Recensione di Race Driver: Create and Race

Copertina Videogioco Race Driver
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Guida
  • Distributore:

     DDE
  • Data uscita:

     Disponibile
- Buono il comparto grafico
- Licenze ufficiali per auto e circuiti
- Modalità editor
- Eccellente longevità...
- ..ma scarsa I.A. della CPU
- Sonoro non all'altezza
- Profondità visuale migliorabile
A cura di (OrsoR@ro) del
Molti i giochi automobilistici che si sono succeduti sulla piccola console portatile Nintendo. Alcuni di essi hanno davvero fatto un buco nell’acqua, altri invece hanno mostrato qualcosa in più. La serie “Urban Asphalt” ad esempio, è riuscita a regalare una buona giocabilità, restando però un titolo non pienamente simulativo, relegato per tanto al genere arcade. “Race driver: race and create”si presenta al grande pubblico come un gioco di simulazione automobilistica, una vera simulazione proprio come quelle che siamo abituati a vedere e a giocare nelle console da tavolo. La sfida intrapresa dalla Codemasters è però molto difficile; realizzare un gioco tale richiede molte potenzialità da parte della console che lo ospita e, il Nintendo ds, non le possiede tutte. Nonostante questo, quello di cui mi accingo a parlare, è uno dei titoli automobilistici più riusciti su Ds, non più un semplice arcade ma un gioco che cerca quantomeno di apparire simulativo, e in molti aspetti ci riesce pure.

Ma quante opzioni di gioco!?
Il menù principale del gioco è piuttosto forbito e completo. Tante le scelte selezionabili che ci rendono già l’idea di un titolo particolareggiato e caratterizzato da molteplici varianti di gioco: World Tour, Pro Tour, Simulazione, Multigiocatore , Creazione Piste, Extra ed infine ovviamente il reparto dedicato alle opzioni di gioco. La modalità senza dubbio più importante del titolo – almeno per quanto riguarda il giocatore singolo – è ovviamente il tour mondiale. Esso si compone di eventi di ogni tipo, iniziando da quelli più tipici con normali auto da strada ad esempio nella “Clio cup”, a gare più originali alla giuda di enormi big truck, passando ancora attraverso le classiche Muscle Car, o arrivando addirittura nel campionato DTM dove ci troveremo a gareggiare con auto da turismo ad altissime prestazioni. Come si evince sin da subito, il panorama gare si presenta eterogeneo fornendo così al giocatore un’esperienza di guida che varia a seconda del tipo di autovettura che siamo chiamati a guidare. Ovviamente non tutti gli eventi sono disponibili dal primo momento, ma potremo sbloccarli soltanto a suon di vittorie. Accanto a questa completa esperienza se ne affiancano come più sopra ricordato altre. Anzitutto il campionato “Pro”, il cui accesso è riservato naturalmente ai piloti più esperti. Qui, la difficoltà maggiore sarà soprattutto data dal cambio, obbligatoriamente manuale e da una più alta competitività dei nostri avversari. A difficoltà maggiori, corrispondo però ricompense maggiori, ogni vittoria nel pro tour verrà infatti ricompensata molto bene, e i quattrini vinti potranno essere sicuramente ben spesi acquistando altri eventi, nuove livree per le auto, parti di circuito da utilizzare nell’area editor o addirittura cheat se mai ne avessimo bisogno durante il gioco. Oltre a queste modalità che costituiscono il filone principale del gioco abbiamo anche la possibilità di dilettarci in varie prove. Sotto la voce “Simulazione” ci viene consesso di girare liberamente per un circuito o di sfidare uno dei più temibili avversari, ossia il tempo. Questo ci permetterà di gareggiare contro noi stessi, di migliorare sempre le nostre prestazioni. Ma non finisce qui: Race driver mette a disposizione ben 24 sfide diverse, che servono senza dubbio ad aumentare le nostre capacità di guida, ma che concorrono ad aumentare di molto la longevità del titolo. Queste sfide ci porranno davanti obiettivi fissi, e riguarderanno l’accelerazione e la frenata, la sterzate, il sorpasso o gare di velocità. Ogni sfida, a seconda del tempo impiegato per superarla, concederà un voto al giocatore che varia da una a tre stelle. Le varie opzioni di gioco elencate fino adesso riguardano tutte la modalità offline, quella di cui può immediatamente giovare ogni giocatore.

Se tutto ciò non dovesse soddisfare le nostre attese e allora arrivato il momento di sfidare avversari dotati – si suppone – di una intelligenza maggiore; andiamo on-line e gareggiamo contro rivali provenienti da ogni parte del mondo. La connessione Wi-fi offerta gratuitamente da Nintendo offre la possibilità di sfidare amici di cui si conosce il “codice” oppure di iniziare delle sfide casuali con persone sconosciute. I “quitter “ purtroppo sono sempre dietro l’angolo e prima di iniziare a giocare si dovrebbe avere sempre il buon senso di terminare una partita sia che si vinca, sia ovviamente che si perda. Questo molto spesso non accade ed ecco a un tratto scomparire il vostro avversario che nella maggior parte delle ipotesi stava perdendo. Lasciando da parte questo fastidioso inconveniente la modalità online è ben consolidata. Niente lag, o se ci sono essi sono davvero minimi. La gara scorre molto fluida anche online dunque e i bug grafici sono davvero ridottissimi.

In pista!
E’ anzitutto doveroso rendere un omaggio all’ampio parco macchine che offre il gioco. Per una simulazione automobilistica è davvero importante avere delle licenze ufficiali e, Race Driver le ha; oltre venti modelli di auto davvero ben caratterizzate, tra le quali possiamo accennare a titolo esemplificativo: Renault Clio Sport V6, Audi A4 DTM, BMW E26 M1 Group 4, Chevrolet Corvette L88 Sunray DX, Dodge Charger e tante altre. Anche i circuiti che saremo chiamati ad affrontare godono davvero di un’alta fama, tra le 32 piste selezionabili ricordiamo per dare solo un assaggio: Brno, Hockenheim, Indianapolis, Laguna Seca, Nürburgring, Silverstone.

Avviata la gara, ci sarà concesso anzitutto scegliere il veicolo che intendiamo guidare, scelta non selezionabile se invece abbiamo deciso di iniziare il tour mondiale, giacché, quest’ultimo ogni evento ha una sua auto di categoria da utilizzare. Il controllo delle autovetture è molto buono, esse rispondono ai comandi in maniera veloce e precisa, anche se il nostro stile di guida dovrà essere di volta in volta adattato a seconda che ci troviamo su un’auto da granturismo piuttosto che su un camion di grandi dimensioni. Le visuali di guida consentiteci sono tre: la prima, classica, da fuori il veicolo, la seconda intermedia dal cofano dell’auto, la terza invece affaccia direttamente sull’asfalto. Come spesso accade sono le ultime due visuali a rendere maggiormente il senso di velocità, ma in questo Race Driver anche la prima visuale offre un buon dinamismo. I comandi di gioco sono semplicissimi, con la A si accelera, con il pulsante B si frena. Il d-pad ovviamente permette di sterzare e i pulsanti dorsali, nella modalità base, fungeranno da specchietto retrovisore offrendoci una paronimica di ciò che succede alle nostre spalle. Viceversa nella versione “pro” i pulsanti L ed R, serviranno ad innestare le marce, che saranno obbligatoriamente manuali. I due schermi sono così suddivisi: in quello superiore si svolgerà normalmente la gara, quello inferiore invece ci offre una visuale della pista, e una mappatura completa del grado “di salute” dell’autovettura. Ricordiamocelo sempre: Race Driver si presenta come una simulazione di guida per cui non sogniamoci minimamente di poter sbandare su un guardrail senza avere brutte conseguenze. Sono cinque, i fattori da tenere d’occhio: stato del cambio, delle ruote, del motore, governabilità del veicolo e tenuta di strada. Ad ogni incidente la relativa icona inizierà a lampeggiare e da grigia diventerà prima gialla per poi terminare nel rosso ma, a quel punto, sarà obbligatoria una sosta ai box. Molto spesso in una gara composta da due o tre giri fermasi ai box vuol dire perdere o quantomeno arrivare tra le ultime posizioni giacché non si avrebbe il tempo di recuperare. Altro elemento caratteristico delle simulazioni di guida e qui presente, è la presenza delle bandiere che ci indicheranno eventuali incidenti in qualche parte della pista, furtivi tagli di curva, o ancora una bandiera blu ci segnalerà che dobbiamo far passare l’automobile che ci segue perché ci sta – senza terzi termini – “doppiando”.

La difficoltà di gioco, nonostante la scarsa I.A. della cpu risulta però ben calibrata. Può sembrare un paradosso ma non è così. Se , infatti, è vero che i nostri avversari molto spesso non offrono una grande competizione e che in molti casi sarà davvero facile lasciarceli alle spalle, è altrettanto vero che mantenere l’auto in pista, soprattutto a ridosso di una curva, non risulta un’operazione molto semplice. Questa difficoltà è data da due elementi: un impianto frenante che sembra davvero poco efficiente e una scarsa profondità nella visuale di gioco che non ci permette in alcuni casi di avvistare la curva con anticipo tale da poterla affrontare nel migliore dei modi. Tutto questo in molti casi porterà ad una escursione fuori pista, perché avvistando la curva all’ultimo momento non basterà metter piede, par don, dito al freno. Ad aiutarci per fortuna sono le ampie vie di fuga che ogni tracciato prevede, prato o sabbia eviteranno spesso l’impatto contro i muri di cinta del circuito. L’ultimo consiglio dunque: “Casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno e PRUDENZA SEMPRE “!

Grafica & Sonoro
Race Driver colpisce soprattutto per la qualità grafica. I veicoli sono ben riprodotti, e le texture sono soddisfacenti. E’ chiaro siamo su un Nintendo DS, quando perciò dico che la grafica colpisce all’occhio si deve sempre tenere come parametro di riferimenti l’hardware della piccola console, che, per quanto non sia potentissimo riesce però a dare velocità ad ogni gara, muovendo in fluidità ogni vettura senza alcun rallentamento. Sulla caratterizzazione delle piste il voto è altalenante. In alcuni circuiti la cornice di palazzi, alberi o altri elementi, è ben realizzata, in altri circuiti invece il panorama appare spoglio senza caratterizzazione alcuna se non quella del cielo che si staglia sulle nostre teste. Questa scelta sarà sicuramente giustificabile agli occhi dei più, non si è voluto appesantire più di tanto il paesaggio a favore della velocità di gioco e della caratterizzazione dei veicoli, sui cui cofani, emergono adesivi e sponsor. Un piccolo appunto negativo è forse da fare alla scala di colori utilizzata. Troppo scura in certi casi. Sarebbe forse stato meglio rendere l’atmosfera più pimpante e vivace, perché, appare troppo spenta in certi momenti, priva quasi di vitalità.

Il sonoro è sicuramente l’aspetto peggiore del gioco, e i più attenti lettori, ricorderanno l’inizio del mio, spero piacevole, discorso quando parlai di limitazioni tecniche del Ds. Tutto il comparto sonoro è scadente: assenti del tutto i soundtrack in gara, sono presenti soltanto gli effetti delle auto. Essi non si avvicinano neppur lontanamente alla realtà, i cambi di marcia non sono per nulla evidenziati e molto spesso in un lungo rettilineo il rombo del motore diviene quasi fastidioso. Stesso discorso vale per eventuali collisioni con muri o impatti con altre auto. Perdonando questa scarsezza nel reparto sonoro possiamo goderci appieno il gioco.

Piccoli ingegneri crescono
E’ già il titolo a ricordarci la peculiarità del gioco: questo Race Driver ci consente di prendere in mano il pennino e progettare da zero nuovi circuiti. L’editor messoci a disposizione è davvero semplice ed intuitivo ma allo stesso tempo completo. Attraverso l’opzione “disegno libero” potremo creare l’intero circuito, infarcendolo di curve di ogni tipo, e di rettilinei più o meno lunghi a seconda di quello che la fantasia ci suggerisce. Fatta una prima bozza del circuito in tutta libertà, possiamo allora scegliere di personalizzare parti di esso. Esistono rettilinei attraversati ad esempio da parcheggi, rettilinei con avvallamenti centrali, con ponti che lo sormontano e tanti altri. O ancora ritroveremo curve predefinite come Chicane, curve fornite di vie di fuga, curve sopraelevate e che più ne ha più ne metta. A tutto questo naturalmente possiamo aggiungere elementi di background quali alberi, palazzi, tribune e via dicendo. Oltre alle personalizzazioni base, nello shop di Race driver se ne trovano molte altre, cui potremo accedere solo avendo il portafoglio pieno, dato l’alto costo di ogni singolo pezzo. Quando saremo soddisfatti della nostra creazione, prima di uscire e salvare potremo decidere il nome da darle, fare un giro di prova o meglio ancora visionarla tramite l’ausilio di una telecamera virtuale che ci condurrà a media velocità per tutto il tracciato. Terminate queste operazioni saremo pronti a ospitare sul nostro circuito sia la CPU sia,tramite wi-fi, gli avversari di tutto il mondo.


Recensione Videogioco RACE DRIVER: CREATE AND RACE scritta da ORSOR@RO Race Driver: race & create appare un buon titolo. Il lavoro fatto da Codemasters è apprezzabile sia sul campo visivo sia sulla giocabilità e il controllo dei veicoli in gara: sul sonoro è meglio invece non ripetere. In passato sarebbe stato difficile credere ad una vera simulazione di guida su Ds, oggi risulta quasi normale pensarla. Azzeccata l’idea di un editor piste, e ancor migliore la scelta dell’inserimento di una modalità wi-fi che, non mi stancherò mai di ripetere, rende qualsiasi gioco di longevità infinita. Chi ha apprezzato i giochi automobilistici precedenti a questo, rimarrà piacevolmente sorpreso dalla diversità di guida di Race driver, rispetto alle controparti arcade. Un acquisto consigliato dunque, in attesa magari di un bis da parte di Codemasters.
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