Recensione di Tennis Elbow

Copertina Videogioco Tennis
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Neko Ent.
  • Distributore:

     Nintendo
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile dal 1 ottobre 2008
- Non pervenuti - Comparto Tecnico di infima qualità
- Giocabilità ridotta all'osso
- Longevita ridicola
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
I titoli tennistici abbondano sui doppi schermi del Nintendo DS. Spesso e volentieri però la qualità di questi giochi rasenta a malapena la sufficienza. Tennis Elbow è l’ennesimo tentativo di ricreare l’atmosfera dei campi di gioco sulla console portatile della casa di Kyoto. Nonostante gli sforzi continui si è ancora lontani dal rappresentare una simulazione convincente o, perlomeno, giocabile per più di mezz’ora. Vi illustreremo ora pregi e soprattutto difetti nel titolo dei ragazzi di Neko Entertaiment.

Allenarsi per il Tour Internazionale
Con il titolo di poco sopra abbiamo riassunto tutto quello che potrete fare in Tennis Elbow. Avete capito bene, esiste una sola modalità di gioco, ovvero il Tour Internazionale. Saltando la spiegazione riguardo attorno la “partita veloce” e “l’allenamento” ci troviamo proiettati direttamente nell’unica direzione possibile. Questo “Tour” è suddiviso in quarantotto tappe attraverso il globo. Ognuna di esse è rappresentata dal torneo della settimana composto a sua volta da due o tre diversi incontri. Il vostro scopo è ovviamente vincere più partite possibili in modo da scalare la classifica di miglior giocatore del mondo. Partendo dalla cento cinquantesima posizione capirete che la strada è davvero lunga. L’unico problema è che oltre a questa modalità, come abbiamo già detto in precedenza, non c’è altro da fare.
Anche durante il “Tour Internazionale” i cambiamenti saranno minimi, uno di questi è rappresentato dalla possibilità di giocare su diversi tipi di terreno come cemento, indoor, erba, terra rossa e così via.

Aspetto e statistiche
In Tennis Elbow è presente un semplice editor dei giocatori. Avrete la possibilità di cambiare il nome, il colore dei capelli, della pelle, la nazionalità, l’uniforme, il braccio usato per giocare (destrorso o sinistrorso) e lo stile tipico che si adatta al vostro modo di affrontare le partite.
In aggiunta, prima di ogni vostro match, potrete distribuire dei punti abilità ai parametri del giocatore. Grazie a questa introduzione sarete in grado di cambiare stile di gioco ad ogni partita e di adattare le vostre migliori qualità per contrastare gli avversari.

Controllare la pallina
Partendo dal fatto che il vostro alter ego virtuale colpisce in automatico la pallina se messo sulla sua traiettoria, il sistema di controllo presenta diverse lacune. In primo luogo, quando effettuerete il servizio non avrete nessun controllo sulla potenza di quest’ultimo; è davvero insolito in un titolo tennistico non poter calibrare la forza del servizio. Durante lo scambio frenetico tra voi e il vostro avversario avrete diverse possibilità per controbattere.
Con il tasto “Y” effettuerete un colpo normale, con “B” un colpo sicuro, premendo contemporaneamente “Y” più “A” e “B” avrete un’accelerazione. Non vogliamo elencarvi il resto dei colpi eseguibili perché, oltre ad essere noioso, potrebbe confondervi parecchio le idee.
A parte i due attacchi semplici, tutto il resto avviene tramite combinazioni di tasti laboriose e di difficile esecuzione, soprattutto quando il tempo di risposta è davvero breve.
Il più delle volte vi limiterete a rispondere con i colpi di base o lasciando al vostro giocatore il compito di replicare in maniera del tutto automatica.
In sostanza si è cercato di creare un sistema di controllo profondo ma con scarsissimi risultati.
Recensione Videogioco TENNIS ELBOW scritta da DR. FRANK N FURTER Tennis Elbow fallisce in tutti i reparti. Sull’aspetto tecnico segnaliamo che il comparto sonoro è quasi totalmente assente, fatta eccezione per il rumore delle scarpe sui campi indoor e il suono del movimento della pallina da una parte all’altra. Graficamente il gioco raggiunge quasi la sufficienza, questo per quanto riguarda le animazioni dei giocatori; il resto (ambientazioni, pubblico... etc) è davvero scarso o dovremmo dire addirittura inesistente. Il sistema di controllo doveva essere più semplice e di facile utilizzo senza passare per combinazioni di tasti assurde da ricordare in un gioco frenetico come il tennis. La sola modalità “Tour Internazionale” è davvero troppo poco per tenervi incollati agli schermi del DS.
Il grado di difficoltà è settabile attraverso sei diversi livelli in modo da offrire ad ognuno la giusta sfida.
In definitiva consigliamo d’evitare Tennis Elbow soprattutto agli amanti del tennis che, purtroppo, saranno i primi a ripudiare un gioco simile.
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