Recensione di Indiana Jones e il Bastone dei Re

Copertina Videogioco Staff of King Ds
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     A2M (Amaze Entertainment per PSP)
  • Giocatori:

     1 - 2 (Coop locale)
  • Data uscita:

     12 Giugno 2009
6.0
Voto lettori:
6.2
- Indiana Jones è senz'altro un personaggio affascinante
- Buon sonoro
- Inizialmente divertente
- Gameplay lineare
- Non troppo longevo
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A cura di Edoardo Mazzaferro (Jack Right) del
Il personaggio di Indiana Jones ha sempre attirato a sè l’attenzione di molteplici sviluppatori e produttori. La formula collaudata nei quattro films che lo hanno reso celebre infatti, ben si sposa con dinamiche videoludiche avventurose ed enigmatiche. Avventura, platform, qualche puzzle ed azione sono le parole d’ordine tese a riassumere potenzialmente l’intera produzione ludica dedicata ad Harrison “Indy” Ford, che, per la cronaca, è davvero vasta e di qualità altalenante. Purtroppo quest’ultimo lavoro made in Activision-Lucas Arts su Nintendo DS appartiene a quella fascia di prodotti di medio-bassa valenza, anche se il fascino esercitato dall’eroe su molti fans potrà forse risollevare almeno in parte le sorti del prodotto medesimo.

Il bastone dei Re
Anche in questo caso Indiana si troverà ad avere a che fare con antichi artefatti e nazisti. Chiamato una notte da Archie, viene informato del fatto che "Sono venuti degli uomini nel mio negozio, e mi hanno fatto domande su Charles Kingston… . Charles Kingston, il mio professore? Cosa sta succedendo Archie?" Clic. Il telefono viene riagganciato. Da Chicago volerete allora a San Francisco e da li inizieranno le vostre peripezie. Per spostare l’archeologo potrete usare lo stilo ed indicare semplicemente in quale punto deambulare, oppure potrete impiegare il più classico metodo “croce direzionale più pulsanti e pennino”. Tenendo premuto R o L attiverete la modalità combattimento in cui potrete picchiare i nemici, pur dovendo restare immobili, attraverso varie interazioni sul secondo schermo. Effettuando un movimento orizzontale verso i nemici sferrerete un gancio destro o sinistro, un movimento verticale si tradurrà in una sorta di uppercut e picchiettando sugli ostili avversari attiverete la frusta. Durante gli scontri, sparsi per gli scenari, troverete molteplici oggetti che, se raccolti, potranno tornarvi utili in battaglia: ramazze, picconi e quant’altro. Inoltre utilizzerete la vostra pistola (previa ricariche che troverete sparse per i livelli) mantenendo premuto R, toccando la relativa icona posta sul lato alto-sinistro del secondo schermo e successivamente indicando il nemico che vorrete colpire. Poco intuitiva e lenta, si rivelerà comunque una buona soluzione per sbarazzarsi più o meno velocemente dei nemici più ostici. La frusta potrà ovviamente essere usata, come da tradizione, anche per superare baratri in sezioni dal gusto vagamente platform.
Il primo schermo vi farà da diario e mostrerà i vostri valori di fortuna e fama: seguendo certi comportamenti essi cresceranno; sparando ad un nemico armato o, ad esempio, ad uno disarmato con un’arma raccolta. Anche il ritrovamento di determinati artefatti o la risoluzione degli enigmi concorreranno all’incremento di queste caratteristiche. Una barra si riempirà a seconda dei vostri risultati in combattimento: toccandola eseguirete una mossa speciale, a patto di riuscire in un semplice minigioco basato sul tempismo in cui dovrete toccare un’icona sopra il vostro avversario giusto un po’ prima che un cerchio gli si stringa intorno.
La maggior parte delle azioni eseguibili da Indiana Jones saranno effettuabili semplicemente toccando opportunamente la parte dello scenario con cui vorremo interagire; per tutte le altre verranno sfruttate le molteplici capacità dell'hardware Nintendo. Il microfono per esempio è usato in maniera valida, utile in fase risolutiva di enigmi, ma in maniera piuttosto accademica. Attraverso il vostro soffio spazzerete via oggetti, polveri e quant'altro.
Gli enigmi saranno solitamente di facile risoluzione, anche se non mancheranno talune occasioni in cui dovrete riflettere un poco prima di giungere ad una soluzione. Presente, nel menu principale, un pratico tutorial-minigioco che, attraverso una serie di livelli, vi presenterà alcune situazioni tipo della modalità principale che potrete attentamente studiare e superare (da soli o in corsa contro il tempo con un amico).
Pur apparendo sostanzialmente lineare, il gameplay del titolo si rivela funzionale allo stile che un buon appassionato dell’archeologo più famoso del mondo si aspetterebbe. Peccato per la storia che, seppure avrebbe potuto essere interessante, risulta a conti fatti narrata a sprazzi e soltanto attraverso brevi e sommari dialoghi.

Altalenante Indiana
Da un punto di vista tecnico il gioco non è malvagio. Innanzitutto va sottolineato che Indiana Jones e il Vincastro dei Re fa un uso saggio delle peculiari caratteristiche del doppio schermo portatile made in Nintendo: microfono e touch screen giocheranno un ruolo fondamentale per la risoluzione dell’avventura. Gli scenari, così come personaggi, sono realizzati in un discreto 3d; pochi e di discreta qualità gli effetti grafici. Confusa in certi fasi di gioco, la resa estetica del titolo non brilla particolarmente sotto nessun punto di vista ed è presente anche qualche bug, talvolta ad esempio i nemici compariranno dal nulla ed il rilevamento delle collisioni risulta impreciso. Seppur non si possa definire il gioco graficamente brutto, siamo convinti che con un po’ di cura in più gli sviluppatori di Lucas Art (che a volte hanno dato prova di grande maestria) avrebbero facilmente ottenuto risultati migliori. Per fortuna il comparto relativo alle animazioni è buono e le musiche, già ascoltate nelle opere cinematografiche, si rivelano azzeccate e ben curate.
Sono discreti infine gli effetti sonori che sapranno calarvi piuttosto bene nell’atmosfera ricreata.
Recensione Videogioco INDIANA JONES E IL BASTONE DEI RE scritta da JACK RIGHT Indiana Jones and The Staff of Kings (titolo italiano Indiana Jones e il Vincastro dei Re) è un titolo che, pur non brillando sotto alcun punto di vista, potrà far trascorrere qualche ora divertente ai veri appassionati del simpatico archeologo. Un gameplay stantio ed alla lunga piuttosto ripetitivo e lineare ci impedisce di consigliare questa fatica made in Lucas Art a chiunque, anche per via di una longevità non troppo alta e di una resa grafica soltanto discreta. Provatevelo se volete, in fondo il fascino di questo eroe è senza dubbio grande, ma non aspettatevi un grande titolo o resterete delusi. Buono infine l’uso che il gioco fa delle caratteristiche del Nintendo DS, ma ormai non è più prerogativa esclusiva e assoluta.
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