Recensione di L'Era Glaciale: l'Alba dei Dinosauri
NDS

Copertina Videogioco Ice Age 3
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Eurocom Entertainment Software
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     28/08/2009
5.5
Voto lettori:
N.P.
-Grafica e sonoro buoni
-Simpatiche gag di Scrat
-Eccessiva linerità nel gameplay
-Tutto già visto
A cura di Edoardo Mazzaferro (Jack Right) del
Tie-in basato sul terzo lungometraggio di questa interessante serie cinematografica, Ice Age: Dawn of the Dinosaurs si presenta su Nintendo DS sotto forma di platform 3d dalla grafica accattivante. Purtroppo come spesso accade in certe categorie di giochi non potremo aspettarci da esso grandi innovazioni o almeno discreta longevità, ma i ragazzi che ameranno particolarmente la pellicola sceneggiata da Michael Berg e Peter Ackerman, potranno forse godere di un prodotto tutto sommato decente.

E’ tempo di dinosauri
Controllerete in buona parte del gioco Buck, lo zio del simpatico e pasticcione bradipo Sid. Il gameplay è costituito da quanto di più ovvio sia parte costitutiva di un platform-action. Analizziamo i controlli per renderci immediatamente conto di ciò: con A effettuerete una sorta di ruota, con B salterete (saltando dopo aver premuto A effettuerete un super salto), con Y sferrerete leggeri attacchi (utili non tanto contro i nemici quanto contro le piante) e premendolo mentre siete in aria effettuerete un attacco verso il basso (la classica “sederata” alla Mario per intenderci), con X lancerete una specie di bomba e con L ed R cambierete tipo di bomba. Esse andranno raccolte per i livelli colpendo piante o nemici, e si riveleranno utili per sconfiggere talune tipologie di dinosauri e, addirittura, per superare determinate fasi di gioco platform. Sparse per i livelli troverete,come da tradizione in luoghi a volte difficilmente raggiungibili, delle gemme verdi; raccogliendone in buon numero sbloccherete degli extra. Altri elementi nascosti negli scenari saranno i cuori e le ghiande: i primi vi consentiranno, di cinque in cinque, di aumentare di un cuore l’energia a vostra disposizione (partirete con tre cuori), le seconde daranno accesso a minigiochi ed a scene bonus con protagonista Scrat, il simpatico scoiattolo ancestrale in costante lotta per la conquista della ghianda. Esse sono simpatiche ma poco curate, strapperanno comunque qualche sorriso a qualcuno di voi. Per il resto il gioco andrà avanti tra scalate di muri a zig zag, arrampicate su terreni in cui è cresciuta la giusta qualità dell’erba utile a permettervi di salire, salti multipli su piattaforme che scompaiono ad intervalli regolari di tempo, "aggrappamenti" in serie sui rami con rotazione conseguente per effettuare un altro salto e dinamiche similari. Lo scontro con i boss (dinosauri giganti) vi costringerà a testare ogni volta tattiche lievemente diverse, anche se la dinamica di base non muterà più di tanto. A volte avrete da sostenere un qualche minigioco. Nei panni di Sid dovrete impedire che una sorta di pterodattili svegli i cuccioli di T-Rex intenti nel loro passatempo preferito. Qui farete finalmente uso delle caratteristiche peculiari della console Nintendo: con lo stilo mirerete i dispettosi uccelli per lanciare loro una pietra, e con il microfono potrete far riaddormentare gli “innocui” cuccioli. Disponibile una modalità multiplayer che vi consentirà di sfidare i vostri amici a qualche minigioco, nulla di troppo interessante.

Un mondo ancestrale
Il lato tecnico del gioco non ci ha affatto deluso. I modelli poligonali dei protagonisti e di alcuni nemici sono realizzati con un discreto numero di poligoni ed animati piuttosto bene. Poiché il gioco è in 3d, sarà sempre visibile, anche da sopra un’altura, l’ombra del personaggio che controllerete (rappresentata attraverso un cerchio scuro) che vi aiuterà a calibrare opportunamente i salti. Il sistema di controllo è calibrato bene ma, in certe circostanze, effettuare salti verso piattaforme lontane non sarà intuitivo. Buona la telecamera che seguirà bene i vostri spostamenti e vi garantirà quasi sempre una buona visuale. La palette di colori usata riesce a ricreare in maniera opportuna l’ancestrale mondo descritto nell’opera cinematografica, ma una certa ripetitività degli scenari non vi farà sperare in grandi cambiamenti tra un livello e l’altro; difficilmente superando un livello penserete, insomma, “chissà cosa c’è dopo?”. Il comparto audio è buono, il titolo è doppiato e le musiche sono divertenti. Gli effetti sonori sono anch’essi in linea con lo spirito del gioco.
Recensione Videogioco L'ERA GLACIALE: L'ALBA DEI DINOSAURI scritta da JACK RIGHT Il problema di questo Ice Age: Dawn of the Dinosaurs risiede essenzialmente nella sua assoluta linearità. Lo schema ludico che lo sottende non lascia spazio alcuno a novità degne di nota, e questo lo rende adatto esclusivamente o ai giovanissimi, o ai fan sfegatati dell’opera cinematografica di riferimento. Tecnicamente buono, rappresenta ancora una volta un’occasione sprecata: le ambientazioni non sono molto varie e la sensazione di deja vu che avrete giocandoci non vi invoglierà molto ad arrivare alla fine. Gradevoli gli sketch di Scrat, il simpatico scoiattolo alla perpetua ricerca della ghianda, ma non bastano a risollevare le sorti di un titolo che, per quanto ci riguarda, lascerà poco nella nostra memoria.
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