Recensione di Crash of the Titans

Copertina Videogioco CotT
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Radical Entertainment
  • Distributore:

     VU games
  • Data uscita:

     ottobre 2007
- Giocabilità immediata
- Crash è sempre Crash
- Poco longevo
- Piuttosto semplice nel complesso
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A cura di (momo) del
Il mondo è (ancora) in pericolo
L'arcirivale di Crash, Neo Cortex, minaccia per l'ennesima volta l'universo del nostro simpatico Bandicoot trasformando tutti gli animali in mostri mutanti (ovvero i Titani), facendone così suoi micidiali alleati. Di nuovo sarà nostro compito, nei panni di Crash, mettere fine ai suoi diabolici piani e salvare il mondo.

Nuovo look e nuovi poteri
Sierra ha deciso di rifare il trucco alla vecchia mascotte della Playstation che oggi nelle sembianze ricorda più un lupo che un marsupiale e sfoggia sulle braccia una serie di vistosi tatuaggi tribali.
I primi cambiamenti nel gameplay coinvolgono le mosse di base di Crash. Per eliminare i nemici, infatti, non bisognerà più saltarci sopra o effettuare giravolte ma colpirli a suon di calci e pugni.
A questi attacchi base si aggiunge la possibilità di effettuare salti (normali e doppi), difendersi dagli attacchi nemici, arrampicarsi sulle sporgenze e sarà possibile, completando i vari livelli, sbloccare ulteriori abilità.
Le novità di maggior rilievo derivano dalla possibilità che Crash ha di portare con sé la maschera di Aku Aku. Non solo questa potrà essere usata come scudo o come skateboard, ma sarà fondamentale per prendere il controllo dei mostri presenti nel gioco.
Grazie al potere della maschera, infatti, una volta che avremo stordito uno qualsiasi dei nostri nemici (ad esclusione, ovviamente, dei boss) potremo prenderne il controllo utilizzandolo al posto di Crash.
Questi scambi saranno estremamente utili per superare delle fasi cruciali di gioco. Le peculiarità di un data specie di mostri potranno essere sfruttate, ad esempio, per superare dei fiumi di lava incandescente a cavallo magari di uno squalo mutante; oppure, grazie alla forza di nerboruti gorilla potremo distruggere delle casse particolarmente resistenti; senza contare, oltre a ciò, il prezioso (ed il più delle volte indispensabile) apporto che i mostri, così soggiogati, costituiranno durante i combattimenti.

Frutti Wumpa, sfere Mojo ed extra
Gli onnipresenti frutti Wumpa, in questo capitolo serviranno a ripristinare la barra di energia di Crash che all’inizio del gioco sarà piuttosto esigua.
Ciò nondimeno, questo limite ed altri, relativi alle capacità del nostro Bandicoot, potranno essere superati raccogliendo delle sfere opalescenti sparse lungo tutti vari i livelli.
Questi globi lattiginosi, chiamati Mojo, costituiranno in pratica la “moneta” del gioco. Potrete usarli, difatti, nell’emporio di Coco per barattarli con incrementi dei vostri parametri di attacco, difesa, resistenza e così via, rendendo Crash sempre più potente.
Oppure potrete impiegarli come gettoni in un simpatico minigioco del Pachinko, nel quale vincere ulteriori Mojo, pozioni ed extra di vario genere, (artworks del gioco, musiche, filmati…).

Touchscreen quasi inutile

Sebbene nel gioco sia stata implementata la possibilità di avvalersi di alcune prerogative del DS, all’atto pratico non vi capiterà quasi mai di farne uso.
Parlo della possibilità di eseguire certuni attacchi speciali dei Titani soffiando nel microfono oppure premendo sul touch screen; il tutto risulta troppo macchinoso in un gioco del genere, soprattutto a fronte dell’eventualità di ottenere gli stessi risultati semplicemente premendo il tasto “B”.
Le uniche vere occasioni nelle quali vi ritroverete a far uso dello schermo inferiore del ds saranno quelle che vi saranno offerte in alcuni livelli speciali del gioco: in questi particolari scenari il vostro unico compito sarà quello di raccogliere quanti più Mojo possibile, giovando dell’ausilio di alcuni mutanti speciali che andranno controllati esclusivamente tramite Touch Screen.

Comparto tecnico
La grafica di Crash of the Titans, sebbene sfoggi un discreto 3D, di certo non rappresenta il culmine delle potenzialità della console Nintendo.
Le animazioni sono poco curate ed il design dei livelli non è entusiasmante. I modelli dei mostri sono abbastanza dettagliati ma non è presente un gran numero di specie diverse. Dopo i primi livelli vi ritroverete pertanto a combattere contro nemici quasi tutti uguali fra di loro.
Un particolare che si nota è che i programmatori del gioco sembrano non avere tenuto conto dell’aspetto del medesimo su un DS vecchio modello.
Su un Lite, il quale dispone di un’adeguata retroilluminazione degli schermi, la grafica di alcuni livelli risulta essere in generale gradevole, cosa che invece non accade nella prima versione della console dove i colori risultano smorti e privi di freschezza. Non sfugge alle considerazioni come l’intera saga abbia perso il suo smalto dai tempi dei vecchi e fortunati titoli per Playstation.
Il sonoro in generale è accettabile, non spicca certo per originalità ed orecchiabilità ma non risulta nemmeno fastidioso. Da segnalare è il doppiaggio dei personaggi in tutte le scene di intermezzo accompagnato da una serie di risate campionate, in stile sit-com, presenti durante le situazioni comiche e delle quali si poteva tranquillamente fare a meno.
Recensione Videogioco CRASH OF THE TITANS scritta da MOMO Poco longevo (15 livelli e qualche bonus) e poco brillante, sono questi i difetti principali della versione DS di Crash of the Titans. Se siete fan di vecchia data della serie non ritroverete il divertimento dei primi capitoli che, comunque, da tempo era andato perduto. Se cercate invece un gioco semplice, adatto soprattutto ad un pubblico giovane, potrete ponderarne l’acquisto, anche se sono disponibili prodotti di maggior spessore.
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