Recensione di Mobile Suit Gundam 00

Copertina Videogioco Mobile Suit Gun
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Namco Bandai
  • Lingua:

     Giapponese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     27 Marzo 2008 Jap
- Gundam è sempre Gundam!
- Giocabilità imediata...
- Ottimo character design
- Longevità limitata
- ...ma la lingua giapponese penalizza molto
A cura di (Star Platinum) del
Gundam occupa da sempre un ruolo di primo piano nei cuori di tutti gli appassionati di animazione giapponese ed anche le serie più recenti non mancano di riscuotere notevole successo non soltanto in Giappone ma anche in Italia, nonostante la difficile reperibilità di alcuni prodotti.
Il binomio Namco Bandai ha ben pensato di sfruttare l’ennesimo fenomeno commerciale proponendo per Nintendo DS Mobile Suit Gundam 00, un interessante videogame ispirato più all’omonimo anime. Saranno riusciti gli sviluppatori a infondere con la stessa efficacia le principali caratteristiche del prodotto originale? Continuate a leggere per scoprirlo.

Combattimenti su doppio schermo
Trattandosi di un titolo fedele alla controparte animata, fin dall’inizio appare chiara la volontà degli sviluppatori di proporre, sotto le vesti di un gioco d’azione interamente realizzato in 3D, tutti gli elementi e le atmosfere tanto care ai fans dell’opera. Avviando il gioco per la prima volta sarete accolti da un pregevole menu di presentazione cui seguirà un’introduzione animata decisamente d’effetto. La struttura fa buon uso di numerosi elementi narrativi per raccontare lo svolgersi della vicenda e all’inizio di ogni missione è possibile assistere ad alcuni dialoghi che illustreranno ciò che sta accadendo con tanto di briefing e informazioni sulla natura della prossima missione. Una volta selezionato l’obiettivo ed aver impostato alcuni parametri essenziali, vi ritroverete all’interno del Gundam, pronti per partire alla volta del nemico, rappresentato da una delle tre fazioni che controllano la Terra ed indicato con una barra d’energia che ne rappresenta il valore in termini di forza bellica. Esse sono rispettivamente la Advanced European Union, l’Human Reform League e la World Economic Union. Ogni pilota è contraddistinto da differenti caratteristiche e tutti sono avvantaggiati in determinate condizioni, ad eccezione di Tieria che, pur potendo contare su peculiarità offensive più modeste, non fa distinzione tra gruppi di appartenenza.
Le missioni a disposizione del giocatore possono essere riepilogate in due categorie: Scenario e Normal. La prima altro non è che la modalità story e segue da vicino la trama dell’opera. Le missioni cosiddette “normali” non saranno disponibili subito fin dall’inizio ma si renderanno selezionabili una volta completate alcune missioni principali, un po’ come fossero una sorta di obiettivi secondari. Il totale è perfettamente ripartito in venti per tipo e soprattutto, a livello avanzato, progredire nelle missioni si rivelerà un’impresa meno agevole del previsto.

L’unione fa la forza
Il numero di personaggi che incontrerete nel corso del gioco, tra alleati e nemici, è davvero consistente e tutti coloro che seguono l’anime potranno ritrovare sui piccoli schermi del Nintendo DS unità da combattimento del calibro di GN-001 Gundam Exia , GN-002 Gundam Dynames, GN-003 Gundam Kyrios, GN-004 Gundam Nadleeh e molti altri ancora, fino ad arrivare ad oltre una decina di Mobile Suit. Tornando alla meccanica vera e propria, nella maggior parte delle missioni il gioco vi richiederà di dirigervi verso una determinata area e di ripulirla dalle truppe nemiche. Il vostro Gundam possiede soltanto due tipi di attacco, uno a corto raggio ed uno a distanza che si avvale del beam rifle. Anche se, sostanzialmente, non occorreranno tecniche elaborate per avere ragione degli avversari, è possibile caricare entrambi i colpi mediante la pressione prolungata dei pulsanti ad essi adibiti. Tuttavia, lo svolgimento di questa apparentemente semplice azione, all’atto pratico, non si rivela poi così immediato in quanto il ritmo, durante le fasi di combattimento, è sempre molto sostenuto e caricare i colpi scoprirà non poco le vostre difese.
Alcune missioni richiederanno di portare a termine compiti leggermente più complessi, quali distruggere determinati obiettivi strategici o mettervi a difesa di una determinata area, ma non pensiate che la faccenda si complicherà notevolmente, in quanto, a livello di intelligenza artificiale, la fase di attacco dei nemici è stata curata in modo abbastanza superficiale e solo in alcuni casi vi sarà richiesto un impegno consistente.
La visuale proposta alternerà alcuni cambi di scena, consentendovi di avere sempre ben chiaro il bersaglio da colpire, senza correre il rischio di perdere l’orientamento. Entrando in modalità Mobile Armor la precisione verrà occasionalmente a mancare, richiedendovi una mira davvero precisa al millimetro. Oltre ad attaccare, come da tradizione, Gundam potrà avvalersi anche di uno scudo attraverso la combinazione di due pulsanti e gli saranno concessi alcuni lineari movimenti difensivi che non sembrano però essere il massimo in quanto a tecniche evasive.
In aggiunta agli attacchi base, se ne renderà disponibile uno speciale una volta inflitto un certo numero di danni. Niente di particolare ma pur sempre una piacevole variante, senza dimenticare che, oltre alla possibilità di comandare una singola unità, potrete avvalervi di alcuni personaggi di supporto che potrebbero influire non poco nell’esito di un combattimento, incrementando la vostra potenza di fuoco. Non saranno sempre attivabili e necessiteranno di un periodo di stop forzato nel caso di gravi danni subiti, ma questo aspetto risulta interessante e accresce non poco la profondità degli scontri. Va anche ricordato che avrete cinquanta giorni effettivi per completare tutte le missioni e che la storia sarà scandita seguendo questo inarrestabile scorrere del tempo.

Oltre i confini del Giappone
Ancora una volta ci troviamo a commentare un gioco discreto e interessante limitati dal fattore G, ossia la presenza massiccia della lingua giapponese che immancabilmente impedisce di cogliere tutte le sfumature di questo prodotto, lasciandolo ad uso quasi esclusivo dei fans della serie.
Dal punto di vista della realizzazione tecnica, il lavoro svolto dai programmatori è buono anche se non esente da difetti. Le ambientazioni risultano sostanzialmente povere di dettagli e con texture definite in modo solo discreto, mentre le sequenze cinematiche e i modelli poligonali del Gundam appaiono convincenti e dotati di una ricca palette grafica, supportata da pregevoli effetti grafici.
Il comparto sonoro abbina effetti nella norma e musiche ispirate all’anime, ma nulla che possa lasciare un segno tangibile dopo alcune ore di gioco.
La longevità appare discreta, in parte per le limitazioni della lingua sopra accennate e in parte per il livello di difficoltà non sempre elevato. La presenza di un’opzione GUNPLA Navi, pensata esclusivamente per gli appassionati di modellismo giapponese, risulta molto trascurabile nel complesso, ma, per fortuna, a livello di giocabilità questo prodotto si rivela frenetico ed immediato, garantendo un divertimento tutto sommato più che buono. Sicuramente non è questo il titolo definitivo di Gundam che tutti attendevano, ma le note positive non mancano e siamo certi che gli estimatori di Mobile Suit non mancheranno di dare un’occhiata a questo titolo.
Recensione Videogioco MOBILE SUIT GUNDAM 00 scritta da STAR PLATINUM Mobile Suit Gundam 00 è un titolo dalla duplice chiave di lettura. Dotato di una struttura interessante che abbina ad un gameplay immediato e divertente una pregevole realizzazione tecnica, questo gioco appassionerà non poco tutti i fans dell'omonima serie animata, ma allo stesso tempo resterà un sogno per moltissimi altri giocatori a causa della solita lingua giapponese che rende di fatto molto arduo riuscire a vivere questa esperienza in modo completo. Se fosse disponibile in una ben più comprensibile versione Usa, il giudizio finale potrebbe essere sensibilmente migliore ma, tirando le somme, si tratta del solito gioco di nicchia che difficilmente oltrepasserà i confini nipponici. Davvero un gran peccato.
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