Recensione di Transformers: The Game

Copertina Videogioco Transformers
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Vicarious Visions
  • Data uscita:

     20 luglio 2007
- Divertente
- Buon comparto sonoro
- Nessun caricamento, anche nella esplorazione della città.
- La migliore versione del gioco disponibile
- Due fazioni differenti, due giochi
- Le quest potevano essere più curate
- Qualche difetto grafico
- Modalità online limitata
A cura di (Benenath) del
Come ormai da classico, per ogni buon film in uscita al cinema ne consegue il tie-in videoludico a lui annesso. Anche l’ottimo Transformers non sfugge alla ‘tradizione’ presentandosi per diverse piattaforme nel suo lato ‘giocoso’ ed addirittura in due giochi per quanto riguarda la versione Nintendo DS.
Infatti, se nelle altre versioni, la scelta di utilizzare gli Autobots o i Decepticons è già inserita all’interno del gioco, per la versione Nintendo DS, tale scelta, parte subito quando andremo a guardare gli scaffali del nostro negoziante di fiducia, dato che troveremo due versioni differenti ma entrambe, purtroppo, a prezzo pieno.
Sinceramente, per spiegare tale scelta, possiamo solo dire che dovrebbe essere dovuta alla mancanza di spazio nelle cartucce. Cosa che, quindi, non permetterebbe di inserire le quest e le sub-quest di entrambe le fazioni. Ironia della sorte vuole, infine, che questa versione sia comunque presentata come la migliore nonostante questo fastidioso difetto.
Ma qual è la differenza sostanziale fra questi due giochi? Sotto il lato strutturale e puramente tecnico sono uno la goccia dell’altra, ma è l’esperienza di gioco a variare. Gli Autobots, infatti, sono un po’ i buoni del gioco, una volta giunti sulla Terra il loro compito sarà proteggerla da chi invece vuole farne un colabrodo. E chi? I Decepticons naturalmente. Giungono sulla terra solamente per distruggerla, quindi immaginate due esperienze completamente diverse fra loro, in cui in una sarete i difensori e nell’altra i conquistatori.

Due storie e due punti di vista completamente differenti
Un plauso va comunque fatto ai ragazzi di Vicarious Visions. Nonostante il gioco esista in doppia versione, ognuna di essa può tranquillamente essere un gioco a sè. Eccellente è, infatti, la cura riposta nel differenziare completamente l’una dall’altra, soprattutto per far vivere l’avventura sotto due punti di vista differenti.
Entrambi le versioni hanno, infatti, la propria storia, i propri personaggi, i propri dialoghi e la propria conclusione. Ma, a parte questo, non si differenziano di molto. I menu stilisticamente sono uguali, ovviamente il comparto grafico lo è altrettanto.
Per quanto riguarda il profilo tecnico non è che si può rimanere completamente soddisfatti ma neanche essere completamente delusi. Il titolo gode di una buona realizzazione tecnica, minata tuttavia da animazioni un po’ troppo grezze, differenzazione dei vari transformers pari a zero ed altri difetti che sicuramente sarebbero potuti essere messi da parte, come le città un po’ troppo fantasma.
Il comparto sonoro è, invece, molto soddisfacente. A delle musiche non eccessivamente presenti si combinano, infatti, dei doppiaggi piuttosto buoni dei personaggi ed effetti sonori realistici e ben curati. Forse non proprio un sonoro coinvolgente, ma curato e senza particolari ambizioni.

In giro per la città come automobilista o Transformers?
Uno dei più grossi pregi di questo Transformers, è la possibilità di avere una buona libertà d’azione che permette di esplorare liberamente la città. Come ben sa chi ha visto il film, i Transformers usano prendere le sembianze di veri e propri auto-veicoli per evitare di destare panico e preoccupazione fra la popolazione. Ed ecco, che con il semplice ‘tocco’ di un apposito tasto virtuale sul touch-screen, sarà possibile trasformare il proprio robot, che userete soprattutto per muovervi su grandi distanze. Ottimo lavoro è stato fatto per quanto riguarda la realizzazione e la vastità degli ambienti. Niente di incredibilmente grande, ma fa comunque il suo effetto e rende la trasformazione in automobile molto spesso necessaria per raggiungere la destinazione predefinita. L’ottima cura la si ritrova nel fatto che non esiste alcuna sorta di caricamento, nemmeno nello spostarsi da un punto all’altro, e questo, per un titolo portatile, è decisamente molto importante.
Andare in giro per la città sa risultare molto divertente, soprattutto nei panni dei distruttivi Decepticons. Il gioco offre una interazione con l’ambiente circostante molto buona, che ci permette di prendere interi oggetti e tirarli addosso alle nostre vittime, o prendere le stesse e lanciarle per aria. Potremo, quindi, prendere pali della luce, cabine telefoniche, panchine, cassonetti della spazzatura e quant’altro. L’oggetto può essere impiegato in due differenti modi: nel primo possiamo semplicemente lanciarlo a grande distanza e nel secondo, invece, possiamo usarlo addirittura come arma, quindi aspettatevi di prendere un’automobile e con questa colpire i vostri avversari.
Esiste naturalmente una modalità ‘trama’ molto corposa per entrambe le versioni e, come dicevamo in precedenza, assolutamente diversa ma allo stesso tempo collegata l'una all'altra. Purtroppo, è proprio qui che cominciano i problemi che non rendono Transformers un ottimo titolo. Le quest affidatevi dai vostri superiori sono spesso ripetitive, nel caso degli Autobots dovrete proteggere degli abitanti, trovare gli altri vostri compagni dispersi durante l’approdo sulla terra, scovare i Decepticons in attacco e cosi via.
Dall’altra parte, invece, dovremo sempre trovare i nostri compagni, stavolta fare più distruzione possibile, cercare e distruggere gli Autobots e via discorrendo. Questo è un peccato, perché comunque i dialoghi ed il carisma dei protagonisti sono ben realizzati e riescono a dare un senso di ‘realismo’ a un po’ tutta la situazione.
Per quanto riguarda le peculiarità innovative della console a due schermi, il tutto si limita solamente ad utilizzare diligentemente il touch-screen. Quest’ultimo, viene infatti utilizzato per ‘scannerizzare’ le auto dei cittadini per poter poi prenderne le sembianze, oppure, come detto poco sopra, per trasformarsi da Robot ad auto o viceversa.

Modalità Online e conclusioni finali
Si. Anche Transformers: The Game si avvarrà della connessione online della Nintendo Wi-Fi Connection. Ma si limiterà solamente a registrare i punteggi dei giocatori di tutto il mondo e stilare delle classifiche: peccato. Sì, peccato perché nel multiplayer locale, fino a quattro giocatori, sono presenti interessanti modalità come il Deathmatch o cattura la bandiera che sicuramente online avrebbero detto la loro.
Recensione Videogioco TRANSFORMERS: THE GAME  scritta da BENENATH Transformers: The Game si presenta su Nintendo DS come la migliore versione disponibile di questo titolo, riuscendo ad essere un gioco comunque discreto e più curato rispetto alle controparti PSP e console casalinghe. Una maggiore attenzione per le quest e della modalità online (limitata solamente ad un ranking di best-score) avrebbe potuto alzare il voto della nostra recensione, dato che è comunque un titolo curato e discretamente divertente.
Unico neo: la versione Nintendo DS ha due cartucce differenti, quindi troverete ‘Transformers: Autobots’ e ‘Transformers: Decepticons’. Ovviamente, la scelta è tutta sui vostri gusti personali dato che i giochi sono praticamente uguali, con le giuste variazioni in trama, personaggi e quest. Scegliete voi, il male con i Decepticons o il bene con gli Autobots?
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