Recensione di Final Fantasy III

Copertina Videogioco FFIII
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Square-Enix
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile - 20 settembre 2012 PSP JAP - 27 maggio 2014 (Steam)
- Graficamente ottimo...
- Gameplay ben curato
- Longevità sopra la media
- Musiche d'atmosfera
- ...ma non impeccabile
- Alcune volte frustrante
- Uso dello Stylus limitato
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A cura di (Star Platinum) del
I più attenti appassionati di questa famosa serie gdr, soprattutto chi possiede una certa età, si ricorderanno del fatto che Final Fantasy III non fu mai distribuito al di fuori dei confini del Giappone, rimanendo per diversi anni molto difficile da reperire e quasi impossibile da giocare a causa di una lingua che non consentiva di seguirne la trama se non per intuizioni, ma senza che si potesse comprendere pienamente ed afferrarne tutte le sfumature.

I cristalli della luce
A oltre quindici anni di distanza le attese sono state finalmente ripagate, grazie a questa edizione per DS che si annuncia in grado di far rivivere la magia dell’epoca sui piccoli schermi del portatile Nintendo. Il gioco si sviluppa attorno ad una trama apparentemente non troppo originale, ma che avrà modo di evolversi nel corso della vicenda risultando sempre più articolata ed interessante più proseguirete nel gioco. Una terribile e malvagia minaccia delineata da oscure presenze sta influenzando sempre più i cuori e le sorti del mondo, ma quando tutto sembrerà destinato a perdersi nell’oblio del caos sorgeranno dalla desolazione quattro Guerrieri della Luce, gli unici in grado di poter riportare all’originario splendore i quattro cristalli magici in grado di ripristinare con la sola presenza le condizioni necessarie al ritorno della pace e serenità. Senza rivelare alcun particolare aggiuntivo, sappiate soltanto che gli avvenimenti che vi coinvolgeranno saranno molteplici e in grado, soprattutto nella fase finale, di rappresentare una lunga serie di colpi di scena, impreziosendo notevolmente un livello di coinvolgimento globale davvero ottimo.
Il primo impatto con il gioco si rivelerà positivo, lasciando la parola ad una grafica in 3d per certi versi eccellente, che si avvale di filmati e musiche qualitativamente notevoli, che andremo ad analizzare più approfonditamente in un secondo momento. Avviando una partita e dopo aver definito alcune caratteristiche del personaggio scelto inizierete a prendere coscienza del cammino da intraprendere. Un aspetto sicuramente trascurato e che vi capiterà di notare in breve tempo è rappresentato dallo scarso utilizzo che sarà dato allo schermo superiore del DS, che è praticamente ignorato per tutto il gioco se non fosse per qualche sporadica informazione visualizzata attraverso la mappa e assolutamente ininfluente ai fini dell’utilizzo dello Stylus.
A livello di gameplay, vi ritroverete ad aver a che fare con un prodotto composto da classici elementi gdr, ma non per questo mal realizzati o sviluppati in modo marginale, al contrario sotto molti punti di vista il tutto rientra in una logica funzionale e perfetta per funzionalità e immediatezza. La reale differenza rispetto alla versione originale è quindi anche una delle caratteristiche in grado di donare al gioco quel pizzico di profondità aggiuntivo e in grado di catturare al meglio la vostra attenzione, in quanto sia i dialoghi che i caratteri de personaggi appaiono molto ben delineati, portando verso una naturale empatia verso una determinata personalità piuttosto che a un’altra. Ancora una volta nel corso dell’avventura non mancheranno modifiche del party in determinati punti della storia, grazie anche all’ottima possibilità di poter mutare la “professione” dei personaggi quasi in tempo reale, con conseguenti effetti sull’approccio da adottare durante il gioco.

Mestieri e incantesimi
Rispetto all’originale sono state introdotte alcune interessanti novità riguardanti il sistema di combattimento e relativo apprendimento dello stesso. Essenzialmente il tutto sarà basato su degli scontri che avverranno attraverso turni, in cui all’inizio di ogni scontro dovrete assegnare a ogni membro del party il comando che vorrete che questi compia. A seconda delle caratteristiche dei personaggi, prima fra tutte l’agilità, cambierà l’ordine in cui essi potranno entrare in azione durante un combattimento, anche in relazione a quelle dei nemici che andrete ad affrontare. Sarà poi molto importante non lanciarsi subito in attacchi diretti senza prima aver valutato le caratteristiche dei mostri, in quanto soprattutto alla presenza di ostacoli più complessi la situazione richiederà un giusto mix di azioni offensive ed arti magiche d’attacco e difensive, senza trascurare –se occorre- il ricorso agli oggetti in grado di ripristinare la vostra salute fisica o il livello di magia. A questo punto si rivelerà un elemento da prendere seriamente in considerazione durante il gioco, ossia l’impossibilità di poter salvare a partita in corso e più precisamente all’interno o in prossimità dei dungeon. Non troverete infatti punti di salvataggio ma sarete obbligati a registrare i vostri progressi nella schermata della mappa, dovendo però ricominciare da capo sezioni anche complesse se doveste malauguratamente perdere la vita nel momento cruciale. Nonostante questa scelta sia alquanto discutibile, va segnalato che gli scontri con i Boss non si riveleranno mai impossibili da portare a termine e nei casi peggiori sarà sufficiente affidarsi ad un po’ di pratica con i nemici presenti nella zona, per incrementare il proprio livello d’esperienza e migliorare le vostre caratteristiche. Le possibilità fornite dal fatto di poter cambiare i mestieri scelti, produrranno effetti non solo a livello puramente estetico, ma andranno a incidere anche sullo sviluppo della trama in determinate situazioni ed incontri.

Il segreto nell’esperienza
Final Fantasy III risulta molto più interessante di quello che si poteva pensare inizialmente, la fase esplorativa, i numerosi enigmi da risolvere, le numerose abilità d’attacco e magiche e le professioni (circa una ventina) che andrete ad acquisire nel corso dell’avventura riescono a miscelarsi all’interno di un’esperienza divertente e piacevole, che vi coinvolgerà sempre più all’interno di una storia ben articolata e sufficientemente longeva. Il sistema di controllo risulta preciso, ma forse fin troppo classico e un minimo di utilizzo in più dello Stylus sarebbe risultato sicuramente gradito, per quanto non indispensabile. Gli appassionati di gdr classici, perderanno molto tempo tra inventari, oggetti da utilizzare ed equipaggiamenti vari, grazie ad una meccanica molto immediata e in grado di farsi apprezzare pienamente. I combattimenti casuali, sempre presenti ma non asfissianti, rientrano nell’ordine di un prodotto classico, riproposto in versione “restaurata” a distanza di anni e ben ottimizzato per l’occasione. Il sistema di salvataggio avrebbe potuto essere meglio studiato, ma riuscirete a renderlo sopportabile dopo aver preso la giusta confidenza con il livello di difficoltà.
La realizzazione tecnica è davvero ben fatta, sufficientemente dettagliata nella sua nuova veste 3d e ricca di colori ed effetti di luce pregevoli. A ciò si aggiunge una qualità dei filmati in full motion sorprendente, oltre che un character design dei personaggi convincente e con animazioni ben studiate. Altrettanto piacevole il sonoro, composto da una serie di brani ricchi di fascino e coinvolgenti, in grado d’inquadrare sempre al meglio ciò che sta accadendo. Il gioco, grazie anche all’esperienza del team di sviluppo, risulta valido sotto ogni punto di vista, senza mai cadere nella tentazione di proporre lo stesso identico titolo di una volta, ma con una serie di elementi originali che ben riescono a renderlo piacevole seppur sempre molto legato alle sue nobili origini.
Recensione Videogioco FINAL FANTASY III scritta da STAR PLATINUM Final Fantasy III riesce a far dimenticare la banalità di certe produzioni grazie ad una trama solida e ben articolata che seppur derivi da un titolo non certo recente riesce a risultare interessante. La realizzazione tecnica è di ottimo livello e non presenta alcuna incertezza di rilievo, così come il gameplay che, seppur datato, è in grado di offrire un buon numero di ore di sano divertimento, senza alcuna particolare riserva, a meno che non cerchiate un prodotto interamente originale o non siate amanti dei giochi di ruolo di stampo classico. Prendetelo in considerazione, non vi pentirete dell’acquisto.
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