Recensione di Star Wars: Lethal Alliance

Copertina Videogioco Star Wars LA
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Ubisoft
  • Data uscita:

     Disponibile
- Interessante per alcuni minuti
- Dura poco
- I nemici sono troppi inetti
- Ripetitivo e noioso
A cura di (rspecial1) del
Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…
Dubitiamo che ci possano essere persone che non conoscano la saga di Guerre Stellari e del suo magico universo, pertanto eviteremo di spiegarvi i reali motivi che possano spingere un produttore a finanziare un progetto videoludico, con a base una saga che al cinema è ormai finita [i motivi sono ben chiari – ndOldBoy]. Questo Star Wars: Lethal Alliance è giustamente uno spin-off della serie principale, avendo una storia originale e totalmente inedita, che si collocherà tra il terzo e quarto episodio della serie.

Salvare la Galassia...
Questa volta saremo chiamati a guidare Rianna, una giovane ribelle che cercherà di opporsi alla forze oscure con tutte le sue abilità da mercenaria, nulla a che vedere con i Jedi o con la “Forza” di questi ultimi. A giudicare dall’impostazione dell’avventura, appare fin troppo evidente di come Prince Of Persia: Spirito Guerriero abbia influenzato parecchio il lavoro degli sviluppatori del team Ubi Montreal. Questi ultimi, famosi proprio per aver dato vita al suddetto gioco del principe persiano, ne hanno ripreso le meccaniche col tentativo di donare lo stesso successo anche ad un prodotto come Lethal Alliance. Inizieremo l’avventura fuggendo dai tetti di alcuni grattacieli, per poi essere ingaggiati per un furto ed iniziare cosi la lotta contro l’organizzazione criminale del Sole Nero. Basteranno le prime sessioni di gioco, principalmente impostate a mo’ di enorme tutorial, per prendere confidenza con i comandi e con la struttura studiata dai programmatori. Muovendo la protagonista con la croce direzionale, potremo ruotare la telecamera nell’ambiente tridimensionale grazie ai tasti dorsali, mentre col tasto A effettueremo le capriole oppure, in base alle circostanze, attiveremo alcuni oggetti. Un discorso a parte deve essere fatto per il tasto B, il quale è utilizzato per la maggior parte delle funzioni. Quella principale è quella inerente all’uso delle armi da fuoco, tuttavia quando apparirà sullo schermo un obiettivo, sarà prima necessario lockarlo con una prima pressione del tasto A, per poi poter interagire con esso con le successive pressioni. Giustamente se sullo schermo mi comparirà un nemico, con la successiva pressione non farò altro che sparargli, a tal proposito mi sembra giusto informarvi che nelle fasi di combattimento i tasti L ed R sono adibiti al cambio di bersaglio. Nel caso invece l’obiettivo dovesse essere un oggetto, con la successiva pressione del tasto A, la protagonista interagirà con lo stesso in base al suo utilizzo.
Tutte le missioni sono molto lineari, i percorsi sono stati infatti prefissati e tutto ciò che dovremo fare sarà percorrerli eliminando i nemici con la nostra pistola; l’impossibilità di saltare o di compiere movimenti di maggior spessore costringono purtroppo il giocatore a seguire i binari tracciati dai ragazzi della Ubisoft Montreal. Poco importa che il gioco ci metta a disposizione un ampio arsenale, o che nel corso dell’avventura possiate utilizzare torrette e piccoli druidi di cui prendere i comandi per esplorare alcune sezioni, poiché il gioco ha troppi difetti basati sul gameplay. Basterà infatti premere B all’impazzata per avere la meglio su tutti i nemici, tanto saranno lockati automaticamente con estrema facilità, le reali problematiche sono ben altre, come evitare bombe o trappole varie. Purtroppo come avventura, a livello di story-line vera e propria non ci troviamo di certo di fronte un capitolo che faccia strappare i capelli ai fan, ma se ci aggiungiamo i problemi riguardante l’IA nemica, la quale farà in modo di posizionare gli antagonisti in zone determinate, per non fargli scansare neppure quando gli sparerete addosso, beh… diciamo nelle varie locations, soldati e truppe nemiche, più che darvi i soliti grattacapi, saranno adibiti a mo' d’arredo. Purtroppo non possiamo che segnalare anche un pessimo uso del touch screen, qui ripreso come semplice stick per girare la telecamera o come pulsantiera per aprire le porte chiuse con tanto di codice. Sarebbe stato meglio utilizzare al meglio le doti migliori della console, il senso di delusione è abbastanza alto. Stendiamo un velo pietoso sulla modalità multigiocatore, nella quale due persone dovranno cercare di sterminare il maggior numero di nemici possibili, per vincere sarà sufficiente blastare più nemici rispetto al nostro avversario.

...ma senza la Forza
Il principale difetto di questo Lethal Alliance è che con la saga di Jedi non ci azzecca proprio nulla. Ci troviamo purtroppo di fronte ad uno sparatutto in terza persona, con elementi da platform game senza la possibilità di avere scontri corpo a corpo, usando una bella spada laser od altro. Avremo a disposizione una pistola dalle munizioni infinite, la quale sarà ampiamente sufficiente per portare a termine il titolo in poche ore. Probabilmente alla Lucas Arts avrebbe fatto meglio ad occuparsi nuovamente in prima persona della saga, senza lasciare a terzi il compito di produrre uno spin-off di qualità sufficiente ma nulla più. Ricordando poi, che di solito i capitoli migliori ispirati a Star Wars, hanno al loro interno alcuni dei personaggi più carismatici della saga… e Rianna purtroppo non ha né carisma, né personalità e né spessore per reggere il confronto con Luke Skywalker e compagnia bella.

La galassia oscura
Sicuramente dal punto di vista della giocabilità e della longevità, alla Ubi avrebbero potuto fare di meglio, ci resta però come consolazione una realizzazione buona tecnica, realizzata con una struttura a stages ben studiata e realizzata, con una gran cura per il personaggio principale e per i nemici, con i difetti maggiori riscontrabili nelle poche animazioni in generale e, come ho detto prima, nella mancanza di personalità dell’eroina… simile più ad un fantoccio senz’anima. Buone le musiche, così come i vari effetti sonori inerenti ai colpi delle armi speciali… peccato sempre che manchino le spade laser [non ci pensare più, andrà meglio la prossima volta – ndOldBoy].
Recensione Videogioco STAR WARS: LETHAL ALLIANCE scritta da RSPECIAL1 Sebbene Star Wars: Lethal Alliance dimostri di avere delle buone potenzialità come gioco, delude per molti aspetti i possibili acquirenti. A seguito di una storia che non si amalgama correttamente nel contesto di Star Wars, i fan non troveranno motivi validi all’acquisto se non quello di possedere un inedito capitolo videoludico che possa “allargare” gli orizzonti della galassia creata da Lucas. I giocatori che cercano invece un semplice sparatutto o un avventura interessante, si troveranno con un gioco troppo facile, in cui la pessima IA dei nemici influisce negativamente su un prodotto che terrà impegnati per poche ore, senza riuscire mai a coinvolgerci, ma anzi… annoiandoci persino nella modalità multigiocatore a quattro.
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