci siamo ritrovati subito a imbrattare di vernice la mappa, splattando nemici qua e là. Il feeling è stato ottimo, anche grazie all'innovativa vibrazione realizzata dal HD Rumble dei Joy-con. Forse l'unico appunto da fare è relativo all'asimmetria degli analogici in questa particolare configurazione, che ha dato l'impressione di richiedere un maggiore grado di abitudine per avere il pieno controllo su ogni tasto.
La famigliarità con le meccaniche, invece, è stata a dir poco sorprendente, dovuta anche a un'effettiva continuità con il primo capitolo, che però ammettiamo dia anche più l'idea di trovarsi di fronte a una versione Deluxe, sull'esempio di Mario Kart, che non a un effettivo seguito.
  • [+] Nuove armi e bilanciamento delle vecchie
    [+] Stesso gameplay adrenalinico di sempre

Splatoon 2 si propone di migliorare quello che di buono già c’era nell'originale capitolo, senza stravolgerne il gameplay. Nintendo sta ascoltando i feedback ed il bilanciamento delle vecchie armi sembra andare in questa direzione. La nuova console è l’occasione per far conoscere questo brand a chi non ha potuto, o voluto, possedere una Wii U e mostrare a tutti le capacità dei nuovi server.

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