Recensione di Tomb Raider Legend

Copertina Videogioco TRL
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Crystal Dynamics
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile / 13 ottobre NDS GBA NGC
- Molti Extra
-Controlli imprecisi
-Bugs grafici che colpiscono la giocabilità
-Dura 3 ore
A cura di (rspecial1) del
Dopo svariati anni torna anche sulle console Nintendo la bellissima super Lara Croft, con la sua ultima avventura già apparsa su tutte le altre piattaforme. Questa è la prima versione per Nintendo DS di un titolo con protagonista la prosperosa ragazza, quindi oltre ad essere molto atteso è anche osservato in modo particolare per vedere come sia stato riproposto il gameplay dell’originale sul doppio schermo della console e verificare l’utilizzo delle caratteristiche di questa in modo appropriato. Dubbi? Beh inizialmente se ne hanno tanti quando ci si trova di fronte ad un titolo multipiattaforma, non sono quasi mai dei prodotti adatti alla macchina o che la sfruttino come si deve. Saranno riusciti i ragazzi della Human, che si sono occupati di questa conversione, a riprodurre lo spirito della serie?

Guarda che curve…più o meno!
La nuova avventura di miss Croft inizia con un flashback sul passato di Lara ai tempi in cui era ancora una bambina, mentre si trovava su un aereo in compagnia della madre, quando, all'improvviso, il motore va in fiamme e sono costretti a schiantarsi a terra. Fortunatamente le due sono uscite dall'incidente illese, ma si ritrovano in mezzo a delle rovine antiche con una strana architettura ed iconografie. La curiosità della piccola Lara porta la bambina ad estrarre una misteriosa spada che risucchia sua madre all'interno di un vortice magico, lasciando la piccina totalmente da sola. La vicenda continua in Bolivia molti anni dopo, e vede la nostra eroina alla ricerca dei frammenti di tale artefatto, ma ben presto dovrà spostarsi di paese in paese (ad esempio Kazakistan, Africa, Perù, Inghilterra ecc) per riuscire a raggiungere il proprio obiettivo, scontrandosi anche con spietati individui che faranno di tutto per evitare che raggiunga il suo scopo e sappia che fine ha fatto la propria madre. Tutto ciò ci verrà raccontato tramite una sequenza in computer grafica riprodotta decentemente sulla console, anche se lontanissima dalla qualità delle versioni originali. Ed ecco che ci ritroviamo in poco tempo dentro l’avventura a guidare la nostra eroina. Diciamo subito che il titolo è completamente poligonale ed assume un aspetto molto simile a quello di Prince of Persia (l’originale non quello della Ubisoft), ponendoci in un ambiente in cui avremo un unico asse sul quale muoverci, ma con la possibilità di utilizzare anche lo sfondo correndo verso lo schermo. In poche parole: con la croce muoveremo Lara, con il tasto B salteremo, con il tasto Y recupereremo l’equilibrio nei salti non perfettamente riusciti o spostare gli oggetti, con il tasto A spareremo e con X lanceremo il nostro laccio per afferrare vari oggetti od aprire porte, il tasto L cambia l’arma a nostra disposizione ed il touch screen è utilizzato per sparare o pulire le statuette nascoste nella sabbia, oltre che per qualche minigioco e per alcuni puzzle game della modalità principale. Come avrete letto per sparare userete anche il touch screen; in effetti nelle vicinanze dei nemici basterà sparare per vedere comparire sul monitor inferiore le sagome degli avversari, così potrete colpirli con tutta calma e maggior precisione. Per il resto non è cambiato nulla, i programmatori hanno infatti cercato di riprodurre lo spirito della serie riproponendo lo schema originario di Tomb Raiden Legend.

Porting???
L’errore più grande fatto dai ragazzi della Hudson è stato quello di voler riproporre lo schema delle altre console su Nintendo DS, una cosa spesso impensabile soprattutto nelle avventure in terza persona. Diciamo che i difetti principali del gioco risiedono tutti nel gameplay: infatti non solo ci ritroveremo con un titolo semi bidimensionale nella sua struttura ma anche con pessime collisioni e modalità di gioco. La cosa che si ripeterà spesso durante una partita sarà morire per non essere riusciti a calibrare bene un salto o per aver sbagliato a calcolare la posizione della protagonista; tutto ciò è dovuto alla realizzazione pessima della struttura di gioco che vi farà ripetere alcune sezioni infinite volte non per la vostra incapacità ma per la realizzazione penosa di queste. Possibile che non si possa raggiungere una liana senza morire dieci volte perché questa è posta in modo che non si riescano a prendere le misure? Purtroppo si. Altro difetto sono le collisioni, con Lara che spesso fluttuerà nel nulla o che non riuscirà a camminare su alcune assi senza motivi particolari. Gli scontri con i nemici sono molto riduttivi, sebbene appaia un cerchio per lockare i malviventi e sparare loro. Il fatto che sul touch screen appaiano questi (comunque mai più di quattro per volta) facilita il tutto poiché basterà toccarli a ripetizione finchè non moriranno; altro punto su cui riflettere è la realizzazione del metodo usato per le sparatorie, ovvero, sebbene siano presenti delle sagome sullo schermo inferiore non verrà rivelato dove colpirete per infliggere danni; questi infatti saranno identici sia se sparerete in testa al malcapitato od in altre zone del corpo. Ultimo difetto del gioco la sua longevità: purtroppo l’avventura principale, sebbene ricalchi in grandi linee quella della versione per Xbox 360 è stata tagliata moltissimo, con la riduzione di molte sezioni, per fortuna non quella della moto che forse è l’unica cosa divertente del gioco se non per la realizzazione tecnica. Le ultime sezioni da segnalare sono quelle in cui Lara si troverà sott’acqua, realizzate discretamente ma che ci creeranno parecchi problemi e “morti casuali”. Insomma era meglio realizzare un gioco dedicato esclusivamente alle caratteristiche della console e non cercare di fare un porting. I risultati infatti si vede che sono, come spesso in questi casi, pessimi. Inutile la presenza di moltissimi extra da sbloccare, come i vari filmati, artworks e personaggi presenti nel gioco, come anche il time attack per cercare di completare tutti gli otto livelli nel minor tempo possibile. Il gioco non riesce a decollare riuscendo a creare solo frustrazione nel giocatore che potrebbe resistere tre ore solo se molto sadico. Si salva invece la modalità multigiocatore a 4 tramite wireless grazie ad alcuni semplici mini-giochi, sei in totale, che però non rigiocherete che poche volte…divertenti ma per poco.

Viva il bitmap, ora e sempre
Ok, da ferma la grafica di questo Tomb Raider Legend è molto buona, peccato che il gioco si debba muovere e mostrarne tutti i difetti. Lara si muove in modo molto strano ed anomalo, con alcune animazioni ottime che si alternano ad altre pessime, i nemici invece ci risparmieranno le parti buone delle movenze accompagnando il tutto con una IA pessima che li renderà degli zombi anche a livello di difficoltà molto alto. Le parti che si salvano sono la realizzazione dei fondali, molto curati e pieni di particolari, la buona riuscita delle sequenze animate in computer grafica ed alcuni effetti degni di nota; purtroppo il tutto è minato da una collisione poligonale che ci farà vedere Lara fluttuare in aria, cadere all’interno di assi passandole da parte in parte ecc. ecc. Si salva invece la colonna sonora, ottima sotto tutti i punti di vista, sia per il parlato, completamente in inglese, che per effetti sonori e musiche, quest’ultime d’atmosfera e perfette per le ambientazioni a cui sono accostate.
Recensione Videogioco TOMB RAIDER LEGEND scritta da RSPECIAL1 L’apparizione della bellissima Lara Croft su Nintendo DS avviene nella peggiore maniera possibile, portandoci la prosperosa donzella nella sua forma più capricciosa e testarda vista sino ad oggi. Sarà arduo infatti riuscire ad eseguire semplici passaggi da una piattaforma all’altra, senza contare le sparatorie curate con un sistema originale che però necessità di molte migliorie per essere accettabile. Il tutto è accompagnato da una realizzazione tecnica che non aiuta il gameplay ma lo penalizza maggiormente, grazie a bugs e problemi di collisione che si aggravano da una nebbia pazzesca nelle sezioni con la moto con conseguente pop-up dello sfondo a pochi metri dalla nostra visuale. Insomma, si salva solo il sonoro, per il resto se avete l’avventura su console casalinghe non avete bisogno di comprare questo titolo, mentre se aspettavate un avventura con elementi esplorativi su Nintendo DS…continuate ad attendere.
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