Recensione di Monster Lab

Copertina Videogioco Monster Lab
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Backbone
  • Data uscita:

     2008
- Sistema di combattimento buono
- Tecnicamente discreto
- Editor dei mostri vasto
- Troppi minigiochi
- Combattimenti eccessivi
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Di esperimenti particolari se ne sono visti parecchi sul Nintendo DS. Dopo i simulatori di vita animale, gli esercizi mentali del Dr. Kawashima, l’insegnante d’inglese, il dietologo e molto altro ancora, arriva il lavoro dei ragazzi della Backbone, i quali, ci invitano a vestire i panni di un dottore pazzo alle prese con la creazione di mostri da combattimento. Il riferimento al romanzo di Mary Shelly:Frankenstein è palese anche se, in questo ambito, si respira un’aria più comica che tetra, un po’ come fu per l’immortale Frankenstein Junior di Mel Brooks. Detto ciò è ora di addentrarci nelle meccaniche del mondo di Monster Lab

Creare la vita…
Lo scopo di Monster Lab è quello di creare dei mostri in perfetto stile “Frankenstein”, ovvero, assemblare pezzi diversi per ottenere un corpo forte e funzionale. In quella che potremmo chiamare “trama”, avrete a che fare con uno scienziato malvagio il quale sta mandando le sue deformi creazioni a distruggere le città. Il vostro ruolo iniziale è ovviamente quello di apprendista del famosissimo Professor Fuseless. Tramite lui sarete iniziati al gioco, grazie anche ad un tutorial lungo ed articolato, ma non per questo di difficile assimilazione.
Il cuore del gioco è tutto qui: creare un mostro abbastanza potente per battere gli avversari che vi si parranno di fronte. Mano a mano che andrete avanti raccoglierete nuovi pezzi che renderanno la vostra creatura sempre più forte. Il risultato finale sarà quindi un prodotto delle vostre doti come “dottore pazzo”. Fa sicuramente effetto un mostro con un braccio mitragliatore e una gamba formata da un orologio a pendolo. Da questo punto di vista Monster Lab vince la sua sfida, ovvero, creare un’atmosfera comica, quasi come nei film di Tim Burton. L’editor delle creature è incredibilmente ben realizzato: profondo come pochi altri, vi permetterà di sbizzarrirvi con la fantasia e creare il mostro dei vostri sogni.

Combattimenti mostruosi…
Un altro punto cardine di Monster Lab sono i combattimenti. Il vero banco di prova per le vostre creazioni. Il tutto è realizzato con animazioni 3D fluide e pulite. Le battaglie sono a turni, ovvero, un “colpo” a testa. Potrete decidere quale parte colpire tra: arti, torso e testa. La profondità di questo sistema di combattimento sta nel fatto che ogni avversario ha uno o più punti forti da abbattere. Nel caso in cui il nemico abbia un braccio sinistro davvero potente, converrà danneggiare prima quel pezzo in modo da renderlo meno pericoloso. In aggiunta, dovete pensare che non tutti i vostri attacchi saranno efficaci per la parte di corpo che volete bersagliare. Se avete intenzione di colpire il torso sfrutterete un calcio alto o, nel caso delle gambe, un calcio basso. Quello che a prima vista potrebbe sembrare un semplice giochino di mostriciattoli si rivela invece come un buon sistema di combattimento, probabilmente inferiore solo agli inossidabili Pokèmon.

Arrivano i problemi…
Se la caratterizzazione stilistica del gioco è forte e il sistema di combattimento risulta funzionale e appagante, quali sono i possibili difetti di Monster Lab? L’enorme numero di minigiochi presenti. Non è uno scherzo quando affermiamo che un esorbitante invasione di minigames rovini l’esperienza di gioco, sbilanciando il gameplay del titolo o, sarebbe corretto dire, lo frammenta letteralmente. Il tutto è stato fatto in modo da ottenere sempre più pezzi per il proprio mostro e potenziarlo il più velocemente possibile, ma questa eccessiva varietà distoglie il giocatore dallo scopo principale del gioco.
Come se non bastasse, i combattimenti accadono troppo frequentemente senza darvi il tempo di upgradare il vostro mostro con i pezzi appena ottenuti. La sensazione è quella di disporre di molte possibilità che però arrivano tutte insieme a riempire uno spazio troppo piccolo. Ecco che ci troviamo dunque ad una sorta di “ingorgo” dove il giocatore non sa più cosa sta facendo esattamente o, addirittura, perché lo deve fare.

Comparto tecnico
Monster Lab gode di una buonissima realizzazione grafica per quanto riguarda i modelli poligonali dei mostri. Durante le battaglie potrete assistere ad animazioni fluide senza il minimo rallentamento. Menzione d’onore anche alla componente “atmosfera”. Il castello, le città e i luoghi dove combatterete richiamano perfettamente lo stile gotico che il gioco vuole avere. Il comparto sonoro è nella media, nulla di particolare da segnalare. Il sistema di controllo è preciso in ogni occasione grazie all’accoppiata touch screen/pennino.
Recensione Videogioco MONSTER LAB scritta da DR. FRANK N FURTER Monster Lab è un titolo dall’enorme potenziale, rovinato da un ammassamento di idee davvero eccessivo. Nonostante ci siano aspetti davvero interessanti e ben realizzati, il tutto viene affossato dai difetti elencati poco sopra. La nostra speranza è quella di ritrovare Monster Lab anche nel prossimo futuro, magari con un bel seguito in cui si dia più spazio all’editor dei mostri e ai combattimenti, invece che a una miriade di minigiochi del tutto inutili.
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