Recensione di SimAnimals

-Buon numero di obiettivi e di animali
-Più curato della versione Wii
-La grafica ispira allegria...
-...ma non il gameplay
-Ripetitivo
-Adatto a pochi
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A cura di (Krauron) del
Si parla spesso di personaggi virtuali, della loro notorietà e del loro più o meno meritato successo.
Tra questi i celeberrimi Sim rivestono un ruolo di assoluto rilievo, dal momento che possono vantare un curriculum vitae molto più poliedrico e affermato di buona parte della concorrenza.
Giunti quasi ad un decennio dalla loro prima uscita, questo vero e proprio fenomeno culturale è stato declinato in molteplici esperimenti, alcuni dei quali capaci di render felice anche il gentil sesso: da una piccola casa anonima, fino a party megagalattici, per poi passare attraverso isole sperdute, omini bizzarri ed ora addirittura animali semi-antropomorfi. Benvenuti nel loro magico mondo (ehm…).

Ci son due coccodrilli ed un orango tango…
…ma anche no. Insomma, la fauna locale con la quale dovrete avere a che fare è molto più modesta e contempla alcuni degli animali più docili della natura: si va da lepri a scoiattoli, da conigli a passerotti, da volpi a donnole, ognuno bisognoso di paricolari cure ed attenzioni. Lo scopo principale del gioco è (come sempre) quello di assumere le vesti di una potenza ultraterrena (in questo capitolo rappresentata da una classica mano bianca simile ad un guanto di Topolino) per soddisfare le richieste dei vari esseri viventi. Se pensate però che avere a che fare con animali si rivelerà un compito meno gravoso rispetto al rapportarsi con gli umani, dovrete presto ricredervi. Difatti per rendere felici le docili bestioline non basterà qualche carezza in più o una scorta maggiore di cibo. Niente affatto. Sarà fondamentale andare ad alterare la stessa flora affinché l’intero ecosistema risulti quanto più appetibile possibile. In tal maniera, ogni livello sarà strutturato secondo una propria conformazione specifica, che può comprendere tanto semplici pianure quanto fiumi in piena che le attraversano. Dopo aver osservato una panoramica di insieme, sulle vostre spalle ricadrà fin da subito il fardello di scomodissime responsabilità. Partiamo, ad esempio, dalle piante che vanno annaffiate di continuo per farle crescere in maniera prosperosa. Poiché la varietà non manca, potrete scegliere quale tra queste è più indicata nell’habitat considerato. Una volta presa la vostra decisione, basterà prendere l’albero di riferimento, scuoterlo affinché faccia cadere i suoi frutti e, mediante l’annaffiamento di questi ultimi, darete vita ad un duplicato della pianta di partenza. Non solo. Se la posizione non vi aggrada potete spostarla in qualsiasi punto (consono) della mappa, o addirittura infilarla in una apposita saccoccia magica (per un massimo di 4 elementi). Invece, per innaffiarla, basta recarsi alla sorgente d’acqua più vicina ed afferrarla letteralmente. Ne verrà fuori una nuvola gestibile a vostro buon cuore. Se il gioco finisse così sarebbe una quantità di strazio in meno rispetto a ciò che vi attende una volta che le simpatiche bestiole faranno il loro ingresso in scena.
Toccandole con lo stilo potrete scoprire le caratteristiche principali di ognuna di esse: la razza di appartenenza, il nome (modificabile), il sesso, il cibo e il suo “stato di felicità” (che aumenta in maniera direttamente proporzionale alle attenzioni ottenute). Come scritto poco sopra, non bastano però piccoli accorgimenti. Il gioco infatti altri non è se non una continua richiesta di necessità primarie (e secondarie) che ad un certo punto potrebbe causare noia.

Prima i doveri…e poi i doveri!
Alla fin fine, per tutta la durata dell’avventura, il livello di coinvolgimento è davvero basso e tutte le varianti inserite risultano o frustranti o divertenti soltanto per un pubblico di bambini. Tra le maggiori vanno annoverate i rapporti instaurabili tra i vostri animaletti (e magari ci scappa anche qualcosina in più se di sesso opposto) e nei vostri confronti se trattati in maniera esemplare. Riuscire a raggiungere questi (e molti altri) scopi, vi porterà all’aumento di una apposita barra (fondamentale per il proseguimento del gioco) che in fin dei conti rappresenta in maniera poco velata il tasso di felicità dei simpatici animali; questi ultimi infatti, nei peggiori dei casi, possono anche decidere di abbandonare la scena impedendovi così di raggiungere il successivo stage in tempi rapidi.
Per avere un quadro chiaro di ciò che vi circonda, basterà dare uno sguardo allo schermo superiore della console che rappresenta una mappa con tanto di dislocazione di piante e bestiole secondo le vostre scelte. Tutte le azioni invece saranno effettuabili tramite pennino anche se, nei momenti più caotici, vi risulterà davvero dura riuscire ad afferrare proprio quello che avevate in mente di prendere.
Simpatico invece l’utilizzo del microfono, in certi casi utilizzabile per scatenare raffiche di vento (sempre se la barra succitata sia piena quanto serve), e positiva altresì la libertà con la quale si decide in che misura forgiare una nuvola fino a renderla minacciosa e capace di sprigionare addirittura fulmini.
Passando al lato tecnico, notiamo risultati grafici apprezzabili grazie a colori vivi, allegri e simpatici, mentre la visuale “a volo di uccello” risulta invece la più adatta per monitorare meglio ciò che succede sul terreno di gioco. Peccato solo per un livello di dettaglio non proprio esaltante.
Per quanto riguarda l’audio, invece, la situazione è altalenante: alcuni motivetti risultano simpatici e scanzonati quanto basta, mentre altri sono di qualità decisamente inferiore. In special modo è la ripetitività di certi ritornelli che snerva ancor di più di quanto già il gameplay in sé non riesca a fare.
Recensione Videogioco SIMANIMALS scritta da KRAURON SimAnimals è uno di quei classici titoli che possono essere meglio apprezzati da un pubblico decisamente giovane e poco esigente. Il bambino o la bambina alle prime armi potranno scoprire un discreto passatempo, considerato che il gioco in questione svolge (per quel target) il suo compito senza troppe sbavature. D'altra parte però dobbiamo necessariamente sconsigliare questa produzione a tutti i giocatori con un buon bagaglio di esperienza videoludica e poca pazienza. Per loro SimAnimal risulterebbe davvero troppo ripetitivo e, a tratti, snervante.
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