Recensione di Mystery Detective 2

Copertina Videogioco M. Detective 2
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     BeeWorks
  • Data uscita:

     Terzo Trimestre 2007
- Grafica originale e piacevole
- Personaggi simpatici
- Spesso divertente
- Enigmi illogici che vi costringeranno a proseguire il più delle volte per tentativi
- Nessuna innovazione di rilievo dal primo capitolo
A cura di (momo) del
Mystery Detective 2 ½ è il primo, e presumibilmente non ultimo, seguito di una graziosa avventura grafica uscita nel 2006 anche se non molto nota per la verità.
In questi ultimi anni grazie al Nintendo DS è tornato in auge un genere che fino a qualche tempo fa potevamo considerare pressoché estinto su console e divenuto appannaggio quasi esclusivo dell'utenza PC.
Indubbiamente le avventure punta e clicca trovano il loro habitat naturale sul portatile Nintendo, dal momento che il touch screen risulta addirittura più adeguato del mouse per questo genere di giochi. Il fiorire di piccole perle come Hotel Dusk o Another Code ne è conferma.
I videogiocatori che hanno apprezzato il primo episodio sicuramente gioiranno di fronte alla notizia di poter tornare a vestire i panni di Mackenzie, mentre saranno piuttosto delusi tutti quelli che avevano lamentato una certa carenza di coerenza e logica nel primo Mystery Detective. Ma andiamo per ordine.

Un esilarante Noir
Mackenzie è stata finalmente ammessa nella famosa scuola per detective ed ora può esercitare con professionalità il suo mestiere. I casi da risolvere non le mancheranno di certo, anzi, spesso le piomberanno tra capo e collo senza preavviso.
Al suo fianco troveremo ancora il fedele ed inquietante maggiordomo con spiccate doti ingegneristiche, la sua amica svampita Penelope che tanto ci fece penare nel primo episodio e l'altra fedele amica Cloe, sempre ben disposta a trattarci male al presentarsi della giusta occasione. Inoltre rivisiteremo buona parte delle location del primo gioco più alcuni nuovi scenari. I nostalgici quindi saranno contenti, un po' meno coloro che si aspettavano grandi innovazioni poiché non potranno far a meno di notare come gran parte degli elementi che caratterizzano il comparto tecnico (animazioni, fondali, musiche ed effetti sonori) siano stati riciclati da Mystery Detective (il primo).
Anche il sistema di gioco è rimasto pressoché invariato ed offre a tutti gli effetti l'esperienza di un'avventura grafica di vecchia scuola, nella quale vi verrà essenzialmente chiesto di girovagare in lungo e in largo facendo domande, raccogliendo oggetti ed eventualmente combinandoli fra loro per poi usarli "da qualche parte" per sbloccare l'evento successivo fino ad arrivare alla soluzione del caso.
Ovviamente riassumendo così banalmente il tutto non si rende giustizia al genere delle avventure grafiche ed al divertimento che più in generale queste possono offrire, ma per assurdo si riesce a cogliere in pieno quello che è il principale difetto di Mystery Detective: quanto sopra è stato detto per fornire una definizione generale, nell'avventura firmata Atlus diventa la regola perché, spesso e volentieri, vi ritroverete davvero a girovagare senza meta cercando punti di interazione tra l'ambiente ed i vostri oggetti in maniera del tutto casuale.
Lo spaesamento che si prova affiancando Mackenzie nelle sue indagini è causato indubbiamente dalla logica astrusa che permea il gioco e che, inevitabilmente, ne condiziona gli eventi da affrontare. In un mondo nel quale esistono ladri di sogni e galline che volano inalando elio, farete fatica a muovervi con il semplice ausilio della razionalità. Dovrete fare affidamento piuttosto al pensiero trasversale sperando di essere riusciti a carpire la logica del mondo improbabile di Mystery Detective. Tutto ciò può essere brevemente riassunto in un unico termine: frustrazione.
Non si può negare, infatti, che dopo aver tentato invano di far scivolare dei noodles lungo uno scivolo gigante, o aver creato una ghirlanda di fiori per non sapere poi che farvene, la filosofia del “vado in giro e punto lo stilo su tutto quello che capita” non vi andrà più molto a genio.
E' vero che alcune soluzioni possono essere intuibili, ma in linea di massima la fortuna e la pazienza saranno le vostre più preziose alleate nel corso dell'avventura.
Sia ben chiaro, Mystery Detective non risulta un brutto gioco se ne si apprezza lo spirito scanzonato e l'intento chiaramente parodico del genere poliziesco in ogni sua incarnazione (videoludica e cinematografica). I dialoghi sopra le righe, inoltre, senza dubbio vi strapperanno più di un sorriso per via dell'indiscutibile verve di alcuni personaggi. Tuttavia potete scordarvi sfide memorabili o trovate umoristiche che superino il “grazioso”. L'ilarità e la genialità di altri titoli del genere votati al nonsense, come ad esempio l'intramontabile Grim Fandango, sono distanti infatti anni luce da Mystery Detective, che risulta decisamente più orientato verso un pubblico molto giovane.

Aspetto generale
Il primo impatto con Mystery Detective 2 1/2 è indubbiamente tra i più positivi. Il gioco sfoggia un piacevolissimo motore grafico bidimensionale, con ambientazioni retrò e i personaggi stravaganti che sembrano per metà usciti da un incubo, per l'altra da una fiaba, contribuiscono a ricreare atmosfere di stampo quasi Burtoniano. Di certo l'hardware della macchina Nintendo è sfruttato ai minimi storici (nello schermo superiore compariranno solo i pensieri di Mackenzie ed il titolo del capitolo), ma la sensazione generale che si ricava ammirando il comparto grafico rimane comunque più che buona.
Lo stesso non si può dire per le musiche; i pochi brani presenti sono gradevoli ad un primo ascolto, ma vi infastidiranno dopo che avrete vagato spazientiti attraverso un qualsiasi scenario per più di dieci minuti.
Senza contare inoltre, come già menzionato, che buona parte del comparto sonoro risulta essere, né più né meno, un mero copia-incolla dei motivi del primo gioco.
Recensione Videogioco MYSTERY DETECTIVE 2 scritta da MOMO Titolo gradevole, questo Mystery Detective 2 ½, che nell'indubbia originalità dell' aspetto grafico e del cast dei personaggi trova i suoi punti forza. E' un gioco che tuttavia, forse per mantenersi fedele allo spirito della serie, finisce inevitabilmente per essere viziato dagli stessi difetti del primo episodio. La scelta, compiuta probabilmente per fini umoristici, di affidare l'universo di Mackenzie e soci a una logica completamente votata al nonsenso, purtroppo spiana la via a una rapida e permanente frustrazione, la quale sarà evitabile solo entrando pienamente in sintonia con lo spirito del gioco. Potrebbero volerci un'ora o forse due, ma potreste anche non riuscirci mai e rimpiangere i soldi spesi per l'acquisto di questo titolo, adatto probabilmente solo a chi ha saputo appassionarsi al primo Mystery Detective.
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