Recensione di Theme Park DS

Copertina Videogioco Theme park
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Gestionale
  • Data uscita:

     disponibile
- Divertente gestionale
- Preciso
- Adatto al touch screen
- Comparto tecnico di altri tempi
- Limitata portabilità
A cura di (Darkzibo) del
Molti di voi si ricorderanno del titolo EA Theme Hospital che simulava la vita di un assurdo ospedale e nel quale bisognava gestire ogni aspetto, dall’acquisto dei macchinari al prezzo delle cure e allo stipendio dei dottori. Prima di questo titolo, però, un altro gioco che prendeva spunto dall'amministrazione di un parco divertimenti aveva fatto parlare di sé. Mi riferisco a Theme Park che risultò più divertente, variopinto rispetto al fratello ospedaliero.
Come si comporta un gestionale su Nintendo DS, console che finora ha dimostrato di adattarsi bene agli strategici a turni?

Al parco!
La prima operazione che dovrete effettuare sarà l’inserimento della vostra data di nascita (riconosciuta automaticamente dalla console), il sesso, e il gruppo sanguigno. Dopo aver specificato questi dati preliminari, sarete chiamati a selezionare una missione (ovvero un parco da gestire) e un istruttore che vi aiuterà nella gestione del parco.
Inizialmente della vostra struttura sarà presente solo l’ingresso e un grande appezzamento verde, starà a voi rendere il tutto apprezzabile per il pubblico cominciando con la costruzione di una strada e delle attrazioni più economiche per non perdere capitali inutilmente. In questi primi passi del vostro parco divertimenti il prezzo d’ingresso, così come il costo di bevande e cibarie proposte dai vari esercizi che dovranno essere inseriti, non potrà essere elevato. Sono proprio queste strategie, la capacità di investire quando è il momento più opportuno in nuove attrazioni e negozi, che vi porteranno a creare un grandissimo parco pullulante di visitatori. I servizi sono importantissimi: dovrete fornire bagni, punti di ristoro sempre migliori con il passare degli anni, inserire spazzini (si sa, la gente sporca e ancora di più dopo aver affrontato un ottovolante), i meccanici che possano riparare le giostre (non sarebbe bello che saltassero in aria mentre sono utilizzate), le mascotte per intrattenere e accogliere i più piccoli e soprattutto dovrete invitare la gente a spendere il più possibile in modo da arrivare a fine anno con un bilancio in attivo. In seguito alle migliorie potrete aumentare il prezzo del biglietto, delle cibarie e dei souvenir e tutta la vostra capacità gestionale sarà messa sempre più a dura prova con fondi iniziali sempre più bassi e pubblico di gusti difficili. Starà a voi anche posizionare i cartelli che indichino l’uscita e le attrazioni (la gente rischia di perdersi quanto più il parco è grande), le piante per rendere più allegro l’ambiente, inserire spettacoli dei pagliacci e creare il percorso di montagne russe e attrazioni acquatiche.
Il tutto è gestibile tramite il semplice tocco del pennino di Nintendo DS, che risulta il vero fulcro del gioco di Theme Park DS, tramite il quale potrete tracciare strade, posizionare le attrazioni, selezionare un dipendente per aumentargli lo stipendio e renderlo più efficiente oppure punzecchiarlo per fargli fare il proprio compito più velocemente, vedere lo stato delle attrazioni e osservare quante persone sono state visitate, consultare statistiche dettagliate sulla soddisfazione dei clienti e le loro esigenze, modificare i prezzi di biglietti e servizi tramite uno scambio tra schermo tattile e superiore.
Il pennino risulta sì comodo per un gioco di tale fattura, però resta intatto il problema della portabilità. Provate a tracciare una strada o un ottovolante mentre tenete la console in mano: sicuramente avrete grandi difficoltà nel rispettare la vostra idea nel tracciato. Purtroppo questa imprecisione (umana e circostanziale, non della console) limita di molto la portabilità di questo titolo che è divertente proprio per la sua grande perizia gestionale e che ha bisogno di un minimo di precisione per posizionare secondo i vostri gusti le attrazioni.
La modalità multiplayer, che di multi ha ben poco, permette a due giocatori offline di divenire visitatori vicendevoli del parco altrui: niente di particolare che si va a aggiungere a un buon gioco gestionale.
La longevità è assicurata dai numerosi parchi presenti, anche se, alla lunga, potrebbe divenire il tutto un po’ troppo ripetitivo e annoiare l’utente.

Arte retrò
Graficamente vi sembrerà di avere di fronte un gioco dell’inizio degli anni novanta, ricco di pixel che vanno a creare le varie strutture del parco e dei visitatori che lo abitano. Sebbene il tutto sia particolareggiato, non possiamo fare a meno di notare come questa grafica senta il peso degli anni pur risultando piacevole alla vista. Sicuramente ci si aspettava qualcosa in più dalle potenzialità di Nintendo DS, anche se il tutto risulta funzionale alla gestione del parco. Gli sprite sono fluidi e alcune chicche, come i visitatori che utilizzano le attrazioni rendono piacevole l’esperienza anche se non riescono a elevare il comparto tecnico.
Il sonoro è ripetitivo e noioso per quanto riguarda la colonna sonora e gli effetti si riducono alle urla dei visitatori e al brusio della folla, niente di particolare che comunque non intacca la struttura complessiva.
Recensione Videogioco THEME PARK DS scritta da DARKZIBO Il titolo di EA, nonostante senta sensibilmente il peso degli anni, ben si adatta alla console Nintendo. L’impiego del pennino facilita notevolmente la prassi della gestione del parco, e i vari aspetti gestionali mettono alla prova le proprie capacità organizzative.
Da un punto di vista gestionale il gioco è valido sebbene la sua portabilità sia limitata a causa della precisione nell’architettare la struttura del parco quando non si appoggia la console su un piano.
In definitiva consiglio Theme Park DS a chi cerca un titolo gestionale di discreto livello, capace di catturare per un po’ l’attenzione, che tuttavia andrà affievolendosi con il ripetersi delle azioni.
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