Recensione di Tennis Masters

Copertina Videogioco Tennis Masters
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     System 3
- Prezzo budget
- Immediato
- Divertente
- Grafica appena sufficiente
- Stravolta una regola del tennis
- Poche modalità
A cura di (Star Platinum) del
Dopo un periodo piuttosto buio a livello qualitativo e quantitativo, System 3 si è finalmente fatta carico di offrire ai possessori di Nintendo DS la possibilità di poter usufruire di un gioco di Tennis, portando nei negozi un titolo che ha il difficile compito di rendere divertente e immediato uno degli sport più famosi e praticati al mondo. Saranno riusciti a realizzare un titolo che possa abbinare ad una realizzazione tecnica di buon livello anche un grado di divertimento altrettanto adeguato? Per scoprirlo non vi resta che continuare a leggere.

Lezioni di Tennis
Rispetto ad altri titoli del genere, Tennis Masters non gode di alcuna licenza ufficiale né è dedicato a qualche famoso sportivo. Dopo aver selezionato il vostro personaggio, in base alle caratteristiche che meglio si adatteranno al vostro stile di gioco, avrete modo di selezionare solo due modalità: l’esibizione, per giocare singole partite, e il torneo, dove potrete affrontare uno degli otto eventi disponibili –di cui solo quattro inizialmente selezionabili- partendo dagli ottavi di finale fino ad arrivare al match decisivo. Tutte le vostre scelte si ridurranno a questo. Non vi potrete cimentare nel ruolo di professionista e cercare di raggiungere determinati obiettivi stagionali, non acquisterete punti prestigio attraverso alcuna carriera e non potrete nemmeno migliorare le cinque caratteristiche che comporranno il vostro giocatore. Non sarà nemmeno possibile sbloccare ulteriori modalità di gioco o acquisire nuovi giocatori, il che non contribuisce certo a rendere il primo impatto dei più piacevoli e coinvolgenti. Vi sarà invece consentito, oltre a poter scegliere il vostro avversario nella partita in singolo, selezionare il campo e la superficie di gioco, impostare la durata in set della partita e decidere se usufruire o no dell’indicatore visivo che servirà per individuare sul campo il punto in cui impatterà la pallina. La visuale utilizzata per rappresentare lo svolgersi delle partite risulterà molto familiare a tutti coloro che hanno avuto modo di giocare ad almeno un episodio elettronico di questo sport. Si tratta infatti della classica a volo d’uccello, che risulta sempre estremamente comoda e funzionale, anche nelle situazioni più dinamiche.

Racchettate inside
La giocabilità risulta fin da subito immediata, pur richiedendo una certa dose di tecnica da parte del giocatore. I comandi sono ben strutturati e semplici: con il pulsante B effettuerete un servizio normale, più lento come tipo di colpo, ma molto preciso, anche se non costituirà alcun pericolo per il vostro avversario. Il pulsante A permetterà di eseguire un colpo veloce e di difficile risposta, ma sensibilmente più complicato da mantenere in campo. Una volta che avrete dato il via al servizio, per colpire la pallina vi basteranno i pulsanti A, B e X, che vi permetteranno, dopo un certo numero di scambi, di caricare un’apposita barra d’energia e poter sferrare dei colpi speciali particolarmente potenti e difficili da prendere. Non sarete però i soli a poter sfruttare questa abilità, poiché anche l’avversario avrà modo di poter attingere a questa risorsa e quindi sarà necessaria una certa dose di strategia da parte vostra, per poter sferrare gli attacchi migliori nei momenti decisivi di un incontro. Il pulsante Y, a partita in corso, avrà unicamente lo scopo di aggiornarvi in tempo reale attraverso una serie di statistiche. Il sistema di controllo, grazie ad una disposizione dei pulsanti particolarmente comoda, risulta molto soddisfacente, anche se è un peccato notare come, ancora una volta, il touch screen non sia stato per nulla sfruttato, come purtroppo accade sempre più di frequente in molti altri titoli sportivi per DS.
Le partite a Tennis Master risultano sempre veloci, i giocatori rispondono ai comandi in modo preciso e nello scegliere chi mandare in campo, avranno una certa importanza le diverse caratteristiche tecniche, perché le qualità dei vari tennisti dovranno essere adeguate al tipo di gioco che intenderete adottare. Si segnala la presenza di occasionali e inspiegabili imperfezioni, come quando -giocando una partita in doppio- vi capiterà di vedere segnalata una palla finita in corridoio come “fuori”, stravolgendo una delle più basilari regole del Tennis. Tuttavia non si tratta di difetti che fortunatamente incideranno sulla giocabilità.

Otto tornei posson bastare?
La realizzazione tecnica, pur non essendo il massimo, è più che sufficiente. Il motore è fluido e i giocatori in campo appaiono ben animati e credibili. La grafica ricorda un po’ i giochi dell’era 16-bit, ma risulta colorata e simpatica, senza mai soffrire di cali di frame rate nemmeno con molti personaggi su schermo. Alcuni aspetti sarebbero potuti essere resi in maniera migliore, a cominciare dai dettagli dei volti dei personaggi. Questi si distinguono a malapena per il colore dei capelli, la carnagione e pochi altri tratti distintivi. I campi da gioco sono riprodotti in maniera discreta, mentre il pubblico sugli spalti è ridotto al minimo indispensabile. L’unico aspetto davvero degno di nota è il manto erboso, particolarmente accurato e di ottima fattura, dove le ombre proiettate appaiono piacevoli a vedersi. La fisica della pallina appare ben studiata, oltre a rimbalzare in maniera convincente, è in parte sottoposta ad effetti realistici dovuti alle condizioni dei diversi tipi di terreno.
Il sonoro è l’aspetto meno curato, il rumore della pallina appare come uno strano suono metallico e le musiche sono abbastanza anonime seppur senza essere mai fastidiose.
Purtroppo la mancanza di una serie di modalità alternative rende la longevità di questo titolo veramente ben poca cosa, tuttavia –anche se ciò non vuole essere una giustificazione- va sottolineato che il gioco è venduto nei negozi a prezzo budget e quindi era lecito attendersi una mancanza di qualche tipo a livello di profondità. L’aspetto sicuramente più negativo è rappresentato dall'assenza di un’opzione multiplayer, visto che ormai quasi tutti i titoli sportivi fanno di questa possibilità una delle caratteristiche principali per risollevare situazioni a volte poco positive.
Recensione Videogioco TENNIS MASTERS scritta da STAR PLATINUM Tennis Masters è uno di quei titoli che, pur non possedendo una realizzazione tecnica di livello superiore, riesce a divertire fin dalla prima partita risultando adatto a chi cerca un gioco da non prendere troppo sul serio. La giocabilità è decisamente orientata verso l’arcade e se chiuderete un occhio sui piccoli e grandi difetti di questo gioco riuscirete a trarre una certa soddisfazione dall’acquisto. Una longevità molto limitata e l’impossibilità di poter sfidare un avversario umano sono sicuramente due gravi lacune, ma si spera che possano venire colmate in un eventuale seguito. L’acquisto è consigliato, ma solo per via del prezzo davvero conveniente.
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