Recensione di Smackdown Vs. Raw 2008

Copertina Videogioco Smackdown 2008
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Yuke's Media Creation
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     italiano
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     disponibile
- Bella grafica dei personaggi
- Innovativo
- Poche modalità
- Presto lo lascerete da parte
- Sonoro insulso
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A cura di (Darkzibo) del
Sembra che il wrestling sia scomparso sotto ogni sua forma dopo i fattacci che lo hanno colpito: non si vede più in televisione, i giocattoli sono svenduti nelle ceste dei centri commerciali e non esistono più materiali scolastici, rislaenti a quest'anno, come cartelle, astucci o diari. Sembra che questo periodo negativo, che forse proseguirà, abbia messo ko per sempre i pompati di Smackdown e Raw, ma proprio adesso ecco comparire negli scaffali, come se nulla fosse accaduto, il nuovo Samckdown Vs. Raw. Ecco la conversione per Nintendo DS.

Una lotta lenta
Togliamo subito ogni dubbio: i programmatori si sono impegnati per impiegare il touch screen all’interno del loro game. Sì perché non vi troverete nel classico picchiaduro abbruttito per la console Nintendo adattato da altre versioni, ma con un gioco che rispecchia nuove opportunità per gli utenti. Forse non si tratta neanche di un picchiaduro ma di un rythm – game unito a un picchiaduro. Adesso spieghiamone il perché. Innanzitutto potremo scegliere tra poche modalità di gioco: l’esibizione e la stagione. La prima può essere affrontata anche sia in singolo, contro la cpu, oppure in multiplayer con due copie del gioco, mentre la seconda prevede la selezione di un personaggio che dovrà affrontare, per l’appunto, un’intera stagione e che sarà upgradato tramite la risoluzione di alcuni obbiettivi. Le caratteristiche che potranno essere implementate sono la resistenza, l’agilità, la tecnica, la forza e la potenza dei colpi, tramite gli esercizi in palestra e il portare a termine gli obbiettivi. Prima di affrontare la stagione, sarà cosa utile e obbligatoria imparare i comandi: ecco allora che il vostro manager vi spiegherà le mosse fondamentali. C’è da dire che i combattimenti saranno gestibili interamente ed esclusivamente tramite il pennino e con alcune mosse che compariranno sullo schermo. Infatti, dopo la presentazione del personaggio, in tipico stile Smackdown e Raw, sarete catapultati sul ring e qui, la cpu vi porterà direttamente di fronte al vostro avversario. A questo punto compariranno 3 icone che, una volta pressate con il pennino e effettuato il movimento che apparirà sullo schermo (movimento che può essere un moto circolare dello stilo, il rapido riempimento di una freccia in un certo senso o il semplice spostamento diretto dello stilo verso il vostro avversario). Ogni colpo o presa, è contraddistinto da un colore: giallo per le mosse più semplici, arancione per quelle intermedie e rosso per quelle di realizzazione più difficile e che chiedono maggiore velocità. Ovviamente le rapide sono quelle che garantiscono un colpo immediato e di facile realizzazione, ma non riescono a stordire l’avversario. Effettuando le mosse più complicate, come la presa o un colpo violento, sarà necessario implementare le velocità nel roteare o nel percorrere una freccia prima che il nemico effettui un contrattacco. Proprio qui sta il difficile di questo titolo: in base alla forza dei combattenti, come Batista, Undertaker e John Cena, l’azione sarà sempre più veloce e vi sarà complicato rispondere in pochi istanti al nemico. Purtroppo pare siano sparite alcune componenti dei giochi originari come la possibilità di muoversi sul ring (tutti i movimenti sono decisi dalla cpu inizialmente e poi ogni spostamento è conseguenza delle mosse effettuate). Risulta difficile aggirare l’avversario e lo sfruttamento delle corde non è convincente. Sono poche anche le modalità presenti, solo due, la stagione e il combattimento rapido. Il tutto è contornato da un ritmo lento e blando e, come nel caso di Rey Misterio, il più agile e spettacolare wrestler, è un deficit che si sente ancora di più.
Lo schermo superiore funziona solamente da scanner che evidenzia i danni subiti sulla sagoma dei due lottatori.

Rey e i suoi amici
Per quanto riguarda il punto di vista strettamente estetico, Smackdown vs. Raw 2008 per Nintendo DS non sfigura assolutamente. A parte la scarsa varietà di arene di combattimento (che una volta sul ring saranno pressoché tutte uguali) e la loro struttura piuttosto ravvicinata, gli elementi di contorno ci sono tutti, dall’entrata in scena all’arrivo sul ring, all’acclamazione del pubblico. Certo si assiste in un certo senso a Fifa, con i suoi filmati fatti con la grafica del gioco, però il tutto risulta spettacolare. I personaggi sono molto curati, con poligoni ricoperti da texture ben realizzate, che fanno uso di una palette di colori ben assortita. Ogni lottatore è fedele alla realtà, con tatuaggi e abbigliamento originali, e anche le espressioni durante i momenti più concitati della lotta sono realistiche e denotano lo sforzo fatto dai wrestler. I movimenti sono piuttosto ben fatti anche se, come detto precedentemente, durante le mosse sembra di assistere a filmati pre impostati, in stile Fifa (quando esultano i giocatori, per capirci). In alcuni casi i movimenti sono un po’ troppo legnosi e poco numerosi.
Il sonoro, a parte gli annunci dello speaker, non dimostra niente e è forse una delle pecche del gioco. Forse il comparto sonoro ha pagato la qualità grafica del titolo, ma sicuramente si poteva fare molto di più.
Recensione Videogioco SMACKDOWN VS. RAW 2008 scritta da DARKZIBO Prendiamo Samckdown Vs. Raw 2008 per Nintendo DS come un buon esperimento in grado di sfruttare finalmente il touch screen della console. All’esordio del doppio schermo, infatti, eravamo soliti commentare che il touch screen non veniva preso in considerazione e le conversioni per questa console risultavano le più scialbe. Questa volta lo schermo tattile è impiegato molto, però in una maniera che non tutti gli appassionati di giochi di wrestling possono apprezzare. La ripetitività delle azioni, la lentezza con cui si svolgono, l’impossibilità di variare e di rendere imprevedibile ogni cosa sembrano elementi che mutilano il titolo. Le esigue modalità (sostanzialmente si riducono a 2) non faranno rigiocare il titolo che comunque, per ogni appassionato di Samckdown vs. Raw, potrebbe rappresentare una nuova alternativa, capace di catturare, ma non del tutto né per lungo tempo, la sua attenzione.
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