Recensione di The Secret Saturdays: Beasts of the 5th Sun
NDS

- Trama intrigante
- Numerosi criptidi da utilizzare
- Ben ispirato alla serie animata
- Tecnicamente da rivedere
- Enigmi troppo semplici
- Motore grafico e gestione degli impatti poco precisi
A cura di Carlo Ziboni (Darkzibo) del
Negli ultimi anni è diventato uso comune trasportare il successo di una serie a cartoni animati nel mondo dei videogiochi. Anche l’avventurosa famiglia di Secret Saturdays, che ha visto la luce su Cartoon Netwrok, arriva nel mondo dei videogiochi e, in particolar modo, su Nintendo DS. Come si presenterà l’ennesimo tentativo di sfruttare l’onda del discreto successo (almeno in Italia) della famiglia Saturdays.

Una famiglia contro il male
La famiglia Saturday è da sempre impegnata nella criptozoologia, ovvero quella scienza che studia tipologie di animali non conosciute o appartenenti a generi mai studiati e, per così dire, misteriosi. Questo insolito nucleo comprende il piccolo Zac Saturday, un undicenne che trascorre una vita ‘tranquilla’ (cresciuto nelle foreste pluviali e in Antartide), il papà Doc, inventore ma non proprio simile al genere sempre proposto dato che si avvicina più ad un energumeno stile Mike Tyson piuttosto che a un Doc di Ritorno al Futuro, e la madre Drew, archeologa avventuriera. A questi personaggi si aggiunge Fiskerton un simpatico essere alto due metri amico di Zac. Come in ogni serie animata rivolta all’avventura, esiste un nemico e stavolta prende le vesti di Argost un presentatore televisivo sempre a caccia dello scoop. Nasce da qui il fulcro cui ruotano intorno tutte le vicende di The Secret Saturdays: il compito dell’avventurosa famiglia sarà quello di salvaguardare l’esistenza dei Criptidi, gli animali leggendari che nella realtà del cartoon esistono, dalla smania di scoop di Argost.
In sostanza la famiglia Saturday si pone come sottile linea tra l’esistenza effettiva dei Criptidi, come il mostro di Lokness, e la conoscenza umana di questo segreto. Se questa linea si spezzasse, regnerebbe il caos.
Il gioco in questione, pur riprendendo il succo di quanto appena doverosamente raccontato, narra un avvenimento inedito, così come si può comprendere dal titolo: dopo l’annuncio televisivo di Argost, un nemico spietato, di nome Van Rock, si è intrufolato nella base dei Saturdays e ha raccolto le informazioni riguardanti gli otto Criptidi leggendari che, una volta uniti, potrebbero distruggere il sole e portare al tracollo l’intera umanità.

Il sole si spegne
Il titolo si mostra come un classico platform (sviluppato sullo schermo superiore) dove interpreterete il giovane Zac. Esso si muoverà all’interno di livelli molto lineari dove estrema importanza guadagnerà il gancio che il giovane componente della famiglia Saturday possiede. Tramite questo strumento (che ricorda il gancio di Batman nelle sezioni platform del vecchissimo Batman Returns per SNES), attivato dal tasto Y, Zac riuscirà a superare tutti gli ostacoli presenti nei livelli arrampicarsi su piattaforme altrimenti irraggiungibili e stordire i nemici.
Sin dalle prime battute vi accorgerete come il titolo scorra lentamente: il protagonista si muove scattosamente, quasi avesse un fardello pesantissimo addosso.
I vostri avversari, dotati di una i.a. praticamente nulla, vi si protrarranno addosso alla mercè della forza distruttiva del vostro gancio, stavolta usato come arma tramite il tasto A. Quest' arma, unita alla pressione del tasto salto, identificato con B, genererà uno spettacolare, quanto inutile, colpo volante. Durante gli scontri noterete, a parte la già menzionata scarsa i.a. nemica, come gli impatti siano gestiti malissimo, anzi, se non scendesse la barra che riporta l’energia rimanente, sarebbero visionati come una semplice sovrapposizione di sprite.
La cosa interessante che però troverete in The Secret Saturdays: Beasts of the 5th Sun è la gestione dei Criptidi, gli esseri leggendari che vi aiuteranno nella risoluzione dei semplici enigmi. Essi saranno convocati tramite la pressione del pulsante X, mentre tramite il touch screen selezionerete l’essere che più vi tornerà utile in un determinato momento. Il tempo in cui il Criptide sarà impiegato, è visualizzato sullo schermo tattile appena sotto la barra di energia di Zac.
Come potete immaginare non esiste una modalità multiplayer anche se la longevità globale del gioco è ben calibrata grazie ai 10 livelli presenti.

Criptidi e nemici
Appena inizierete a giocare a The Secret Saturdays: Beasts of the 5th Sun vi accorgerete come graficamente il titolo si rifaccia con prepotenza ad una vecchia grafica bidimensionale, dove i personaggi sono costituiti da un discreto numero di pixel. Il protagonista, per esempio, non risulta ben definito, con un volto praticamente privo di tratti somatici, se osservato attentamente. I nemici appaiono, seppur poco vari, almeno caratterizzati per quanto riguarda i tratti somatici e danno molta più impressione di cartone animato, con movenze maggiormante ispirate. Meglio ancora si può dire dei Criptidi, decisamente ben fatti anche se peccano nell’eccessiva scattosità dei movimenti. Gli sprite infatti sono poco fluidi e il motore grafico tende a rallentare in alcuni frangenti. Le ambientazioni riprendono sì quelle viste nel cartone animato, ma non riescono a ‘riempire’ al meglio lo schermo.
Il comparto sonoro è ben fatto, con tracce fedelmente riproposte ed effetti puliti. Purtroppo questi ultimi scarseggiano e, per esempio, gli impatti non sono accompagnati dagli effetti che ci si aspetterebbe sentire.
Recensione Videogioco THE SECRET SATURDAYS: BEASTS OF THE 5TH SUN scritta da DARKZIBO Per tutti coloro che hanno apprezzato le gesta della famiglia Saturday, questo The Secret Saturdays: Beasts of the 5th Sun sarà sicuramente un titolo da provare: una storia inedita, la presenza dei protagonisti e dei Criptidi, ne fanno un gioco in grado di attirare parzialmente l’attenzione degli appassionati di Cartoon Network e ai più piccoli vista la semplicità degli enigmi.
D’altro canto il titolo non offre assolutamente niente di nuovo rispetto ai classici platform bidimensionali e la linearità la fa da padrona in quasi tutti i livelli. Calcolando poi che il touch screen è usato in maniera marginale (qualche enigma legato ad esso non avrebbe guastato), The Secret Saturdays: Beasts of the 5th Sun si colloca come un gioco mediocre, ma con qualche buona idea che potrebbe essere ripresa per un prossimo episodio.
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