Recensione di Sherlock Holmes: il Mistero della Mummia

Copertina Videogioco Sherlock Holmes. IMDM
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Avventura grafica
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     30/04/2009
- Piuttosto longevo
- Adatto ai fan del genere
- Ritmo blando
- Graficamente molto confusionario
- Sente il peso degli anni
A cura di (Mauro.Cat) del
Sherlock Holmes: il Mistero della Mummia è un’avventura punta e clicca pubblicata per la prima volta nel 2002 su PC sotto il marchio dell’etichetta francese Frogwares. La vicenda, avente come protagonista il celebre investigatore ideato da Arthur Conan Doyle, è la prima delle sei avventure grafiche sviluppate nel corso degli anni su PC.
A distanza di sette anni il Mistero della Mummia viene riportato su Nintendo DS, in ritardo rispetto alla pubblicazione originaria prevista per il 2007, con il chiaro intento di sfruttare il pennino ed il touch screen che tanto si adattano a questo genere di giochi. Questa sorta di remake, se si esclude la novità nel sistema di controllo, non offre particolari novità rispetto all’originale e per questo potrebbe risultare poco digeribile per chi conosce già alla perfezione il dipanarsi della trama.

Mi manca un tassello
Il primo aspetto che colpisce nel titolo è la mancanza del fido Dr. Watson, celebre spalla del più celebre investigatore. Sherlock Holmes accontentando la richiesta di chi lo ha ingaggiato, una lontana patente che richiedeva riservatezza sul caso, deve infatti seguire gli indizi in un’avventura solitaria.
La trama è inizialmente piuttosto semplice. L’affascinante Elizabeth Montcalfe, che è in procinto di sposarsi con un cugino del detective, deve ritrovare il caro padre scomparso. Lord Montcalfe, esperto dell’antico Egitto, è infatti misteriosamente svanito proprio durante una delle sue ricerche sul campo a causa, probabilmente, di una pericolosa maledizione.
Come al solito nulla è come sembra ed il nostro scopo sarà quello di trovare indizi importanti esaminando con attenzione cominciando proprio dalle stanze della villa di Lord Montcalfe e seguendo una sorta di percorso prestabilito che ci porterà all’inevitabile epilogo.

Aguzza la vista
La struttura di gioco segue i canoni del genere senza particolari sussulti ed il pennino sostituisce in maniera convincente il mouse che veniva utilizzato su PC. La struttura impone al giocatore di esaminare un ambiente circostante, solitamente piuttosto ristretto, muovendo lo sguardo tramite il pennino e ponendo grande attenzione su quei dettagli che in qualche modo vengono evidenziati dall’icona su schermo che cambia a seconda del punto di passaggio.
Questa fase di ricerca, che di fatto rappresenta il cuore del titolo, risulta essere purtroppo la meno curata a causa di un impianto grafico poco adatto agli schermi della console portatile Nintendo.
Gli scenari risultano infatti generalmente confusionari e poco indicati per la minuziosa ricerca dei particolari. L’atmosfera generale appare convincente grazie anche ad un sapiente uso dei colori, ma il dettaglio appare quasi sempre sfocato e quindi indistinguibile. In molte occasioni ci si ritrova a muovere a caso il cursore lentamente per tutta la schermata fino a trovare il classico oggetto da raccogliere o l’interruttore da aprire.

Aiutiamoci
Per rendere il titolo più accessibile al variegato pubblico del DS, o forse per correggere in maniera poco convincente alcune magagne grafiche, Frogwares ha ritenuto opportuno inserire una serie di necessari suggerimenti su come proseguire nel gioco. Questa scelta, quasi obbligatoria vista la difficoltà nel trovare alcuni oggetti in determinate occasioni, rischia di minare pesantemente un’avventura che scricchiola già pesantemente a causa di vari cali di ritmo.
In alcuni occasioni non si capisce se sia meglio aiutarsi con una suggerimento, perché effettivamente l’oggetto da ricercare non è facilmente visibile, o insistere nella ricerca fino a perdere interesse nel titolo.
Anche servendosi degli aiuti nei punti più difficoltosi, il Mistero della Mummia finisce per rivelarsi troppo blando per poter appassionare a lungo. Certamente il gioco risente del peso degli anni e di una struttura che, nonostante una discreta longevità, già ai tempi della pubblicazione originale non faceva certo gridare al miracolo.
Un titolo riservato prevalentemente a chi ama il genere delle avventure punta e clicca o a chi aveva apprezzato così tanto l’originale da desiderare di giocarlo nuovamente.
Recensione Videogioco SHERLOCK HOLMES: IL MISTERO DELLA MUMMIA scritta da MAURO.CAT Sherlock Holmes e il Mistero della Mummia è il remake dell’omonimo gioco pubblicato su PC nel lontano 2002. Questa avventura punta e clicca, molto classica, vi mette nei panni del noto investigatore alla ricerca di uno studioso scomparso e di un’antica maledizione.
L’avventura, che già non era particolarmente brillante ai tempi della pubblicazione originale, soffre questa conversione a causa delle dimensioni dello schermo ridotto e di un impianto grafico che confonde in più di occasione e ci impone di sfruttare i suggerimenti messi a disposizione da Frogwares. Se a questo aggiungiamo una giocabilità globalmente appesantita da un ritmo di gioco assai lento, otteniamo un titolo appena sufficiente che potrebbe piacere soltanto ai fan del genere punta e clicca.
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