Recensione di Brothers in Arms DS

Copertina Videogioco Brothers in Arm
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Gameloft
  • Lingua:

     Italiana
  • Giocatori:

     1- 4
  • Data uscita:

     disponibile
- Ottimo Comparto Tecnico
- Grande Atmosfera di Guerra
- Giocabilità Immediata…
- …ma semplice, lineare e con qualche difetto
- Dura molto poco
- Multiplayer limitato
A cura di (Benenath) del
Ormai Nintendo DS è una console sempre più completa che riesce a coprire qualsiasi genere esistente di videogiochi, dal puzzle-game al mero sparatutto. Il titolo che andiamo a recensire oggi fa parte di quest’ultima categoria. Brothers in Arms DS, sviluppato da Gameloft, porta quanto di buono visto sui due episodi per console casalinghe e PC sulla macchina portatile a due schermi.
Vediamo insieme che tipo di prodotto è stato confezionato.

Il silenzio della guerra, rotto solo da mitragliatrici ed esplosioni
Cominciando dal comparto tecnico, diciamo che qui il titolo riesce a dare le soddisfazioni maggiori. Le ambientazioni, infatti, sono decisamente ben modellate in uno splendido 3D, senza lesinare la minima cura alle animazioni dei soldati che risultano realistiche il più possibile e soprattutto, senza particolari difetti.
Ci sono buoni effetti particellari sugli oggetti e anche buoni effetti di luce, fumo ed esplosioni che servono a donare quella sensazione di spettacolarità degna della Seconda Guerra Mondiale.
Forse, solamente l’IA avversaria avrebbe avuto bisogno di qualche ritocco in più. Essa, infatti, risulta troppo classica e prevedibile e non ci verrà difficile avanzare nel gioco, anche affrontando i livelli più difficili.
Un tocco d’arte è il comparto sonoro. Non aspettatevi inutili musiche durante il vostro cammino. No. Intento di Gameloft è stato quello di dare un coinvolgimento, ma non di tipo Hollywoodiano ma veramente da guerra. Combatteremo nel silenzio più assoluto, rotto solo dai suoni della natura, mitragliatrici, esplosioni, urla dei feriti e tutto ciò che possiate trovare in un campo da battaglia. Le uniche musiche, ovviamente adattate al contesto, le troverete esclusivamente per i menu ma mai durante la battaglia.

D-Pad e Touch-Screen, felice accoppiata
Gameloft ha scelto di utilizzare entrambi i sistemi di controllo per il suo Brothers in Arms DS. Il D-Pad, infatti, viene usato per muovere il personaggio con i dorsali occupati a farci da grilletto e qualche altra funzione. Mentre il touch-screen viene utilizzato per lanciare le granate, trascinando l’icona della suddetta in avanti sullo schermo. Oppure, ci servirà per equipaggiare le diverse armi che potremo portare con noi, semplicemente trascinando queste dalla borsa allo schermo centrale dove prenderà posto quello che si sta portando con sè.
Il design dei livelli è piuttosto semplicistico e soffre forse del porting da cellulare effettuato da Gameloft. Il tutto si basa, infatti, nell’andare da un punto ad un altro, facendo determinati obiettivi prefissati dai nostri superiori. Ad esempio, portarsi avanti e piazzare una carica, oppure liberare la zona facendo fuori una serie di tedeschi; ancora, piazzare cariche su carri armati riuscendo, naturalmente, a non farsi vedere da quest’ultimi.
Nonostante ciò, i livelli sono particolarmente vasti e per nulla ‘vuoti’. Ogni cosa occupa il suo giusto posto e si ha davvero la sensazione di partecipare ad un conflitto, con tanto di semi-distruttibilità dello scenario. Qualche volta, sarà possibile distruggere o perlomeno ‘bucare’ dei palazzi per crearsi dei passaggi alternativi ed avere una tattica che possa permettere di aggirare gli avversari e farli fuori.
Crediamo che il porting da cellulare abbia intaccato anche la struttura del gameplay. Chi ben ricorda, infatti, nelle controparti per console casalinghe e PC il tutto era decisamente più tattico, ambienti vasti ma con approcci sempre differenti per le tante tattiche da poter imbastire anche grazie agli ordini che si potevano dare ai propri alleati.
Come abbiamo scritto sopra, questo su Nintendo DS non avviene. È ‘solamente’ uno sparatutto in terza persona dove sarete costretti a seguire dei percorsi prefissati, anche se, in alcuni casi, la tattica non mancherà di certo grazie alla buona vastità degli scenari che può permettere, non sempre, una discreta analisi strategica.
Per il resto, comunque, il gioco è decisamente appagante. I controlli, già immediati di loro, sono ben illustrati dal tutorial ingegnosamente inserito nella prima missione e offrono un' esperienza mai frustante, se non in piccoli casi dove, spostarsi da D-PAD a Touch-Screen per lanciare le granate, risulta particolarmente scomodo.
Non è, comunque, molto profondo. La varietà è decisamente poca, alimentata solamente dalla possibilità di guidare o di far da co-pilota armato a veicoli o veri e propri carri armati, dove la realizzazione del sistema di guida è semplice e curata.

Modalità di Gioco, Multiplayer e Conclusioni Finali
Anche per le modalità di gioco evidentemente il porting da cellulare ha fatto la sua parte. È possibile imbastire tre campagne differenti, ma una più corta dell’altra e potrete completare tranquillamente il gioco in un week-end o anche meno. L’unica cosa che alza di poco la longevità è la difficoltà veterana, ormai un classico per i giochi di guerra, ma poca cosa soprattutto per la IA non proprio brillante dei vostri avversari.
Anche dal punto di vista del multiplayer si poteva fare di più. Vi sarà data solamente la possibilità di sfidarvi tramite wi-fi locale ma ogni aspirante combattente dovrà avere la propria cartuccia. La modalità di sfida è il classico DeathMatch e, siamo sicuri che se fosse stata anche online, avrebbe alzato il voto finale della nostra recensione.
Recensione Videogioco BROTHERS IN ARMS DS scritta da BENENATH Brothers in Arms DS è una piacevole sorpresa. Dopo le deludenti prestazioni con Aphalt Urban GT e Splinter Cell: Chaos Theory, pochi davano fiducia alla divisione di Ubisoft, Gameloft, per un buon lavoro su Nintendo DS.
Questo nuovo titolo smentisce tutti gli scettici, essendo un prodotto caratterizzato da un’ottima atmosfera, un altrettanto ottimo comparto tecnico ed una giocabilità immediata, anche se non sempre semplice e lineare.
Una maggiore cura per la longevità, per le modalità multiplayer (limitata al locale per 4 persone provviste ognuna di cartucce) e per l’IA degli avversari, risultata piuttosto deficitaria, avrebbe sicuramente reso questo titolo uno dei migliori su Nintendo DS. A causa di questi difetti Brothers in Arms è ‘solamente’ uno dei migliori giochi sotto il profilo tecnico, ma ci sentiamo comunque di consigliarlo soprattutto a chi cercava un'esperienza di guerriglia pura sulla propria console portatile.
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