Recensione di Stelle sul Ghiaccio

Copertina Videogioco stelle
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Arc System Works
  • Data uscita:

     disponibile
- Graficamente apprezzabile
- Ballerine personalizzabili
- Non è un gioco sulla danza
- Dura poco
A cura di (Darkzibo) del
Probabilmente non vi sarà sfuggita la grande versatilità del Nintendo DS. Oltre ad annoverare tra le sue fila giochi considerati capolavori come Zelda Phantom Hourglass, si è specializzata anche nell’ambito della ginnastica mentale, importantissima di questi tempi, con titoli come, ad esempio, Brain Training ed è diventata anche l’isola felice per tutti quei giochi che, malgrado una rapida programmazione e una qualità non proprio eccellente, hanno riscosso grande successo nelle fasce più giovani dell’utenza. Basti pensare alla serie di "Giulia passione" e altri episodi più o meno conosciuti. Il gioco in questione, Stelle sul ghiaccio segue questa linea ma vediamo in quale maniera.

Ballerine del freddo
La storia si sviluppa piuttosto semplicemente: una volta selezionata la propria stella in erba (o in ghiaccio) tra le quattro disponibili (Kelly, Madison, Gabrielle e Alyssa), ne seguirete l’avventura e la scalata verso il successo con le relative difficoltà e la conoscenza di nuove amiche. Entrando nel merito della natura vera e propria del gioco, la prima volta che la nostra ballerina verrà scoperta per caso e inserita in un concorso da una talent scout, capirete che si tratta del solito rythm game. Purtroppo, non avrete una gestione diretta delle evoluzioni delle ballerine ma sarete chiamati al tocco, tramite pennino, di determinati simboli che compariranno mentre la protagonista si esibirà. Purtroppo il gameplay del gioco si limita a poche tipologie di ‘tocchi’ che potranno essere eseguiti: l’appoggio ordinato del pennino su simboli numerati, su due simboli uguali non appena si incontrano, il toccare ripetutamente alcune file di figure che compaiono in rapida successione e la rotazione in senso orario di una ruota. Ogni esibizione porterà denaro che sarà speso per l’acquisto dell’abbigliamento della ballerina (costituito da occhiali, vestiti da esibizione e gingilli vari) oppure per l’apprendimento di nuovi passi di danza che andranno ad incrementare il vostro parco mosse. A valutare le vostre esibizioni sarà presente una giuria composta da tre elementi che, in base alla correttezza dei passi effettuati, sarà felice, annoiata o letteralmente addormentata e infastidita. L’esito di ogni singola azione comparirà in itinere sullo schermo con giudizi che vanno dal pessimo all’ottimo e, in quest’ultimo caso, la barra presente sotto la giuria incrementerà la propria energia al fine di raggiungere l’obbiettivo. A parte il target di utenza cui questo titolo è dedicato, noterete che il sistema di gioco potrebbe adattarsi benissimo ad altri sport o arti: in pratica il pretesto della danza sul ghiaccio è un contorno che potrebbe anche non esserci e in pochi se ne accorgerebbero se al posto delle danzanti donzelle ci fossero esperti di arti marziali o ballerini hip hop. Un senso di vaghezza pervade Stelle sul ghiaccio, un senso che avrebbe potuto affievolirsi con un vero simulatore di danza e, data anche la natura del Nintendo DS, dotato di funzioni touch. La scalata verso il successo della protagonista che sceglierete dura meno di un’ora (sarebbe troppo facile, vero Carolina Kostner ? ) e, se calcolate la grande ripetitività del gioco, il fattore rigiocabilità si presenta quasi del tutto nullo..

Nel mondo della danza
La grafica è forse il comparto che meglio si difende tra tutto il miscuglio che è presentato al giocatore che decide di provare questo titolo. Le protagoniste sono ben caratterizzate per quanto riguarda il tratto del disegno, mentre i modelli poligonali ricoperti da texture color pastello, le fanno sembrare piccole ballerine. I movimenti sono un po’ troppo legnosi e ripetitivi per un gioco dedicato alla danza mentre gli ambienti, seppur vari e ben selezionati, sono poco profondi e si limitano alla pista ghiacciata lasciando in un certo senso sfocati gli sfondi e il pubblico.
Il sonoro è composto da famosi brani di musica classica tra cui anche la Marcia di Radetzky (quella che si sente durante il concerto di Capodanno) anche se, a mio dire, le sonorità esprimibili tramite gli speaker di Nintendo DS non sono state ben sfruttate. I brani, in effetti, paiono più simili a suonerie polifoniche che a marce trionfali.
Recensione Videogioco STELLE SUL GHIACCIO scritta da DARKZIBO Nel caso vi piacesse la danza, evitate di acquistare Stelle sul ghiaccio. Lo dico per rispetto di una forma artistica che può regalare momenti di vera e sincera commozione ma che, questo gioco, trasforma in un teatrino a forma di rythm game di bassa qualità. L’idea di rilegare il pennino al limitato compito di toccare alcune icone senza sfruttare al meglio le potenzialità della console di casa Nintendo, sfavorisce notevolmente il titolo ed il divertimento che può conseguirne. Magari ad un pubblico di bambine potrebbe piacere, il suo gameplay infatti permette comunque di scegliere una propria ballerina, salvare il replay del balletto, vestirla come si vuole e farle imparare nuove evoluzioni, ma alla parte restante dei giocatori consiglio vivamente di stare molto distanti da questo titolo.
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