Recensione di Litlle Red Riding Hood's Zombie BBQ

- Versione PAL conveniente...
- Atmosfere paurosamente buffe
- Sistema di controllo interessante...
- ...ma non utilizzabile da chi non possiede un DSi
- Molto ripetitivo
- ...ma alla lunga faticoso
A cura di Mauro Cattaneo (Mauro.Cat) del
La povera Cappuccetto Rosso si è accorta che tutto il mondo delle favole è impazzito. La nonna è diventata una sorta di zombie e spara cuccioli di lupo, la via per la casa di Hansel e Gretel non è mai stata così poco sicura ed in genere tutto ci appare con un’ottica perlomeno sottosopra. Anche la storia commerciale di questo sparatutto dal titolo chilometrico ambientato nel mondo delle favole appare del tutto originale. Little Red Riding Hood’s Zombie BBQ è stato lanciato sul territorio americano nell’ottobre 2008, forte di alcune interessanti ambientazioni e di una trama fuori di testa al punto giusto. Purtroppo le aspettative di vendite non sono state rispettate, diciamo pure che il titolo è stato un immeritato flop, e così Gammick Entertainmente, casa produttrice del titolo sviluppato da EnjoyUp Games, ha optato per una soluzione alternativa sul mercato europeo. Cappuccetto Rosso in salsa sparatutto giunge in versione PAL unicamente per DSiWare. La notizia, che da un lato fa felici i giocatori europei, visto il costo di soli otto euro del prodotto, dall’altro potrebbe scontentare i fan di questo genere ormai di nicchia che possiedono un vecchio modello di Nintendo DS e che per poter mettere le mani sul titolo devono per forza di cose rivolgersi al mercato import. Le due versioni risultano pressoché identiche ed ovviamente la versione PAL può contare sulla lingua italiana.
Noi però per testare il gioco abbiamo utilizzato la versione USA di Little Red Riding Hood’s Zombie BBQ.

Ogni favola è un gioco
Lo spunto di questo assurdo sparatutto è senza dubbio interessante anche per la decisione degli sviluppatori di avvicinare mondi così apparentemente lontani. Il regno delle favole è impazzito, la premessa di un unico luogo che racchiude tutte le fiabe ricorda in parte i film di Shrek, e per questo due eroi tentano di risolvere questa intricata situazione. I personaggi in questione sono la già citata Cappuccetto Rosso, rivista dagli sviluppatori in maniera ben più sbarazzina e l’eroe giapponese Momotaro.
I due personaggi presentano alcune differenze che non si limitano all’aspetto esteriore. Cappuccetto Rosso è infatti concentrata sull’utilizzo di armi da fuoco, mitico lo shotgun che sembra uscire di peso dalla saga si Resident Evil, mentre il ninja nipponico utilizza principalmente armi da lancio simili a shuriken. L’avventura ci porta attraverso vari mondi popolati da Zombie, non molto vari per la verità, fino ad uno scontro finale piuttosto impegnativo.
Zombie BBQ è uno sparatutto classico che ricorda leggermente il vecchissimo Space Invaders nell’impostazione generale. La porzione inferiore dello schermo sottostante è caratterizzata dalla presenza di alcuni rettangoli all’interno dei quali dobbiamo muoverci. Tutti i movimenti avvengono pertanto orizzontalmente. Nella porzione restante e nello schermo superiore compaiono in sequenza vari nemici che si avvicinano, nella maggior parte dei casi e che vanno eliminati o evitati. In alcune occasioni l’azione si interrompe e lascia spazio ad alcune fasi più statiche nelle quali dedicarsi alla distruzione di un elemento in particolare (es. le catene di un ponte levatoio).

I videogiochi sono sofferenza…
Il titolo offre un sistema di controllo flessibile che alla fine rende al meglio in un’unica modalità. Con la croce direzionale si sposta il personaggio e con il pennino si spara e si selezionano le armi che appaiono come piccole icone sui bordi alti del touch screen. I controlli risultano piuttosto precisi nella risposta, ma indubbiamente faticosi. Una lunga sessione di gioco rischia di risultare un po’ troppo stancante anche a causa della continua necessità di attendere le ricariche dell’arma principale che di fatto spezzetta il ritmo di gioco. I continui assalti di creature ostili rendono ancor più faticoso il tutto. In genere possiamo osservare come il tutto risulti piuttosto appagante e neanche molto frustrante, vista la discreta quantità della nostra barra di energia, ma nel complesso appesantito da una struttura non perfettamente calibrata.
Tecnicamente siamo di fronte ad un prodotto semplice nella caratterizzazione grafica, ma senza dubbio interessante sotto il profilo stilistico. Alcune animazioni piuttosto rigide sono ben mascherate dalla caratterizzazione di fondali e nemici. In effetti le ambientazioni così note, sono nella maggior parte dei casi riprese da favole che tutti conosciamo fin da bambini, invogliano a proseguire per conoscere il prossimo mondo fantastico. Anche il sonoro fa una discreta figura specialmente nella “spaventosa” colonna sonora iniziale. La longevità è soltanto discreta, ma la presenza dei due personaggi giocabili e di alcune modalità extra sbloccabili garantiscono almeno un minimo di interesse in più.
Little Red Riding Hood’s Zombie BBQ è uno sparatutto interessante nelle intenzioni che però per qualche strana ragione non riesce sempre a divertire nella giusta maniera. Le idee ci sono ed i fan del genere potrebbero essere interessati, ma nel complesso si ha la sensazione di trovarsi i nemici un po’ troppo addosso e quindi di non riuscire a gestire la situazione in maniera almeno minimamente tattica. Il titolo supera comunque la sufficienza e merita pertanto un’occhiata specialmente nella sua più economica versione per DSiWare.
Recensione Videogioco LITLLE RED RIDING HOOD'S ZOMBIE BBQ scritta da MAURO.CAT Little Red Riding Hood’s Zombie BBQ è uno sparatutto ambientato nel mondo delle favole. Il titolo ha avuto una storia commerciale confusa ed è ora disponibile su cartuccia esclusivamente in versione import USA. Per fortuna in Europa il gioco è giunto tale e quale su DSiWare al costo di soli 800 Nintendo Points.
Questo sparatutto offre ambientazioni piuttosto familiari che ci spingono ad esplorarle, ed una struttura complessivamente originale. Di contro va segnalato un sistema di controllo preciso, ma alla lunga stancante, una certa ripetitività ed un livello di difficoltà non propriamente calibrato. Zombie BBQ è pertanto uno sparatutto discreto che merita un pensierino nella sua versione PAL (identica ma più economica) esclusiva del DSiWare, ma che probabilmente non vale i costi di un mercato import per chi non possiede un DSi.
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