Recensione di Harry Potter e il Principe Mezzosangue

Copertina Videogioco Harry Potter
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Bright Light Productions
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     Disponibile
- Inizialmente divertente...
- Valido comparto sonoro
- ...ma poi tutto risulta problematico
- Graficamente sottotono
- Non riesce a divertire
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A cura di (Il Giudice) del
Risulta fin troppo facile parlare di un personaggio come Harry Potter, un fenomeno che da anni ormai imperversa nelle case di milioni di giovani (e meno giovani) appassionati, la cui nascita si deve alla brillante mente della scrittrice J.K. Bowling. La serie è anche piuttosto lunga se si pensa che è costituita da ben sette libri e che potrebbe addirittura essere di dimensioni superiori per quanto riguarda la trasposizione in chiave cinematografica delle avventure del simpatico maghetto, ma la domanda che molti si pongono è se vi sia davvero il bisogno di una controparte videoludica di questo brand, soprattutto alla luce degli ultimi non esaltanti giochi pubblicati in passato. Sarà questa la volta buona?

Gli ingredienti per l’incantesimo
Tutti coloro che hanno già sbirciato il voto della recensione sano già che anche questa volta le cose non sono andate per il verso giusto, ma a beneficio di chi comunque volesse approfondire i motivi per questo ennesimo fallimento videoludico è bene fare una piccola premessa. La serie non ha mai goduto di molta fortuna nelle precedenti apparizioni per console, restando però almeno sopra la sufficienza, ma questa volta la situazione è andata ben oltre le peggiori aspettative e forse, per il futuro, sarà il caso di rivedere interamente la struttura ludica, in particolar modo quando si metterà mano all’edizione per Nintendo DS.
Come potrete ben immaginare, Harry Potter e il Principe Mezzosangue cerca di percorrere in maniera fedele le orme dell’ultimo film apparso nelle sale, con dei toni che ormai stanno divenendo sempre meno scanzonati e più votati verso il confronto finale con il mare. Riteniamo superfluo riassumere per intero gli avvenimenti più importanti di questa delicata vicenda, vi basti comunque sapere che il protagonista della storia non è più il timido ragazzino di un tempo ma, insieme ad i suoi fedeli amici, ha acquisito maturità e soprattutto consapevolezza del pericolo incombente rappresentato dalla ricomparsa del malvagio Lord Voldemort. In questo episodio nemmeno la cara Hogwarts sarà più quel luogo pacifico e sicuro di una volta, ma lasceremo che siate voi ad approfondire meglio ogni aspetto della storia, giocando.
Purtroppo fin dalle prime battute emerge un grave difetto del gioco, il fatto che pur risultando fedele alla storia originale il giocatore non potrà seguire un percorso fluido e lineare con gli avvenimenti narrati ma sarà continuamente sballottato da un accadimento all’altro. Tutto ciò si rivela come una scelta davvero infelice, in particolar modo se si pensa che non tutti potrebbero conoscere la storia ma anche considerando che numerosi elementi risultano mancanti e rendono pertanto più di un dialogo inadatto a fare da collante tra le diverse sessioni di gioco, quasi come se in film fossero tagliate buona parte delle scene principali.
Tutto questo si articola secondo un approccio piuttosto classico con sequenze d’azione intervallate da altre più “ragionate” e dal ritmo più basso, anche se mai in grado di offrire un divertimento all’altezza delle aspettative.

La magia é già finita
Dal punto di vista della meccanica di gioco purtroppo vi sono tutta una serie di lacune che impediscono a HP di risultare almeno gradevole o comunque interessante. Come spesso è capitato di assistere negli ultimi tempi, ancora una volta il tutto è stato ridimensionato e trasformato in negativo, tanto che adesso le azioni principali da svolgere si riducono ad un caotico e male organizzato insieme di minigiochi, oltretutto molto discutibili per riuscita. Lo spettacolare sport del Quidditch, giusto per fare un esempio, è stato ridicolizzato divenendo qualcosa di indefinibile e perdendo interamente quel senso di sfida che si sarebbe potuto ottenere attraverso una riproduzione un minimo più curata ed avvincente. Lo stesso discorso può essere fatto per gran parte delle missioni da svolgere, le quali purtroppo si risolveranno attraverso una ripetitiva e noiosa sequenza di icone da premere utilizzando il pennino, cosa che non risulterà né divertente né originale nonostante le diverse situazioni siano, almeno in teoria, da attuare attraverso approcci differenti e utilizzando i vari incantesimi che Harry avrà a disposizione.
Lo schermo superiore della console fornirà le indicazioni base sulle quest da completare e visualizzando la mappa, mentre quello inferiore permetterà di compiere tutte le azioni concrete interagendo con i personaggi e gli strumenti a disposizione. Il tutto si riduce presto ad una lunga e noiosa sequenza di dialoghi ed azioni da svolgere su richiesta, ma non è certo di questo che avrebbe bisogno il gioco per risultare giocabile ed appagante.
Se dal punto di vista del gameplay non si può quindi certo parlare di qualità, analogo è il discorso quando andiamo ad analizzare l’aspetto tecnico. La grafica è una delle peggiori viste su Nintendo DS non a livello generale, in quanto la tecnica del cell shading sarebbe anche piuttosto piacevole a vedersi, se solo ogni cosa non fosse praticamente immobile, priva di animazioni di qualsiasi tipo e contraddistinta da una staticità di altri tempi (in negativo ovviamente).
Diverso il discorso per il sonoro, piacevole e ben realizzato per fedeltà al film, anche se ciò non può certo essere considerato un pregio se tutto il resto è ben sotto la sufficienza.
Il basso livello di sfida proposto, unito ad un’atmosfera che nemmeno lontanamente ricorda la magia della serie, fa sprofondare questo gioco nel buio del dimenticatoio in maniera inesorabile e senza scusanti. La sentenza quindi non può che essere una sola: condannato senza appello. Andrà meglio la prossima volta, si spera, nel frattempo orientatevi verso altri prodotti.
Recensione Videogioco HARRY POTTER E IL PRINCIPE MEZZOSANGUE scritta da IL GIUDICE Harry Potter e il Principe Mezzosangue si dimostra un gioco con evidenti difetti a livello strutturale e per gli evidenti limiti tecnici proposti. Il titolo snatura terribilmente l’atmosfera della serie non riuscendo per nulla a divertire e risultando noioso in numerose circostanze a causa di una struttura troppo elementare e sconclusionata per divertire. Sconsigliato in maniera categorica, se proprio volete approfondire la conoscenza di questa serie rileggetevi i libri. Ancora una volta il connubio film – videogioco non ha dato risultati positivi e ormai il tutto è una triste consuetudine.
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