Recensione di Miami Nights: Singles in the City

Copertina Videogioco Miami Nights
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Simulazione
  • Sviluppatore:

     GameLoft
  • Data uscita:

     disponibile
- Ambientazioni varie e curate - Tecnicamente mediocre
- Libertà di scelta molto limitata
- Dialoghi senza senso
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Miami Nights è un gioco che originariamente è stato creato per cellulari. Questa versione per Nintendo DS ha beneficiato di un update grafico, ma da quello che abbiamo potuto constatare non c’è stato un lavoro di miglioramento sul lato del gameplay. Miami sarà davvero incantevole e piena zeppa di divertimenti oppure una noiosa città popolata da singles incalliti alla ricerca di un motivo per andare avanti nella vita?

Miami Nights VS. The Sims
La prima grande differenza tra questi due giochi è che The Sims vi lascia vivere la vostra esperienza nella più assoluta libertà, mentre Miami Nights risulta un titolo scialbo, “travestito” da simulatore di vita reale. Sin dalle prime fasi di gioco avrete la vostra vicina di casa a farvi da guida. Vi dirà come lavarvi, vestirvi, muovervi e tante altre cose che avrebbe potuto fare un semplice tutorial. Disgraziatamente non vi lascerà mai, perché anche nelle fasi più avanzate, vi ricorderà dei vostri appuntamenti, di lavarvi, di mangiare, peggio di una madre iper protettiva! Ovviamente questo comportamento dell’I.A. del titolo influisce negativamente nell’esperienza di gioco visto che dovreste essere liberi di fare quello che preferite senza nessuna intromissione esterna.
Tutto il gioco sembra pre-impostato su un binario costellato da diverse tappe ben definite tra le quali districarvi, limitando al massimo le vostre scelte. Anche migliorare le vostre caratteristiche fisiche e mentali non sarà fondamentale all’inizio dell’avventura; quando vi serviranno determinati parametri sarà facile ottenerli con un po’ di allenamento.
Vogliamo parlare dei dialoghi per interegire con gli altri? Probabilmente i peggiori mai visti in un titolo del genere. Argomenti totalmente estranei ad una possibile conversazione con una ragazza. Cose del tipo: “Non pensi che gli anziani siano fighi?”, domande sullo scandalo sexgate (Lewinsky e Bill Clinton per interderci) e altre assurdità. La cosa più strana di tutto quanto è che, nonostante facciate colpo sul vostro interlocutore, il massimo che potrete ottenere sarà un bacio sulle guance: molto, molto realistico.

Singles senza senso
Durante la prova del titolo non siamo riusciti a capire perché in un simulatore di vita, non esista un elemento importante come il sesso. Inutile dire come questo sia un aspetto fondamentale della vita quotidiana di tutti noi. Ancor più strano è che durante gli appuntamenti amorosi, ci siano allusioni sessuali esplicite: potrete portarvi a casa il vostro partner (anche se ubriaco) ma nel momento in cui sarete nel letto potrebbe capitarvi di far scappare la vostra preda oppure di annoiarvi sotto le coperte senza fare nulla. Non vogliamo vedere due personaggi poligonali sfregarsi fra loro ma almeno farci capire che c’è stato qualcosa. Come abbiamo scritto in precedenza, il sesso nella vita reale c’è, esiste ed è importante: avrebbero potuto benissimo implementarlo senza volgarizzarlo. Se poi pensate alle numerose opzioni da “libera professionista” incluse nei dialoghi rimaniamo basiti davanti a scelte così incoerenti con lo sviluppo delle relazioni interpersonali.
Tanto per dare un significato all’utilizzo del touch screen i programmatori hanno inserito dei minigiochi durante le fasi di lavoro. Niente d’eccezionale, giusto pulire i piatti e altre semplici funzioni viste e riviste mille volte. Peccato che i lavori più redditizi non prevedano l’uso dello stilo, così da dimenticare presto le feature esclusive del portatile Nintendo.
Divertente l’editor iniziale per creare il proprio personaggio. Avrete a disposizione tre diversi stili di vita, ma nel gioco principale la sostanza sarà la stessa a parte qualche piccola differenza. Personalizzare il vostro alter ego è semplice e veloce anche se vi sembrerà sempre un tipo poco interessante, forse perché i modelli poligonali sono veramente realizzati grossolanamente.

Comparto Tecnico
Altra nota dolente del titolo è la sua realizzazione tecnica. I personaggi sono scarni e le loro animazioni ridicole ed estremamente ripetitive. Per fortuna le ambientazioni sono molto varie e ben strutturate, probabilmente è l’unica nota di merito nel campo grafico. Sonoro quasi inesistente, a parte qualche traccia ripetuta più volte, tanto che dopo poco o spegnerete Nintendo DS o regolerete il volume a zero.

Recensione Videogioco MIAMI NIGHTS: SINGLES IN THE CITY scritta da DR. FRANK N FURTER Miami Nights: Singles in the City è un clone mal riuscito del blasonato The Sims. Non c’è una vera libertà di scelta; dialoghi senza capo né coda, coaudiuvati da grafica e sonoro a livelli molto bassi, rendono l’esperienza videoludica tutto tranne che divertente. Questa volta l’accoppiata Ubisoft-Gameloft ha fatto un bel buco nell’acqua.
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