Recensione di Super Control Robot MG

Copertina Videogioco Mecha MG
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Sandlot
  • Data uscita:

     2 Settembre JAP
- Tanti MG
- 6 tipi di gameplay
- Tanti oggetti e missioni
- E' in giapponese
A cura di (rspecial1) del
Uno dei mondi più affascinanti dell’animazione giapponese è sempre stato quello relativo ai mech, andando dai vari Gundam e Patlabor, che strizzavano l’occhio ad un semi realismo, per finire con Goldrake e Daltanius che erano molto più fantascientifici. Cosa c’è di più bello allora in un titolo sui robottoni ed incentrato sulle battaglie a bordo di essi? Per gli appassionati poco, molto poco, ma su Nintendo DS si può avere qualcosa di paragonabile a Steel Battalion e soci o ci ritroveremo con il solito titolo con un bel mecha design ed una giocabilità non all’altezza…in fondo sulla piccola console portatile della Nintendo, non si sono visti molti titoli sul genere degni di nota: farà eccezione questo Mecha MG?

Pilotare un gigante
Una volta inserita la cartuccia nella nostra fidata console non ci resterà che salire a bordo del nostro mech, un vecchio modello, a dire il vero, ed iniziare la fase di gioco che equivale al training vero e proprio, dove ci verrà spiegato un po’ tutto il meccanismo del gameplay e le varie funzioni che troveremo a nostra disposizione. Il tutto è molto intuitivo ed immediato e non ci metterete molto a prendere il controllo del mezzo e ad iniziare il gioco vero e proprio. A vostra disposizione avrete una mappa nella quale andare a controllare la disponibilità o meno di missioni da svolgere o entrare in negozi dai quali acquistare nuovi MG o update per il proprio mezzo. Il titolo si basa principalmente sul riuscire a portare a termine delle missioni e guadagnare cosi abbastanza punti da avanzare con un mech sempre più potente e moderno, oltre che averne di vari tipi. A nostra disposizione, per facilitarci nella scelta di quale robot usare per intraprendere la partita, avremo un numero di stelle variabili che indicheranno, appunto, la tipologia di automa a noi necessaria; il livello di difficoltà invece determina semplicemente la medaglia che guadagneremo, anche se, come è scontato che sia, maggiore sarà quest’ultimo e migliore sarà la ricompensa. Purtroppo sarà molto importante non usare troppo lo stesso mech per evitare che questi venga danneggiato eccessivamente e di conseguenza risulti inutilizzabile in futuro, ed il problema è che è difficile capire (almeno in questa versione giapponese) quando siamo a rischio o meno. Il numero di MG a disposizione nel gioco arriva ad un centinaio, divisi per 6 diverse categorie e non tutti saranno acquistabili, ma sarà necessario effettuare le giuste combinazioni o finire determinate missioni per ottenere i più rari.

Guidare per 6
La caratteristica migliore di questo Mecha MG è la differenziazione del modo in cui useremo i 6 diversi tipi di mech a nostra disposizione. Ogni robot avrà infatti, nella sezione del touch sreen, un pannello di controllo diverso in base al modello a cui appartiene; in questo modo potremo trovare uno sterzo per quelli veloci, per una maggiore manovrabilità, ma anche un arco da caricare e mollare, oppure un ricaricatore da caricare od ancora molle da girare...insomma la varietà è moltissima e questo aumenta il livello globale del prodotto che non modifica i robots presenti solo per le armi a disposizione, la velocità o la resistenza ma proprio nel gameplay, grazie al doppio schermo della console Nintendo. Come sempre la società giapponese ha puntato molto anche sull’aspetto collezionismo, cosi dovrete usare anche il collegamento con altri amici per cercare di avere oggetti rari, o semplicemente rigiocare le missioni a vari livelli di difficoltà, sempre a tale scopo avrete una bella opzione per vedere ogni MG descritto in tutte le sue caratteristiche (tutto in giapponese ovviamente) comprese le trasformazioni che possono compiere alcuni di questi. Parlando invece del problema che potrebbe nascere a tutti coloro che non hanno dimestichezza con i kenji non possiamo che sottolineare come la diversificazione in colori delle aree da visitare, comprese le indicazioni delle missioni da svolgere e la tipologia del mech da usare non saranno un grande problema, il gioco infatti permette di essere goduto grazie a questi accorgimenti grafici che fanno passare in secondo piano le descrizioni in lingua giapponese; il problema linguistico lo si potrà trovare solo per gli update visto che sarà impossibile capirne bene i funzionamenti se non provandoli (ovvero acquistandoli)…questo limita un po’ questa versione del gioco.

Transformers…
L’aspetto grafico del gioco presenta dei modelli ben caratterizzati ed ottimamente fatti per i vari mech, che hanno un design più simile a quello dei Transformers che ad un classico anime giapponese. Molto buone le texture usate e la diversificazione dei vari modelli, compresi i diversi pannelli di controllo che danno l’idea di aver a che fare per davvero con i comandi di un gigantesco mezzo meccanico. Sono molto brutti invece i disegni dei vari personaggi che corredano la storia del gioco, non molto comprensibile per via della lingua, mentre bisogna riconosce una buona realizzazione per le aree di gioco ed i vari edifici presenti in essa. Il sonoro è molto buono, con temi techno e dai ritmi incalzanti, anche se potrete averne di diverso tipo acquistandole nei diversi negozi sparsi per la mappa di gioco. Molto buoni anche gli effetti sonori, che si avvicinano più a suoni realistici che non a quelli udibili nei vari anime del genere, con l’unico difetto di essere troppo ripetitivi in alcuni casi.
Recensione Videogioco SUPER CONTROL ROBOT MG scritta da RSPECIAL1 Questo Super Control Robot MG è un titolo molto vario e divertente che piacerà senz’altro agli amanti dei robottoni giapponesi, non solo per il gameplay molto curato e che diversifica le sei tipologie di mezzi a disposizione ma anche per l’elemento collezionistico che con un totale di circa 100 mech rende il titolo molto longevo, senza contare i diversi livelli di difficoltà a disposizione per ogni missione. L’unico neo negativo è la lingua giapponese che impedisce il perfetto utilizzo degli updates acquistabili e rende la storia che stà dietro a questo gioco un semplice skippaggio delle scene d’intermezzo, non rendendo a pieno come gioco vero e proprio visto che ci ritroveremo a svolgere missioni e collezionare mech ed oggetti senza sapere un motivo molto valido. Sperando di vederlo in una versione con una lingua più comprensibile a tutti non possiamo che lodare Nintendo per quest’ultima sua fatica.
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