Recensione di Lego Star Wars: La Saga Completa

Copertina Videogioco Lego Star Wars
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Feral Interactive
  • Data uscita:

     Disponibile
- Tanti personaggi
- Tutti gli episodi in un gioco
- Comparto sonoro degno
- Livelli in cooperazione
- Scarsa I.A.
- Assenza di game-over
- Cut-scene troppo scarne
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A cura di (OrsoR@ro) del
Circa un anno fa ci veniva proposto dalla Lucas Arts, Lego Star Wars II: La trilogia classica. Il titolo non godette della miglior critica possibile né a livello internazionale né dalla stampa italiana, primo fra tutti fu proprio il sito Spaziogames a catalogarlo con una sonora e giustificata insufficienza con il voto - a titolo informativo – di 5. I mesi passati hanno certamente giovato ai programmatori che cercano con questo nuovo capitolo, sottotitolato La Saga completa, di colmare le lacune e i bug presenti nel titolo precedente. Senza farci pregiudicare dal passato scopriamo se, questa volta, è stato fatto un buon lavoro. Mattoncini alla mano, iniziamo a parlare del gioco.

La forza dei LEGO!
Anche quest’anno il gioco vedrà luce su tutte le piattaforme presenti al momento sul mercato. Naturalmente questo articolo fa riferimento alla versione per Nintendo DS, che, come sempre capita, differisce sostanzialmente da tutte le altre trasposizioni. Il titolo del gioco la dice lunga sulla storia: esso si ripromette di ricalcare tutti e sei gli episodi del film, interpretando alla meglio ogni scenario apparso al cinema, dando una maggiore longevità rispetto al passato che vedeva, invece, una trama limitata soltanto ad alcuni capitoli. La grafica, così come il concept che ne sta alla base, rispecchia e riprende molto il predecessore, ma qualche passo in avanti è stato fatto, tanto da poter subito annunciare che le insufficienze che hanno caratterizzato il precursore sono ben lontane da questo ultimo rifacimento. Nuovi personaggi, per un numero pari a 160, caratterizzano questo Lego Star Wars: La saga completa, con l’aggiunta di nuovi livelli e nuovi elementi, come ad esempio un uso frequente del touch screen.

Mattoncini, che passione
Le mosse del gioco prendono vita dalla nostra base interstellare (una sorta di garage più che altro!) dove avremo a disposizione tutte le opzioni possibili. Sarà ovviamente qui che ci appaiono gli ingressi ai sei episodi disponibili, ognuno dei quali, al suo interno, contiene un numero di livelli che può variare. Oltre a ciò ci sarà concesso di accedere ai giochi extra, in tutto dieci, che potremo sbloccare solo raccogliendo nelle varie missioni pezzettini di lego che ci vengono richiesti ma che sono ben nascosti negli angoli più disparati. Ancora, è nelle nostre facoltà il visualizzare la percentuale di gioco completata, acquistare personaggi da utilizzare in battaglia, sbloccare consigli ed innumerevoli extra.
Iniziare una missione è piuttosto semplice ed intuitivo. Basta selezionare l’episodio da affrontare, ricordando che, inizialmente, non saranno tutti disponibili. Selezionatone uno, avremo a disposizione i vari livelli che compongono quel determinato capitolo della saga. All’inizio avremo a disposizione la modalità storia, ma superato il livello lo si potrà rigiocare in modalità libera, giusto per divertimento o magari per recuperare qualche frammento di Lego che non siamo riusciti sin a scovare in prima perlustrazione. Le ambientazioni ricalcano, per quanto possibile, i background del film, passando molto spesso attraverso bunker spaziali o zone aperte, tra le quali nell’ultimo episodio un’area desertica. Il gioco tendenzialmente si svolge in linea orizzontale, un mix tra platform e picchiaduro a scorrimento. Oltre a questi stili di gioco, si innesta, in alcuni episodi, una sorta di shoot’em up. Saremo chiamati a guidare la navicella spaziale per ampie galassie, con la possibilità di potenziare il nostro armamento grazie ai power up disponibili.
In battaglia avremo quasi sempre l’aiuto di più personaggi, ognuno dei quali dotato di poteri e armi particolari, tra le principali: spade laser e pistole, ma le abilità dateci dal touch screen sono eloquenti, fornendoci la possibilità di interagire con l’ambiente spostando oggetti o catapultando nemici contro muri, fenomeno paranormale meglio conosciuto con il nome di telecinesi o Forza. Molto spesso dovremo, infatti, utilizzare tale potere per agire anche su leve, spostare piattaforme o aprire grandi portoni; o, perché no, ricostruire piccoli tasselli di Lego per formare meccanismi in grado di farci avanzare nel gioco. A differenza della precedente versione lo schermo inferiore non ci permetterà di gestire la telecamera, che verrà sempre definita dalla cpu, cercando di darci la migliore visuale possibile in gioco, ma sarà impiegato proprio per l'utilizzo della Forza. Ogni livello scorre in maniera semplice e lineare, in ogni missione l’obiettivo sarà di avanzare fino alla meta, liberandosi dei nemici che ci si pareranno contro e risolvendo nel contempo facili enigmi. Giocando in tal modo il rischio è di portare a termine l’intera missione in tempi brevissimi, per cui il consiglio è di rigirarsi per bene il livello a caccia dei bonus nascosti, che ci consentiranno di sbloccare tutti gli extra sopra esposti rendendo così il titolo più gradevole. Le combo disponibili in combattimento non sono moltissime, anzi sono quasi nulle. La spalla che ci accompagna e che sarà da noi selezionabile in qualsiasi momento non è di grosso aiuto. Infatti, ripetendo un errore fatto già in passato, troveremo una scarsa I.A. che caratterizzerà anche i nemici. Altro giro, altro errore ripreso dal passato: non esiste praticamente il game over; perdere vite non ha proprio alcun senso nel gioco in quanto il nostro omino si ricomporrà immediatamente dopo la sua breve spirata, riprendendo il gioco dal punto preciso in cui è stato interrotto. Questo difetto potrebbe illuminarci sul target che il titolo si propone di accontentare, forse composto in maggioranza dai più piccini; anche se, a dire il vero, la giocabilità e difficoltà nel trovare tutti i tasselli farebbero pensare ad un titolo diretto anche ai più grandi.
Ogni livello è ben costruito e alquanto lungo. Nota positiva è l’interazione con l’ambiente che ci circonda. In questo Lego Star Wars tutto si crea, tutto si distrugge. Dietro ogni oggetto saranno nascosti frammenti di cuore per ripristinare la nostra salute, tasselli di Lego e quant’altro possa servirci per completare la missione. Come già detto questo elemento è sinonimo di grande longevità, permettendo l’esplorazione del livello anche dopo averlo completato.
Da non scordare il multiplayer che permette di affrontare tutti i livelli con l'aiuto di un amico collegando le due console in wireless.

Grafica & Sonoro
L’aspetto grafico del gioco non muta enormemente rispetto al passato capitolo della serie, ma certamente si migliora, grazie anche all’introduzione di effetti di luce degni di nota durante ad esempio un temporale. Naturalmente non è possibile effettuare paragoni con le altre console, ma il mondo Lego, nell’immaginario di tutti, si connota di estrema semplicità, caratteristica questa, che i programmatori riescono a riportare sui due schermi. La grafica in-game è 3d, ma certamente non rappresenta il cuore pulsante del gioco. Alcuni ambienti sono ben dettagliati, altri forse un po’ meno. Le cut-scene sono invece proposte in 2d con uno stile particolare dei movimenti dei protagonisti che - per fare un esempio - ricordano il cartone animato South Park, con movimenti un po’ “scattosi”.
Per il sonoro la promozione a pieni voti è dietro l’angolo. Passano pochi istanti dall’accensione di Nintendo DS che, un mio amico sedutomi di fianco, mi chiede se stessi vedendo un film di Star Wars. Questo banale esempio è però illuminante a proposito. Le canzoni sono fedelmente riprodotte sia nei menù sia in game e il tutto è coronato anche dagli effetti sonori del vento, dei raggi laser che rimbalzano sulla nostra spada e dai tuoni, senza contare le voci stilizzate di tutti i personaggi (basti pensare a C1-P8).
Recensione Videogioco LEGO STAR WARS: LA SAGA COMPLETA scritta da ORSOR@RO Ad un anno di distanza dal precedente capitolo per DS, Lucas Arts riesce completamente a riscattarsi dell’insuccesso precedente. C’è da apprezzare il lavoro fatto dal team per rivedere completamente quel flop e fare in modo di non ripeterlo. Il titolo è divertente, ci trasporta, livello dopo livello, rispecchiando alcuni punti focali del film. Peccato per la facilità del gioco, come sottolineato precedentemente, accentuata dall’assenza assoluta di “game over”. Sonoro all’altezza, grafica godibile ma migliorabile; teniamo sempre presente che siamo su un DS. Acquisto consigliato sia per i fan della serie, sia per coloro che non hanno ancora potuto godere di questa fortunata saga su nessuna console. “Che la forza (dei mattoncini) sia con voi!”
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