Recensione di Actua Pool

Copertina Videogioco Actua Pool
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Gremlin Interactive
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     Disponibile
- Divertente in alcuni frangenti
- Buona fisica delle sfere
- Comparto tecnico impresentabile
- Manca una vera iterazione con il gioco
- Riciclato da un vecchio titolo Psone
A cura di (Darkzibo) del
Fino dall’epoca dei primi giochi per Pc, il biliardo ha sempre fatto mostra di sé nel hardware di molti sistemi casalinghi. Non esistono titoli memorabili perché, come tutti penso ammettano, la cosa migliore da fare è sempre prendersi la propria stecca e piegarsi sul tavolo verde. Il titolo ceh andiamo trattando, Actua Pool, sembra voler dare una valida alternativa a chi avesse poco tempo per cimentarsi con palle colorate e tutto il resto.

Quante palle
Il gioco si presenta con la presentazione della città di New York che definire pessima è dir poco. Dopo questo scempio visivo si passa subito, per fortuna, alla presentazione delle modalità di gioco: partita singola, sfida, multi e opzioni. Con la prima non farete altro che giocare una partita contro il computer o contro un giocatore reale tramite una sola console: il fatto che il biliardo sia un gioco a turni favorisce non poco. Dopo aver selezionato il vostro alter ego virtuale e averlo nomato come più vi aggrada (anche se sono sicuro che molti lasceranno il nome originale) e aver selzionato l’avversario, inizierà la partita vera e propria. Dopo aver dato il colpo di apertura, in base alla prima biglia (così viene chiamata nel gioco) che butterete o butterà il vostro concorrente in buca, capirete quali saranno i vostri obbiettivi: o imbucare le sfere colorate per intero o quelle segnate dalla striscia bianca. Sempre evitando di imbucare la palla nera (numero 8) che vi porterebbe a un’istantanea sconfitta e usando quella bianca come unico punto di riferimento per il tiro, impugnerete il vostro pennino per portare le diverse coordinate impiegabili per il tiro. Nel caso stiate pensando che il pennino funga da stecca, sappiate che state sbagliando. Potrete sì regolare la posizione in preparazione del tiro, selezionare tramite il menù sottostante il dove colpire la palla, l’angolazione e la distanza della stecca (per decidere la potenza di gittata), ma il lancio vero e proprio sarà affidato a un pulsante virtuale da pressare con il pennino. Un vero peccato se si calcola che il touch screen di Nintendo DS potrebbe essere impiegato in maniera più interessante, che so, magari facendo sì che sia una vera stecca impiegata per interagire con il tappeto verde virtuale.
La modalità sfida vi porterà a girovagare tra i migliori o peggiori locali della città per partecipare a tornei, con un grado di difficoltà saliente. All’inizio farete fatica a abituarvi e il tutto potrebbe sembrare noioso ma, in seguito, se avrete pazienza, potrete cogliere quel minimo divertimento presente in Actua Pool. Consiglio, ad ogni modo, di giocare dal vero a biliardo perché sicuramente si coglie meglio quello spirito che solo il gioco reale può portare.

Meglio niente ?
Purtroppo Actua Pool cade clamorosamente nei due campi più banali, ma non per questo di facile realizzazione. Lo schermo superiore della console Nintendo, diciamo che non ha una particolare valenza, dato che la sua presenza è pressoché superflua, perché servirà solamente per mostrare una specie di tavolo virtuale dove si svolge l’azione. Il tutto realizzato in una maniera pessima, approssimativa, che avrebbe sfigurato sulle più vecchie console casalinghe (no molto prima di Playstation) con poligoni ignobili e texture pessime. Vero è che in un gioco del genere la parte visiva dovrebbe lasciare spazio al divertimento ma non bisogna neanche approfittarsi di questa cosa, come hanno fatto invece i programmatori di Actua Pool.
Il comparto sonoro è pessimo riproponendo musiche noiose, brutte e sempre uguali capaci di far snervare anche i giocatori più pazienti (si immagina che lo siate, considerato che questo sport si basa sulla calma). Il rumore delle palle che cozzano tra di loro è realistico, ma non basta a risollevare le sorti di un comparto inutile e dalla struttura rovinosa.

Perché giocare
Risulta difficile parlare di un tempo effettivo di gioco perché le sfide sono molte ma molto dipenderà dalla volontà del giocatore e dalla durata effettiva delle partite che può variare da pochi a molti minuti. Le sfide in modalità singolo giocatore ci sono, il grado di difficoltà è in alcuni casi esagerato con avversari pronti a far cozzare in maniera fin troppo precisa le biglie all’interno delle buche. Potrebbe essere un incentivo in più per gli appassionati del genere, ma vedere giocare partite quasi perfette, potrebbe allontanare i neofiti del genere.
Recensione Videogioco ACTUA POOL scritta da DARKZIBO La mancanza fondamentale di Actua Pool è quella di non usare, in qualche modo, il pennino come stecca. Il surrogato a questa prospettiva si dimostra come una mezza delusione e, nonostante la fisica delle palle che rotolano sul verde tappeto sia più che buona, il lavoro di Frontline Studios è un titolo che potrebbe essere giocato benissimo su una qualsiasi console che non abbia niente di innovativo, e si apporta al touch screen in maniera poco ispirata. Tutto sommato il titolo sembra anche divertente ma una volta giocato a fondo verrà abbandonato anche per la scarsità di opportunità che offre. Inoltre non mi soffermo sul comparto tecnico che è quanto di più brutto si sia visto su una console. Risulta ancora migliore la scelta di giocare veramente a biliardo.
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