Recensione di Dragon Ball Z: Goku Densetsu

Copertina Videogioco Goku densetsu
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Puzzle game
  • Sviluppatore:

     Bandai Namco
  • Distributore:

     Atari
  • Data uscita:

     disponibile
- Carisma di Dragonball
- Storia ben narrata
- Affrontabile anche dai più piccini
- Interfaccia lenta
- Deck non personalizzabili
- Scontri lineari e ripetitivi
A cura di (Motobecane) del
L’enorme carisma del brand di Dragonball, in tutte le sue sfaccettature, ha portato all’attenzione del popolo videoludico (soprattutto negli ultimi anni) prodotti di pregevole fattura, in primo luogo la serie Tenkaichi che ha letteralmente spopolato tra gli appassionati. Quello che andremo ad analizzare oggi è un prodotto decisamente atipico per quanto ben confezionato nella forma e nella struttura: Dragonball Z Goku Densetsu è un card game con l’aggiunta di blandi elementi rpg, che vede ancora una volta il nostro eroe dai capelli sparati, affrontare a suon di onde energetiche orde di avversari, sempre col sorriso sulle labbra e sempre desideroso di imparare.

Le 5 carte del destino
La storia ci propone gli eventi legati alla saga di Vegeta e dei sayan venuti dallo spazio mentre Goku (morto) è in allenamento da re Kaioh e il giovane Gohan si trova sotto le ali protettrici ma severe di Piccolo. Ai 3 personaggi giocabili già citati se ne va ad aggiungere un quarto sbloccabile col procedere degli obiettivi. Per i fedeli di lunga data non è altro che un ennesimo aspetto da sviluppare, mentre per i neofiti alle prime armi un esauriente excursus nelle avventure dei Super Sayan più amati di tutti i tempi.
La struttura del gioco è basata su un sistema di carte dalla differente potenza ed effetto: ogni carta è caratterizzata da due valori basilari, attacco e difesa, che verranno di volta in volta presi in considerazione sul tavolo degli scontri. A ciò si aggiungono otto effetti differenti, che vanno dal semplice attacco che causa danni fisici all’avversario fino al potenziamento o all’utilizzo degli oggetti presenti nell’inventario. Un completo tutorial presentato da Dio (il Supremo) in persona ci aiuterà a capire un sistema sicuramente variegato ma per nulla complesso. Basteranno una manciata di scontri per entrare nell’ottica del gioco e cominciare ad adottare tattiche sempre più efficaci. Uno schema semplice quindi, che se da un lato aiuterà i neofiti e i più giovani al superamento dei livelli, si potrebbe, d’altro canto, dimostrare fin troppo lineare per i più esigenti.
Ad arricchire il tutto troviamo un sistema di combo discretamente interessante che conferisce un minimo di varietà a duelli tutto sommato molto simili fra loro. E’ proprio questo il maggiore difetto di Goku Densetsu: non esistono deck personalizzabili, non esiste una tattica nel comporre le proprie strategie, tutto si basa sulla nostra capacità di usare le cinque carte e su una buona dose di fortuna.
Avremo la possibilità di visionare le carte raccolte nel corso delle nostre peregrinazioni, ma il tutto si limita ad un’enciclopedica schermata di riassunto. Non potremo quindi tenerci da parte le carte più utili ad un determinato scopo, non ci sarà concesso di improntare strategie di volta in volta differenti in base all’avversario che ci troveremo di fronte, ma solo sperare che i valori della carta successiva siano alti. Come già detto tutto ciò si traduce in una serie di scontri che tende presto alla noia, e limita pesantemente la possibilità di dare un’impronta personale al nostro stile di gioco.
Fattore aggravante è un’interfaccia molto spesso lenta e prolissa: ad ogni azione che dovremo compiere comparirà infatti una scritta animata che ci ricorderà il da farsi o la fase precisa che andremo ad affrontare. Tutto ciò è utile nei primi minuti di gioco, ma tende a diventare un impedimento inevitabile col trascorrere del tempo, diluendo oltremodo il ritmo già blando del titolo in questione.

Che bello sparare onde energetiche!
Tecnicamente parlando l’ultima fatica di Namco si difende discretamente bene. La grafica appare curata e graziosa, per quanto alcuni sprites risultano troppo piccoli e poco definiti. Le scene di combattimento hanno animazioni basilari e scarne però aiutano a creare quel senso di libidine che si prova a scagliare un’onda energetica contro un Sayan malvagio. Le mappe sono varie e grandi e i menù chiari e ben realizzati.
Anche gli effetti sonori sono sopra la media, così come le musiche, che, seppure a tratti ripetitive, riescono nell’intento di calarci nel personaggio e sfruttano più che adeguatamente l’hardware del portatile di casa Nintendo. Un piccolo appunto si potrebbe fare alle illustrazioni delle carte stesse: le immagini sono troppo piccole e poco dettagliate, ma soprattutto troppo simili fra loro. Va bene che Goku sia il protagonista indiscusso, ma sinceramente vedere il suo bel faccione (anche se con espressioni differenti) su 40 e più carte è davvero troppo.
I controlli sono semplicissimi. L’intero gioco è affrontabile unicamente con la stilo e la navigazione nei menù e nelle schermate è sicuramente chiarissima. Anche il fattore longevità si eleva decisamente sopra la sufficienza: il titolo è discretamente vario e la storia narrata, per quanto già conosciuta dai più, risulta sicuramente affascinante. Unico neo è la già citata lentezza intrinseca del gioco in questione che tende a far durare le sessioni per non più di un’oretta scarsa. E’ inoltre estremamente fastidioso e frustrante dover ripetere un’intera missione (stiamo parlando di circa 50 minuti) in caso di game over. Il vero problema è che molti scontri ci vedranno sconfitti proprio a causa della nostra sfortuna nel pescare le carte. Se però non vi farete scoraggiare dal ritmo blando (stiamo pur sempre parlando di un gioco di carte...) e terrete a portata di mano un fidato cornetto portafortuna, il vero potenziale di Goku Densetsu verrà a galla e saprà sicuramente tenervi incollati ai due schermi per parecchio tempo.
Recensione Videogioco DRAGON BALL Z: GOKU DENSETSU scritta da MOTOBECANE Dragonball Z Goku Densetsu si presenta ai nastri di partenza come un interessante excursus dei nostri amici Sayan nell’affascinante mondo dei card game, arricchito da elementi narrativi e tecnici sicuramente all’altezza. Il gioco è lungo, le missioni sono tante e ben raccontate. Quello che però va a minare il voto finale è sicuramente una linearità eccessiva negli scontri e l’impossibilità di personalizzare il proprio mazzo, cosa che avrebbe donato maggiore profondità al titolo. Un multiplayer divertente, per quanto basilare, va ad aggiungersi ad un’esperienza tutto sommato gradevole, soprattutto se presa a piccole dosi.
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.