Recensione di Il Professor Layton e lo Scrigno di Pandora
NDS

Copertina Videogioco PL: Pandora
  • Genere:

     Avventura
  • Distributore:

     Nintendo
  • Data uscita:

     Disponibile
8.5
Voto lettori:
8.8
- Enigmi molto coinvolgenti...
- Doppiaggio in italiano
- Utile introduzione del foglio appunti
- ...che però non sono adatti a tutti
- Poche reali novità
A cura di Mauro Cattaneo (Mauro.Cat) del
È successo di nuovo: il Professor Layton è ancora una volta alle prese con un caso apparentemente irrisolvibile e con un terribile omicidio. Come nel capitolo precedente uno spunto da film giallo ci immerge in un mondo pieno di colpi di scena e di indovinelli più o meno astrusi. Cambiano le ambientazioni, il villaggio è stato sostituito da un treno, ma non mutano gli elementi di contorno. Chi ha divorato Il Paese dei Misteri può benissimo interrompere la lettura dell’articolo e correre ad acquistare la nuova fatica firmata Level 5, tutti gli altri potrebbero invece conoscere, o rivalutare, la raffinata meccanica ed i nuovi indovinelli basati su logica ed intuito creati ad hoc per l’occasione.

Il Professor Layton e lo Scrigno di Pandora è una sorta di avventura punta e clicca basata sulla risoluzione di enigmi che spesso non si inseriscono nel contesto della storia. Questa scelta, discutibile a livello narrativo, funziona invece alla perfezione. Il desiderio di raggiungere la soluzione al mistero lascia ampio spazio alle continue richieste dei personaggi di contorno. Vagando per il treno persone ed oggetti forniscono continui spunti utili per affrontare un nuovo indovinello che spesso esula totalmente dalla trama e che in breve tempo ci farà contorcere le meningi. Dimenticatevi i titoli classici nei quali bisogna muovere una serratura per aprire un portone o suonare una sequenza di note per raccogliere chissà quale segreto, qui avrete a che fare con enigmi generalmente diabolici nella loro struttura.

Il treno più ricco del mondo
Lo Scrigno di Pandora è un antico contenitore Composto da oro e pietre preziose che, secondo la leggenda, provoca la morte di chi solo osa osservarne il contenuto. Il povero dottor Schrader, che da sempre indagava su questo antico manufatto, trova la morte proprio nel tentativo di aprire questo prezioso oggetto. Secondo il professor Hershel Layton, accompagnato dall’instancabile assistente Luke, non è stata la “leggenda” ad uccidere il dottore, quanto un misterioso assassino. Un biglietto del treno, il lussuoso Molentary Express, trovato tra le scartoffie del dottore, convince i nostri eroi ad intraprendere un viaggio a scopo investigativo. Questa premessa narrativa ci porterà a incontrare vecchi amici ed a conoscere, poco per volta, nuove ambientazioni.
Strutturalmente non si segnalano particolari differenze rispetto al primo episodio. Il touch screen viene utilizzato per gli spostamenti e la risoluzione degli enigmi, mentre lo schermo superiore ha una funzione prevalentemente descrittiva. Le icone sono familiari. La scarpa in basso a sinistra ci indica le possibilità di movimento in ogni ambientazione, la valigia ci fa entrare in una sorta di menu. Da qui si salva, si provano i minigiochi e, in generale, si riordinano le idee sulla storia. Tutti i controlli avvengono tramite il pennino del Nintendo DS.
Gli indovinelli, pur con alcune evidenti somiglianze, risultano originali rispetto all’episodio precedente ed offrono una sfida ancor più impegnativa. In nostro soccorso intervengono, come sempre, gli aiuti, acquistabili grazie ad alcune monete nascoste negli scenari di gioco, e la novità degli appunti. In ogni indovinello è sempre possibile prendere appunti, scrivendo sul touch screen, prima di rispondere. In questo modo si riordinano le idee e si tengono a mente dati e numeri in alcune specifiche situazioni.
Ogni enigma richiede abilità diverse che vanno dall’intuito all’abilità manuale. In generale è comunque necessaria una buona capacità di comprensione della lingua italiana. Domande a volte semplici, vengono poste in modo da confondere anche chi solitamente possiede una buona logica.

La spazzatura, il criceto e il servizio da tè
Tecnicamente il titolo non offre particolari innovazioni rispetto al passato. A livello grafico lo stile, a nostro parere impeccabile, del capitolo precedente è stato qui riproposto senza inutili variazioni: vi ritroverete di fronte a un cartone animato in stile vecchia scuola, con tratti leggermente accennati e palette di colori che lasciano qualcosa di malinconico. Si tratta comunque di un comparto tecnico in grado di lasciarci dentro molto di più, rispetto alle migliaia di poligoni cui siamo abituati.
Anche le musiche di accompagnamento non brillano per originalità, ma ben si inseriscono nel contesto narrativo. La colonna sonora che fa da sfondo agli enigmi rischia di venire a noia nelle situazioni più complicate. La lettura dei verbosi quesiti, che richiede grande attenzione, a volte mal si associa con la musica. In alcune occasioni, ma questo è ovviamente soggettivo, si tende ad eliminare il sonoro in occasione della risoluzione dell’indovinello da risolvere.
La più grande novità è legata alla caratterizzazione in lingua italiana. L’inserimento di dialoghi doppiati in italiano rende meno pesante la lettura per i più giovani. Alcune voci potevano essere caratterizzate meglio, ma in genere non si può che apprezzare il lavoro svolto dai doppiatori.
La longevità si attesta su buoni livelli grazie alla presenza di numerosi enigmi, che, per inciso, non è obbligatorio completarli tutti per finire lo Scrigno di Pandora, più alcuni minigiochi extra ed la presenza di nuovi quesiti da scaricare settimanalmente grazie alla Wi-Fi Connection. I nuovi minigiochi presenti all’interno della valigia, su tutti quello del criceto soprappeso, offrono una sorta di diversivo alla modalità principale.

Il fattore giocabilità richiede invece un’analisi più approfondita.
Saint-Mystére, l’ambientazione del capitolo precedente, era certamente di maggiore atmosfera. I personaggi apparivano, sin dalle prime battute, più intriganti ed il mistero si infittiva in maniera avvolgente. Questo episodio ha una partenza leggermente più fiacca, legata probabilmente alla mancanza del fattore sorpresa, ma dopo le prime ore di gioco il tutto decolla ancora una volta e ci porta per mano attraverso la solita fantastica avventura. Level 5 ha creato un piccolo capolavoro di nicchia. Nonostante l’ambientazione fumettosa e gli aiuti presenti, va infatti ricordato come Layton non sia un titolo adatto ai più piccoli o a chi non ama gli enigmi di logica. Molte domande necessitano di un ragionamento non propriamente elementare, sebbene in molti casi si possano risolvere sfruttando procedimenti logici differenti, che potrebbero scoraggiare una buona fetta di utenza. Chi ha apprezzato il primo capitolo noterà invece i piccoli miglioramenti, il foglio degli appunti su tutti, inseriti in un contesto già eccellente.
In definitiva il secondo capitolo delle avventure di Layton riesce a non deludere ed a sopperire alla iniziale mancanza di freschezza con una serie di nuovi diabolici enigmi che faranno perdere il sonno a chi proprio non vuole saperne di usare gli aiuti.
Recensione Videogioco IL PROFESSOR LAYTON E LO SCRIGNO DI PANDORA scritta da MAURO.CAT Il Professor Laytoon e lo Scrigno di Pandora mostra una maniacale cura dei dettagli. Il doppiaggio in italiano, la possibilità di prendere appunti durante gli enigmi e la solita trama fuori dagli schemi rendono ancor più piacevole il viaggio attraverso gli assurdi enigmi contro i quali i nostri eroi si imbattono di continuo nelle maniere più improbabili. Forse le ambientazioni, che non si limitano al treno, di questo secondo capitolo non reggono il confronto con il paese di Saint-Mystére visto nell’episodio precedente, ma nel complesso possiamo ritenerci più che soddisfatti.
Level 5 ha ancora una volta sviluppato un titolo delizioso stilisticamente, ma diabolico a livello di struttura. Gli enigmi appaiono sempre complessi e richiedono pertanto una buona dose di ragionamento. Un ennesimo capolavoro, che si affianca al capitolo precedente, ma che a causa di una serie di domande non proprio abbordabili potrebbe essere sconsigliato ai giovanissimi o a chi non sopporta gli enigmi di logica.
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