Recensione di Harry Potter e l'Ordine della Fenice

Copertina Videogioco Harry Potter
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Avventura
  • Lingua:

     italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     disponibile
- Harry Potter ha il suo fascino...
- Struttura interessante
- Musiche discrete
- ...anche se qui non lo si avverte
- Tecnicamente mediocre
- Giocabilità molto scarsa
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A cura di (Star Platinum) del
Come sempre in queste circostanze, ci si avvicina ad un titolo multipiattaforma (in questo caso anche tie in) con non poca diffidenza e troppo spesso purtroppo siamo stati costretti a commentare amaramente prodotti dalle qualità molto discutibili e ancor più difficili da valutare, in quanto non afflitti da gravi difetti ma nel complesso sottotono e mai veramente convincenti a tal punto da risultare apprezzabili pur sorvolando su qualche leggerezza degli sviluppatori. Sarà riuscita l’Electronic Arts a compiere la magia?

Le regole non cambiano
Trattandosi di un titolo pensato per una console portatile, ci si aspetterebbe una certa cura nell’adattamento da console domestiche al piccolo doppio schermo per DS, eppure fin dalle prime fasi di gioco scoprirete che il tentativo degli sviluppatori di riproporre tale e quale la stessa meccanica già vista in precedenza appare decisamente maldestro e proprio per questo suscettibile a più di una perplessità. Anche questa versione di Harry Potter e l’Ordine della Fenice ripercorre fedelmente quanto visto nell’omonima pellicola, ponendo il giovane mago ancora alle prese con il malvagio Lord Voldemort, sempre più intenzionato a eliminare la pericolosa minaccia rappresentata questa volta anche dall’organizzazione segreta manovrata da Albus Silente e dai giovani studenti di Hogwarts che tenteranno di opporsi all’oscuro signore combattendo anche le oscure trame che si celano all’interno del Ministero della Magia, apparentemente sempre più enigmatico.
Il gioco fondamentalmente si basa su una struttura a metà tra un’avventura in terza persona e un gioco di ruolo. Ripercorrendo la trama dell’opera, avrete modo di muovervi in diverse ambientazioni interagendo con un gran numero di personaggi, raccogliendo oggetti e informazioni, utilizzando le magie e risolvendo una lunga serie di enigmi. Per rendere il tutto più vicino alle caratteristiche del DS, gran parte delle azioni saranno effettuabili attraverso l’utilizzo dello stylus, che simulerà nel movimento buona parte degli incantesimi e sarà necessario per l’esecuzione dei numerosi minigiochi indispensabili per eseguire i compiti che di volta in volta i vostri compagni vi richiederanno di portare a termine. La parte esplorativa, vi consentirà di attraversare numerose ambientazioni molto note ai fans della serie, muovendo il personaggio all’interno di locali predefiniti, in cui la visuale sarà fissa. Questa particolare scelta stilistica, unita ad un sistema di controllo che non sempre suggerisce in maniera chiara dove e come fare per spostarsi nelle varie aree, non appare certamente la più sensata e a complicare le cose vi è inoltre una serie d’indicazioni a schermo che non sempre si rivelano utili e semplici da decifrare, in quanto forniranno suggerimenti sul punto da raggiungere ma non sul percorso da seguire e all’interno degli scenari più intricati potrebbe essere necessario più di un tentativo prima di trovare la strada più breve o addirittura l’unica percorribile, che possa permettere di raggiungere la destinazione prescelta.

La magia è finita?
L’impostazione scelta per permettervi di spostarvi nei diversi ambienti ricorda quanto visto nelle prime avventure in terza persona apparse su console e considerata nell’ottica delle ridotte dimensioni offerte dal portatile Nintendo non appare chiara la volontà degli sviluppatori di aver scelto questa strada. I movimenti del personaggio risultano infatti difficoltosi e mai lineari, anche a causa del tipo d’inquadratura proposto, che non consente di arrivare a una gestione ottimale del movimento da impartire. Questo è un peccato perché nel complesso alcuni ambienti riescono ad emergere dalle mediocrità del resto delle aree, risultando affascinanti seppur lontani anni luce dagli standard cui la piccola console Nintendo ci ha abituato negli anni.
Un altro elemento non implementato perfettamente è il ritmo mal calibrato degli enigmi proposti, che pur richiedendo un buon uso del pennino, a volte risultano fin troppo dinamici e superficiali nonché fuori contesto rispetto alle situazioni presentate. Nonostante siano presenti in numero generoso e vi sia data possibilità di riassaporarli in wireless co un amico, solo in alcuni casi tali prove risultano davvero evocative e per la stragrande maggioranza del tempo il livello di coinvolgimento proposto è davvero troppo discontinuo per poter risultare apprezzabile in maniera netta.
Dal punto di vista tecnico la situazione è purtroppo grave. Pur potendo contare su dei modelli dei personaggi in 3D di pregevole fattura e animati discretamente, le ambientazioni proposte appaiono molto spoglie e prive di colori, con una palette grafica insufficiente e solo in rari casi si riesce a cogliere qualche elemento davvero convincente e piacevole dal punto di vista grafico. Le magie sono state ben riprodotte, ma la scelta di proporre solo attraverso schermate quasi sempre statiche i momenti più importanti della pellicola appare poco adatta a fare da giusto collante alle avventure cui prenderete parte. L'utilizzo di qualche breve parte cinematica avrebbe sicuramente reso meglio l'idea della storia.
Si salva dal disastro il comparto sonoro, che pur risultando appena sufficiente richiama alla mente più di un brano della colonna sonora originale e un buon numero di effetti tutto sommato gradevoli.
A livello di longevità, nonostante la presenza di numerosi minigiochi e di una struttura narrativa nel complesso interessante e con vari stimoli a livello di situazioni, l’aspetto tecnico penalizza notevolmente il grado di coinvolgimento, finendo per influenzare oltre il dovuto un titolo che altrimenti avrebbe potuto aspirare ad una più equa sufficienza. Sarebbe stato sicuramente più gradito un diverso approccio e gameplay, magari meno desideroso di proporre la complessità della saga in maniera simile alle controparti domestiche, ma più in linea con le possibilità offerte dal DS, qui solo accennate e mai davvero sfruttate fino in fondo.
Recensione Videogioco HARRY POTTER E L'ORDINE DELLA FENICE scritta da STAR PLATINUM Harry Potter e l'Ordine della Fenice riesce nella poco onorevole impresa di risultare come una delle peggiori versioni dedicate al piccolo maghetto prodigio. Il gioco non fa nulla per risultare coinvolgente e interessante, abbinando ad una realizzazione tecnica davvero rivedibile una struttura non esente da difetti e che non sembra essere stata adattata nel migliore dei modi alle possibilità offerte dal Nintendo DS. Resta soltanto delusione per l'ennsima licenza mal sfruttata, ma speriamo che questo passo falso possa servire per dare quella svolta alla serie che tutti gli appassionati attendono. Più che una magia, per considerare positivamente questo gioco, servirebbe un vero e proprio miracolo.
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