Anteprima di Call Of Duty: Modern Warfare Mobilized

Copertina Videogioco Call Of Duty
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Sparatutto
  • Data uscita:

     10 Novembre 2009
ASPETTATIVE
- Sistema di controllo efficace
- Comparto tecnico ottimo
- Riprese alcune missioni del primo Modern Warfare
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Durante la nostra visita presso gli stand di Activision della GamesCOM 2009 abbiamo avuto la fortuna di poter toccare con mano il nuovo Call Of Duty: Modern Warfare: Mobilized gioco in esclusiva per Nintendo DS. Al tavolo con i ragazzi del team n-Space, gli sviluppatori del titolo, siamo riusciti nell’intento di scoprire più informazioni possibili e, possibilmente, giocare in prima persona le missioni più riuscite. I possessori della portatile Nintendo possono iniziare sin da ora a risparmiare i loro guadagni perché Mobilized (d’ora in poi lo abbrevieremo per comodità) ci ha notevolmente impressionato tanto che potrebbe spingere all’acquisto non solo i fan della saga ma anche tutti gli amanti del genere sparatutto in prima persona.

Una storia differente
Una delle cose più gradite di questa edizione portatile è la sua totale indipendenza dal capitolo in uscita sulle console casalinghe; questo è un aspetto da non sottovalutare poiché slega da ogni vincolo gli sviluppatori del gioco, i quali non sono costretti a dover replicare situazioni attuabili o meglio riuscite in altri ambienti hardware. La nostra prova si è sviluppata attraverso tre differenti scenari, ognuno atto a mostrarci le diverse meccaniche presenti all’interno del gioco. La prima era una classica missione a bordo di una piattaforma petrolifera. Il sistema di controllo intuitivo è di facile assimilazione e ci ha permesso d’immergerci immediatamente nella giusta atmosfera; il tutto viene controllato tramite touch screen, pennino e, in parte, dal d-pad (sarà disponibile anche il setting per mancini). Lo stilus è deputato al cambiare arma, granata e spostare la visuale, attraverso il D-pad vi muoverete nelle quattro direzioni mentre con i dorsali L ed R aprirete il fuoco. Come dicevamo in precedenza ci siamo trovati subito a nostro agio e, dopo alcuni minuti di pratica, abbiamo iniziato la nostra avventura nei panni di un marine dell’esercito americano. L’azione di gioco è risultata fluida e divertente, coadiuvata anche da una buona intelligenza artificiale nemica, la quale disponeva i soldati avversari in modo da non farli improvvisamente sbucare dal nulla, anzi, questo difetto simile al “pop-up” non lo abbiamo avvertito come invece è stato per altri titoli del genere sempre su DS. Una delle cose che ci ha impressionato maggiormente è la pulizia grafica, la profondità di alcuni scorci e un framerate sempre stabile, Mobilized sfrutta e spinge oltremodo l’hardware del portatile Nintendo.

In una botte di ferro
Finita la prima missione non abbiamo esitato ad esplorare la demo e quindi a sperimentare la sessione dedicata al carro armato M1 Abrams. Il primo impatto è quasi traumatico poiché il sistema di controllo esige un grado d’abilità elevato per essere dominato sin da subito. Quando vi muoverete con il vostro mezzo dovrete pensare per due: il movimento dei cingoli e la loro direzione, in secondo luogo la posizione del cannone, il quale è completamente slegato dal resto del corpo per cui vi capiterà di incastrarvi contro muri o altri ostacoli perché impegnati a gestire una delle due parti. C’è da dire che dopo una decina di minuti spesi ad imparare i comandi riuscirete a proseguire senza particolari intoppi nella vostra missione. Quest’ultima è ambientata in una zona di guerra simile al Medio Oriente, quindi costellata di palazzi distrutti, strade deserte e pezzi di cemento armato ovunque. Durante il nostro percorso ci siamo imbattuti in altri cingolati e in truppe di fanteria le quali potranno essere eliminate usando la torretta mitragliatrice posta vicino al cannone; come arma secondaria funziona in modo ottimale e fa subito notare la sua leggerezza attraverso movimenti della visuale più veloci rispetto al cannone. L’unica pecca da appuntare a questa modalità è la sua eccessiva “lentezza” dovuta maggiormente alla pesantezza del mezzo in vostro possesso. Arriviamo alla terza ed ultima missione della nostra sessione con Mobilized: il bombardamento aereo già visto nel primo Modern Warfare è stato replicato per la versione DS. La visuale di gioco è completamente in bianco e nero con nessun effetto sonoro ad affiancarlo, sullo schermo vedrete solamente la struttura della mappa e i nemici in arrivo. Attraverso il pennino dovrete quindi mirare verso gli avversari e farli saltare in aria il prima possibile, essi infatti arriveranno ad ondate e ogni volta avrete un obbiettivo diverso da soddisfare. Si va dal proteggere un ostaggio (il quale sarà segnalato da un colore rosso lampeggiante), a distruggere un’intera schiera di blindati e ancora, a difendere un gruppo di alleati sotto assedio. Le features più interessanti riguardano la possibilità di cambiare, via D-pad, tre tipologie di armi in base alle vostre esigenze e di zoomare in avanti o indietro a vostro piacimento dandovi così il pieno controllo della situazione. L’ultima delle tre missioni è stata davvero sorprendente sia quando l’abbiamo vista per la prima volta due anni fa sia da un punto di vista prettamente tecnico/ludico per la sua incredibile realizzazione.

Online e sistema di controllo
Pur non avendo potuto testare il gioco nella sua componente online, abbiamo chiesto al team di sviluppo di fornirci più informazioni possibili a riguardo. In primo luogo si potrà combattere sia in locale sia in Wi-Fi Connection fino a sei giocatori, saranno disponibili otto mappe e nove modalità di gioco, tra queste citiamo le classiche “team”, “free for all” e “capture the flag”. Una novità per la versione DS è la modalità “Switch” durante la quale si dovrà attivare ogni bottone presente sulla mappa prima dell’avversario per arrivare all’agognata vittoria.
Recensione Videogioco CALL OF DUTY: MODERN WARFARE MOBILIZED scritta da DR. FRANK N FURTER Call Of Duty: Modern Warfare: Mobilized ha il potenziale giusto per diventare un altro grande gioco della già affollata libreria del portatile Nintendo. Il nostro test è stato sicuramente positivo non solo per la tecnica strabiliante ma anche grazie ad una diversificazione del gameplay davvero notevole. Ad oggi sappiamo di ben sedici missioni nella campagna single player per questo motivo speriamo di poter sperimentare ulteriori situazioni. Come di consueto vi rimandiamo alle pagine di Spaziogames.it per tutti gli aggiornamenti futuri.
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