Recensione di Naruto Ninja Destiny II

Copertina Videogioco Naruto II
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Takara Tomy
  • Data uscita:

     24 Marzo 2009 Jap - 15 Settembre Eu
6.0
Voto lettori:
9.1
- Incrementato notevolmente il numero di personaggi
- Ottimo comparto grafico nelle fasi di combattimento.
- Scarsa profondità di gioco
- Irrimediabilmente noioso
- Solo per appassionati della saga
A cura di Arianna Buttarelli (momo) del
Quando Naruto cominciò a riscuotere successo tra le nuove generazioni e non, il paragone con Dragon Ball fu inevitabile. Pur essendo i due anime profondamente diversi, in termini di apprezzamento di pubblico le affinità non mancarono di farsi notare.
E pur ripercorrendone le tappe sulla via del successo, Naruto sembra avere ereditato dal manga di Toriyama anche la medesima sfortuna in termini videoludici, seppure con le dovute eccezioni.

Un gioco approssimativo
Non è un caso, come per Dragon Ball appunto, che la maggior parte dei giochi dedicati a Naruto siano dei picchiaduro, essendo i combattimenti una delle colonne portanti del fumetto e dell'anime.
A prima vista il titolo Tomy si presenta molto bene, per merito di un buon motore grafico 3D in cel-shading che ripropone in pieno lo spirito dell'anime. Belle ed estremamente fluide risultano le animazioni dei personaggi, grazie ad un frame-rate solido che non concede rallentamenti; dettagliati e sfavillanti i modelli poligonali, che si integrano ottimamente con i discreti fondali.
Se le opzioni di gioco si limitassero al Versus ed al Survival Mode, il voto per la grafica sarebbe eccellente. Purtroppo però, nelle altre modalità i difetti grafici si notano e pesano, andando a rafforzare quel fattore negativo di monotonia che grava sul titolo.

Combattimento libero
Se sul versante grafico questo Ninja Destiny II risulta ben realizzato (n. b. nei combattimenti), è dal punto di vista della giocabilità che iol gioco non decolla.
La croce direzionale serve per spostarsi avanti e indietro ed effettuare le schivate laterali. Dei quattro tasti principali, solo due sono effettivamente destinati all'attacco: il pulsante B per quello debole e veloce, Y per quello lento e potente. Il tasto X è stato relegato al salto e A servirà per effettuare l'attacco speciale quando sarà piena la vostra barra chakra. I dorsali sono stati adibiti alle funzioni di teletrasporto e guardia.
Sul touch screen appariranno dei potenziamenti che serviranno, in buona sostanza, a ripristinare l'energia o il chakra, raddoppiare l'attacco, la difesa e via dicendo; funzioni, in fin dei conti, abbastanza irrilevanti.
Un assetto così semplice, che vede coinvolti per la realizzazione delle combo esclusivamente due tasti e il D-pad e che si fonda, di conseguenza, su un numero decisamente limitato di mosse per ogni personaggio, è stato scelto, a detta degli sviluppatori, per andare incontro alle esigenze dei giocatori alle prime armi. Ok, prendiamone atto, ma una volta che anche i principianti diverranno esperti chi rimarrà a divertirsi con questo Naruto?
Tutto questo per dire che la semplicità, che può essere fondamentale nelle prime fasi per non scoraggiare la nuova utenza, non può costituire l'unica ragion d'essere del titolo, che finisce per essere, a tutti gli effetti, un picchiaduro blando e decisamente troppo semplice.
Sarebbe stato di gran lunga meglio, allora, ampliare la scala di difficoltà offrendo più di due livelli e partendo da una modalità very easy fino ad una estremamente difficile (come un certo Tekken insegna), concentrandosi in questo modo maggiormente sulla profondità di gioco. Ma tant'è.

Story Mode e Quests
Di gran lunga la parte più disastrosa del gioco, sia in termini grafici che di giocabilità.
La modalità Storia vi mette nei panni di un Naruto triste ed infelice a causa di eventi che è meglio non trattare in questa sede, per non rivelare particolari della trama dell'anime del quale il gioco segue le fila non riuscendo, per la cronaca, a produrre una storia degna del ben che minimo interesse.
I compagni del giovane Ninja decideranno di farvi tornare la gioia di vivere affidandovi diverse missioni, al termine delle quali dovrete puntualmente affrontare in combattimento uno di loro.
In termini pratici, tutto quello che vi sarà richiesto sarà di raggiungere il punto indicato dalla mappa, assistere ad un breve dialogo e combattere. Nelle fasi più avanzate, lungo il vostro cammino potrete raccogliere oggetti ed avrete a che fare con ripetuti ed irritanti incontri casuali, dai quali dovrete uscire riportando meno danni possibile: una volta superati la vostra barra di energia non si rigenererà. Una sorta di survival mode nello story mode, tanto per capirci, il cui effetto principale sarà quello di annoiarvi a morte.
Le cose non migliorano di molto nella modalità Missioni, che sarà disponibile una volta completata la storia. I personaggi tra cui scegliere stavolta saranno dieci e l'obbiettivo principale consisterà nel superare tutti i piani di un Dungeon, fino ad arrivare allo scontro finale. Gli incontri casuali in questo caso serviranno ad ottenere esperienza e potenziamenti, dal momento che inizierete a giocare con abilità limitate.
La modalità Missioni è, in buona sostanza, simile allo Story Mode, specialmente nella monotonia.
Inoltre, come già accennato, in entrambe queste varianti la grafica perde decisamente colpi. Gli ambienti risultano poco vari e spaventosamente ripetitivi, senza contare texture sgranate e assenza di animazioni che non contribuiscono di certo a migliorare il risultato. Persino il Villaggio della Foglia, che è decisamente lo scenario migliore del gioco, risulta vagamente deprimente presentandosi completamente deserto e irrimediabilmente privo di vivacità. E se il villaggio è noioso, immaginatevi le caverne.
Recensione Videogioco NARUTO NINJA DESTINY II scritta da MOMO Se è vero che solitamente non ci si aspetta che i tie-in migliorino o innovino i generi videoludici cui fanno riferimento, è pur vero che, quando si sfrutta un nome importante, come ad esempio quello di Naruto, una cura particolare nello sviluppo del gioco sarebbe d'obbligo.
Non è il caso di questo Ninja Destiny II, che si colloca a metà strada tra un picchiaduro adeguato agli standard qualitativi del Nintendo DS (sul versante grafico) e un gioco più adatto a un Game Boy Advance (per quanto concerne la giocabilità).
Se si fosse conferito maggiore spessore alla componente tecnica, magari rinunciando alle inutili modalità Storia e Missioni, questo Naruto avrebbe guadagnato un motivo di interesse.
Così com'è può attirare solo i fan sfegatati della serie, per i quali comunque risulterà appena sufficiente.
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