Recensione di Yatterman DS-Bikkuridokkiri Daisakusen da Koron

Copertina Videogioco Yattaman DS
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Platform
  • Data uscita:

     disponibile giapponese
- Si tratta di Yattaman - Poco vario
- IA dei nemici inesistente
- Comparto tecnico poco curato
- Troppo semplice
- Gli eroi mertiano più rispetto !
A cura di (Darkzibo) del
All’inizio degli anni ottanta arrivò in Italia la serie di Yattaman, che molti di voi, soprattutto i ragazzi sui 25 anni, ricorderanno sicuramente. Effettivamente si fa sempre un po’ di confusione perché, sempre della stessa serie, esistono diverse saghe: Calendarmen, i Salvastoria, i Predatori del tempo e, appunto, Yattaman. Un titolo riguardante questo cartone animato uscì su Psx qualche anno fa sotto forma di un discreto sparatutto. Stavolta ci troviamo tra le mani un platform che andremo a analizzare.

Sentinella della Terra Yattaman
La serie che andiamo a trattare è, ovviamente, quella di Yattaman, ovvero quella che vede protagonisti il malvagio Trio Drombo contro i due Yattaman (tre con il robot Robbie Robbie). Il trio è composto da Tonzula, quello grosso, Boyakki, magro con il nasone e i baffetti e l’avvenente Miss Dronio che, immancabilmente, anche per la bellezza delle sue forme, restava quasi sempre semi nuda in ogni puntata. Gli Yattaman sono invece composti da due fanciulli, Janet (la ragazza) e Ganchan (il ragazzo) con l’aggiunta di Robbie Robbie, il robot capace di aiutare i protagonisti nei momenti più difficili. Compito degli Yattaman è quello di fermare il Trio Drombo, impegnato nel compiere i suoi propositi di conquista del mondo, sempre impartiti dalla voce del Dottor Dokrobei. Come molti cartoni animati dell’epoca, l’episodio si concludeva con lo scontro finale tra due robottoni: ebbene anche Yattaman non fa differenza e prevede una battaglia del proprio robot (solitamente molto simile a un giocattolo meccanico con sembianze di animale, uno su tutti ricordiamo Yattacan) contro quello nemico. Altri tempi e sicuramente maggiore qualità nelle produzioni. Parliamo adesso del gioco e vediamo quanto è stato preso dall’anime originale. In un platform 3d ma che si svolge su un piano solamente (stile Rayman per Nintendo DS), impersonerete i due Yattaman, da usare in alternanza premendo un pulsante virtuale sul touch screen. L'utilizzo alternato dei due sarà utile per risolvere semplici e banali enigmi: Janet possiede la capacità di dare un scarica di elettricità con il suo bastone, in grado di azionare alcuni interruttori, mentre Ganchan sarà supportato dal famoso yo-yo, in grado di appendersi a ganci e di far oscillare il protagonista. Ogni mondo prevede quattro livelli, di cui il primo è il momento platform, il secondo vi vedrà impegnati contro uno tra Boyakki e Tonzula, il terzo ancora platform e il quarto ospiterà la battaglia tra il vostro yatta gigante e l’energumeno tecnologico del trio Drombo. Il livello di difficoltà si attesta su bassi livelli, quasi il titolo sia più dedicato a un pubblico giovane che agli ormai navigati trentenni che hanno vissuto in televisione, tra un panino alla Nutella e l’altro, questi cartoni animati. I puzzle sono semplicissimi, disarmanti per quanto banali, mentre l’IA dei nemici è pari a zero dato che non faranno altro che andare avanti e indietro per la loro piattaforma, al massimo lanciando qualche oggetto. Un lavoro davvero pessimo. Sarebbe meglio non dover considerare lo scontro tra il nostro robottone contro quello del trio Drombo ma, purtroppo, dobbiamo farlo. Gli incontri non avvengono come in un normale picchiaduro ma i programmatori hanno preso spunto dal mondo dei jrpg con scontri a turni. L’idea non sarebbe male se non fosse per il fatto che in meno di un minuto avrete distrutto il vostro avversario. Che dire, viva la difficoltà! Nel gioco non esistono mosse speciali, ma i vostri personaggi potranno solo saltare e attaccare. Deludente, almeno per un appassionato della serie come me. I comandi, agevolati dal fatto di essere fin troppo basilari, rispondono in maniera ottimale anche se il touch screen è poco impiegato (pulsante per il cambio del protagonista e scenetta finale in cui umiliare i nemici che se ne vanno a gambe levate).

Tanti anni fa
Per quanto riguarda il comparto visivo, Yattaman DS non sfigurerebbe neanche, se non fosse per alcuni elementi folgoranti. Innanzitutto i nemici non sono solo insignificanti per quanto riguarda la I.A. ma anche per la loro estetica: vero che sono uguali a quanto visto nell’anime, ma non è possibile avere per molti livelli sempre gli stessi due mostriciattoli! I protagonisti sono realizzati bene, con pochi poligoni e texture semplici, a parte qualche movenza legnosa che risulta creata in maniera piuttosto affrettata e il fatto che sembrano più tozzi rispetto alle controparti del cartone animato. Le ambientazioni sono piatte, povere di particolari e con una palette di colori davvero misera.
La colonna sonora non dice molto se non per le canzoni giapponesi remixate e riadattate e per qualche frase in lingua originale.
Recensione Videogioco YATTERMAN DS-BIKKURIDOKKIRI DAISAKUSEN DA KORON scritta da DARKZIBO Come estimatore degli anime degli anni '80 mi sono ritrovato particolarmente deluso da quanto visto in questo Yattaman DS. Il gioco segue fedelmente le vicende del cartone animato in tutto il loro canovaccio, però è proprio il gioco ad essere completamente assente. I.A. dei nemici praticamente nulla, enigmi semplicissimi e mostri finali pessimi fanno di questo Yattaman DS un titolo dedicato neanche ai fans della serie. Come detto in precedenza, molto probabilmente, il titolo non varcherà le soglie del Giappone, per fortuna.
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