Recensione di B-17 Fortress in the Sky

- Ambientazione interessante
- Buon numero di missioni da svolgere
- Idee mal sfruttate
- ...peccato che non le vedrete mai
- Gameplay mediocre
A cura di (Star Platinum) del
Portare sui piccoli schermi del Nintendo DS un titolo impegnativo come B-17 Fortress in the Sky rappresentava una sfida sicuramente interessante, sostenuta tra l'altro da una serie di idee sulla carta più che adatte a ricreare anche in questa versione un buon compromesso tra una simulazione bellica a tutti gli effetti ed uno sparatutto, essendo il gioco dedicato all'omonimo e famoso velivolo militare tanto in auge durante la Seconda Guerra Mondiale. Le munizioni a disposizione degli sviluppatori erano infatti sufficienti a centrare l bersaglio, tuttavia non sempre le missioni si rivelano essere semplici e senza imprevisti...

La fortezza volante
I conflitti bellici in generale, per quanto drammatici e assolutamente ricchi di tinte forti, si sono sempre dimostrati come un'inesauribile fonte d'ispirazione per i videogames. Se su console domestiche il tutto si è tradotto con un numero sempre più impressionante di fps ambientati in contesti narrativi suggestivi e supportati da comparti tecnici e opzioni online di grande spessore, su Nintendo DS, per ovvi motivi, questa ispirazione ha dato origine a qualcosa di più classico e sicuramente meno inflazionato a livello di console. Il gioco vuole infatti essere una sorta di simulatore di volo bellico, puntando però a conquistare gli utenti non grazie a sofisticate routine di gestione a livello di controllo, ma offrendo un compromesso attraverso numerosi elementi di stampo sparatutto, forse per facilitare l'approccio anche a coloro che mal digeriscono questa categoria.
Ma facciamo un breve passo indietro nel tempo, per spiegare che cosa rappresenta il B-17 dal punto di vista storico. La cosiddetta fortezza volante fu infatti un velivolo dotato di eccellenti caratteristiche, per certi versi imparagonabile con buona parte dei mezzi utilizzati negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Vi basti sapere che l'equipaggio che lo pilotava era costituito da ben dieci persone e che rappresentò una vera e propria minaccia grazie all'enorme raggio d'azione e velocità che era in grado di sviluppare, senza contare un potenziale bellico davvero invidiabile.
Partendo da questa premessa il gioco vi calerà subito in piena azione, all'interno di una vicenda che è ambientata in uno dei periodi più caldi, ossia in quell'autunno del 1944 in cui le forze in gioco si accingevano a dare il via alla resa dei conti attraverso un dispiegamento di mezzi e uomini di proporzioni immense.

Il pericolo arriva da terra
Il vostro compito consisterà nel porvi a acomando del velivolo denominato affettuosamente Lucky 25, salvaguardandone l'incolumità in quanto pedina chiave del conflitto in corso. Le venticinque missioni che si svilupperanno sono infatti suddivise tra tutti i principali paesi coinvolti e toccheranno molte tappe importanti come la Francia e l'Olanda, fino ad arrivare all'interno delle zone più nevralgiche della Germania. Durante il gioco è necessario tenere in considerazione diversi aspetti e monitorare ogni possibile pericolo, alternandovi a tutte le vostre postazioni di fuoco e al tempo stesso cercando di non lanciarvi in combattimenti pericolosi, ma valutando con strategia ed attenzione ogni possibile via di fuga al fine di deviare la vostra rotta dal possibile intercettamento della contraerei e al contempo completare i vostri obiettivi primari attraverso un bombardamento efficace. Fino a questo punto tutto farebbe pensare ad un prodotto sviluppato con cura, ed in effetti di motivi per alimentare delle discrete impressioni iniziali ve ne potrebbero anche essere. Prima di tutto perché ogni missione è preceduta da un utile sessione di briefing che non solo serve ad ottenere informazioni per progettare al meglio le priorità da distruggere, ma è in grado anche di fornire delle immagini dell'obiettivo oltre che la rotta di volo da seguire per raggiungere l'area interessata dalle vostre operazioni. Seconda cosa, è interessante notare come siano state riprodotte fedelmente tutte le apparecchiature belliche effettivamente utilizzate per la contraerea, quali ad esempio il Focke-Wulf 190°-1, il Messerschmitt Bf 109G-6 e l'Messerschmitt Me 262 A-1°. Molto probabilmente tali nomi non vi diranno nulla, ma per gli appassionati del conflitto si tratta comunque di un fattore positivo che è giusto sottolineare.

Nemico a ore sei...
Come descritto in precedenza, non si controlla "per intero" il B-17 ma dovrete alternarvi tra le postazioni di fuoco di cui l'unità dispone, come ad esempio le mitragliatrici laterali, le torrette postea prua e a poppa della fusoliera del bombardiere e in diverse altre aree. Il problema però è che il livello di difficoltà appare assolutamente mal calibrato in quanto non avrete nemmeno il tempo di assaporare il volo che vi ritroverete già a stretto contatto con il nemico e vicini a fine certa già dopo pochi colpi subiti. L'implementazione dello stylus a questo punto potrebbe risultare decisiva, ma nonostante gli avvisi d'allarme rispondano con precisione segnalando la posizione del nemico secondo il classico codice "orario", il fatto che a livello di gestione l'aereo sia allineato in modo trasversale porta alla più totale confuzione e vi sarà immediatamente abbandonare il pennino in favore del più classico switch tra le varie postazioni. A ciò si aggiunge inoltre un altro difetto non da poco, che si scontra nettamente con la natura "simulativa" che il titolo in teoria dovrebbe possedere. I proiettili sono infatti infiniti e la vostra fusoliera sembra sia immune a qualsiasi danno inferto in modo volontario o involontario anche dalla vostra mira imprecisa. Tutto ciò danneggia in modo irreparabile il gameplay, già di base sviluppato non certo con criterio, mal bilanciato a livello di sfida e supportato con un sistema di controllo scomodo e a tratti poco realistico.
Dal punto di vista tecnico occorrono davvero pochi minuti per accorgersi di tutti i limiti di questa produzione. L'interfaccia adottata e gli elementi in 3D presenti sono tra i peggiori mai visti su Nintendo DS. Le rappresentazioni degli obiettivi su mappa appaiono imprecise e scarsamente dettagliate, definendo qualsiasi oggetto con approssimazione e superficialità. Davvero mediocri gli effetti grafici, che più che creare spettacolarità contribuiscono a rendere caotica e confusa l'azione, già fin troppo instabile.
Il sonoro inoltre si compone di effetti mal riprodotti e ripetitivi, oltre che di musiche decisamente poco coinvolgenti.
L'assoluta mancanza di una qualsiasi modalità aggiuntiva o pensata per il multiplayer condanno definitivamente il gioco nonostante una longevità in teoria apprezzabile, vanificando le poche idee iniziali e decretandone la prematura scomparsa dai cieli del DS.
Recensione Videogioco B-17 FORTRESS IN THE SKY  scritta da STAR PLATINUM Non era facile portare su Nintendo DS un gioco che fondamentalmente basa gran parte della propria forza su una meccanica poco incline alle console e molto più vicina alle tipologie di approccio adottate per i prodotti PC. Purtroppo questa considerazione risulta confermata dai fatti e B-17 Fortress in the Sky si rivela presto come un azzardato esperimento simulativo che non soltanto non riesce a svolgere questo compito ma fallisce anche nel tentativo di alleggerire il gameplay attraverso una struttura più snella e dinamica.
I gravi difetti di realizzazione, tra cui è impossibile citare un tasso tecnico decisamente insostenibile, finiscono così per penalizzare fortemente il gioco, che difficilmente sarà ricordato dai possessori della piccola console di casa Nintendo.
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