Recensione di Up

Copertina Videogioco Up
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     09 Ottobre 2009
5.5
Voto lettori:
5.8
- Protagonisti ben realizzati
- Ricrea quella situazione di collaborazione vista nel film
- Ambientazioni e nemici scadenti
- IA inesistente
- Dura poco
- Minigiochi scontati
- Multi solo per i minigiochi
A cura di Carlo Ziboni (Darkzibo) del
Come accade da qualche anno a questa parte, il connubio Disney Pixar, in questo periodo, ci regala capolavori cinematografici di sicuro interesse: basti pensare a Wall – E, Alla Ricerca di Nemo, Cars e via dicendo. Il pubblico interessato a questi lungometraggi non è però limitato a quello estremamente giovanile ma, toccando temi di vario genere, arriva anche al mondo dei grandi. Quest’anno tocca ad Up e, come ben si può immaginare, come per i suoi predecessori, ecco pronta una trasposizione vieoludica delle avventure dell’anziano Carl.

In alto con i palloncini
La storia narra le vicende di Carl Fredricksen, un anziano annoiato della monotonia della vita e rattristato dalla scomparsa della cara moglie con la quale sognava di fare un viaggio fantastico. Carl quindi, volendo compiere lo stesso quel viaggio, unisce tantissimi palloncini di elio sopra il tetto della sua casa e questa portata ‘su’ (Up, appunto) da questa enorme massa colorata (che al cinema crea un effetto visivo incredibile, grazie al 3D), verso il Sudamerica. Insieme a lui, ci sarà un ospite inaspettato, il piccolo boyscout Russell che diventerà il compagno di avventure dello stesso Carl. Proprio loro sono i protagonisti anche nella trasposizione videoludica di Up su Nintendo DS. La storia del gioco inizia quando i due arrivano nella meta tanto sospirata dall’anziano protagonista: il Sudamerica.
Il gioco è sostanzialmente un classico platform tridimensionale con l’aggiunta delle sfide a tempo nel completamento dei livelli. Sarà possibile controllare a scelta Carl o Russell mentre l’altro protagonista sarà guidato dalla cpu. In ogni momento, però, anche al fine di risolvere i facili enigmi presenti, sarà vostra premura selezionare il personaggio non giocante per assumerne il controllo tramite il pulsante X. In alcuni casi, per esempio, dovrete impiegare Carl per raggiungere una piattaforma e, una volta raggiunta, il burbero pensionato aiuterà il cicciottello Russell a raggiungerla. In altri casi Carl, avendo paura dell’acqua, avrà bisogno dell’intervento di Russell per raggiungere zone altrimenti inarrivabili. Proprio l’aiuto vicendevole tra i due protagonisti diventa il vero fulcro della storia del gioco, perché rispecchia quanto visto nel lungometraggio realizzato da Pixar. Durante il vostro percorso sarete chiamati anche a raccogliere palloncini e insetti. Per fare questo i nostri eroi avranno a disposizione due ‘armi’ poco convenzionali: Russell impugnerà un retino (utile per catturare gli insetti) mentre Carl un bastone a quattro piedi (in grado di stordire in nemici oppure distruggere qualcosa). Con il proseguo dell’avventura altri gadget saranno disponibili, come il ritratto della moglie che servirà a Carl per recuperare energia. A volte sarete anche chiamati a modificare i livelli, per esempio spostando blocchi che ostruiscono il passaggio oppure deviando corsi d’acqua.
I comandi rispondono discretamente, risultano essere molto intuitivi e di facile apprendimento, mentre i veri problemi nascono con il personaggio controllato dalla cpu che in molte occasioni mostrerà una ia insufficiente, tanto che sarà necessario prenderne il controllo al più presto onde evitare di dover ripetere alcune situazioni (per esempio Russell parecchie volte resta indietro anche se per superare un ostacolo non gli occorre l’aiuto di Carl). Alla fine di ogni livello sarà presente un boss sovente semplice da sconfiggere.
Purtroppo un vero livello di sfida non esiste: il gioco è fin troppo semplice, soprattutto per via del fatto che potrete usare due personaggi. Questo va ad influire direttamente sulla durata del gioco che risulterà pertanto troppo breve.

In alto o in basso
Dal punto di vista grafico bisogna rendere omaggio alla realizzazione dei protagonisti, ben strutturati, con texture colorate, definiti e fedeli agli originali anche se qualcosa non va nelle movenze fin troppo scattose e rigide dei medesimi. I nemici sono insulsi e privi di personalità ma soprattutto definiti molto male e totalmente scevri da ia. Le ambientazioni sono percorsi guidati, privi di vie secondarie e decisamente poveri di colori e di particolari, quindi scordatevi quanto avete visto nel film al cinema, perché questa versione di Up rischia di farvi dimenticare la natura incontaminata che Pixar ha ricreato per il suo film.
Il comparto sono è ben fatto anche se i suoni risultano un po’ troppo ovattati, vittime di una masterizzazione non troppo azzeccata. Gli effetti sono tutto sommato discreti come il rumore dei passetti di Carl che riescono quasi a farci sorridere.
Recensione Videogioco UP scritta da DARKZIBO Se Up ha avuto un grande successo al cinema, lo deve soprattutto alla sua realizzazione tecnica e alla simpatia di personaggi caratterizzati al massimo. Nella trasposizione videoludica per Nintendo DS tutto questo scompare lasciando spazio a personaggi statici, privi di personalità ed a un gioco decisamente semplice e poco avvincente. Lo spirito di avventura che si assapora durante la visione della pellicola va totalmente annullandosi in questo titolo e a poco servono i minigiochi per più giocatori. Se avete apprezzato il film, magari andate a vederlo una seconda volta oppure direzionate le vostre attenzioni verso le trasposizioni del gioco sulle altre console, sicuramente meglio realizzate.
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